sabato 26 aprile 2008

Deliri dal "maestro"

da Pensate un attimo

Trascendere le Parole nella Presenza
Apollo, 13 Aprile 2008

Buonasera, miei tesori nascosti.

"Desidero abbandonare tutto ciò che posso pensare e scegliere come mio amore l'unica cosa che non può essere pensata, perché Dio può essere ben amato, ma non può essere pensato". [Monaco Anonimo Inglese]
"Desidero abbandonare tutto ciò che posso pensare" -desidero lasciare la mia sequenza interamente- "e scegliere come mio amore l´unica cosa che non può essere pensata" -scegliete l'amato, la divina presenza, l'unica cosa che non può essere pensata- " perché Dio può essere ben amato" -il lungo BE. Difatti, Dio è amore. "Ma non può essere pensato". Sofocle ha detto: "La vita più felice è quella senza pensieri" - senza la sequenza. * Un dipinto di Leonardo da Vinci, al museo del Louvre di Parigi, ritrae Giovanni Battista (1513). È una figura androgina, simbolo al tempo stesso del maggiordomo e del nove di cuori, con i capelli rossi che rappresentano la combustione, portati divisi segno del controllo delle passioni. Sta sorridendo, così come la Monnalisa, sostenendo i quattro respiri senza parole. Leonardo ha dipinto l'autoritratto del suo maggiordomo e del suo nove di cuori che "stanno vincendo". Originariamente, l'aveva dipinto senza raffigurare la croce, che è stata aggiunta più tardi, confondendo il messaggio. Sembra che il Battista mostri cinque dita nella mano che tiene sollevata, ma in realtà ne sta mostrando solo quattro - tre nocche e un quarto dito piegato, così che sembrano cinque. Leonardo è stato uno degli artisti più discreti in possesso delle chiavi.

"Quando la mente è silenziosa può entrare in un mondo che è al di là della mente stessa". [Upanishad]
Quando la mente è silenziosa il maggiordomo completa la sequenza - BE - ed entra in un mondo al di là di sé stesso. Maometto ha detto: "Sono solo un servo di Allah". * Una maschera persiana proveniente da una collezione privata, a Londra, ritrae un maggiordomo con occhi esagonali che richiamano l´Amduat (XVI secolo) e rappresentano l´inalazione e l´esalazione della preziosa sequenza. La sua bocca è coperta così che nessuna parola inutile ne può uscire. Nel King Lear, Shakespeare ha detto: "Di che cosa parla Cordelia? Ama e sta in silenzio". Che cosa dice il nove di cuori? BE e poi sta in silenzio.

"La deificazione attraverso l'assunzione nel divino è prodotta da un amore perfetto e da un intelletto volontariamente cieco alle cose create, in virtù del suo stato trascendente". [La Filocalia, Massimo il Confessore]
"La deificazione attraverso l'assunzione nel divino" -be- "è prodotta da un amore perfetto" -il lungo BE- "e da un intelletto volontariamente cieco" -un intelletto che è quieto e non vuole guardare ai quattro respiri silenziosi, così come per noi non è possibile guardare direttamente il sole- "in virtù del suo stato trascendente" -i quattro respiri senza parole- "alle cose create". * Un'incisione al Teylers Museum, ad Haarlem, in Olanda, ritrae un Vecchio (1639 circa), che rappresenta l' "io" di lavoro numero sei che sta meravigliosamente raggiungendo i quattro respiri silenziosi. Egli ha quattro dita in vista, simbolo del maggiordomo che sta partecipando ai quattro respiri. Tuttavia egli non può guardarli direttamente, perché la presenza senza parole è un´esperienza troppo incredibile per il maggiordomo.

"Riposare nella quiete è una grande fortuna. Se non riposiamo là, significa che stiamo ancora correndo senza meta, anche se siamo tranquillamente seduti". [Chuang-Tzu]"
Riposare nella quiete è una grande fortuna" -il lungo BE. "Se non riposiamo là, significa che stiamo ancora correndo senza meta, anche se siamo tranquillamente seduti". Se non riposiamo sostenendo i quattro respiri senza parole, allora corriamo in immaginazione. * Una statua d'oro che ritrae una figura seduta, proveniente dalla Colombia, raffigura il maggiordomo con le braccia unite per formare un quadrato, simbolo dei quattro respiri silenziosi. Egli sta riposando in una "grande fortuna". * Un'altra statua d'oro, della stessa foggia, mostra il maggiordomo le cui mani unite questa volta ricordano un cerchio, simbolo del be breve e del BE lungo. * Una statua africana risalente al diciannovesimo secolo, esposta al Metropolitan Museum di New York, rappresenta il maggiordomo accovacciato che sta formando un quadrato con i suoi arti. È un'immagine unica.

"Metti da parte il batacchio che hai usato per bussare alla porta, lo strumento provvisorio che ti ha condotto fin lì, e non ci sarà assolutamente nulla ad occupare i tuoi sentimenti". [Maestro Zen, Yuanuw]
"Metti da parte il batacchio che hai usato per bussare alla porta" -alla porta del Paradiso, il lungo BE- "lo strumento provvisorio" -la sequenza- " che ti ha condotto fin lì, e non ci sarà assolutamente nulla ad occupare i tuoi sentimenti" -il nove di cuori completamente dedicato al terzo occhio. * Una statua mesoamericana raffigura un uomo con la figura di una donna nel petto. Questa meravigliosa opera ci mostra che il maggiordomo non è che una maschera, mentre la vera forza è il nove di cuori nel suo plesso solare. In modo simile, una delle illustrazioni originali di Alice nel Paese delle Meraviglie raffigura un albero con una porta. Rappresenta l'Albero della Vita, con la porta stretta come nove di cuori. È assolutamente unico.

"Il silenzio dell´essere interiore, il segreto, è l´abbandono di ogni occupazione riguardante il passato e il futuro". [Al-Farisi]
L'abbandono del passato significa stare con la propria sequenza e l'abbandono del futuro significa non pensare alla prossima sequenza mentre stanno avendo luogo i quattro respiri senza parole. * Un disegno a pastello di Edgar Degas alla Kunsthalle di Amburgo raffigura La Ballerina (1891). In modo meraviglioso, vediamo per la prima volta Degas con le chiavi. La donna con i capelli rossi in combustione e le mani alzate rappresenta il nove di cuori. Quando Mosè alzò le sue mani gli Israeliti -la sequenza- prevalsero. Sta oltrepassando il tempo. Dietro di lei si trova l'Isola di Mezzo, segno che è passata attraverso l' "io" di lavoro numero quattro. In primo piano troviamo due violoncelli, ciascuno con quattro perni e una voluta, che rappresentano le inalazioni e le esalazioni dei quattro respiri senza parole. Non è un caso. * Un altro pastello di Edgar Degas al Museo di Arte della Scuola di Design di Rhode Island, a Providence, (1885) raffigura Sei amici a Dieppe. Le sei figure rappresentano la sequenza. Cominciando dall'alto, l'uomo più indietro è be, quello a destra è hold, l'uomo piccolo che guarda fuori è il tema, mentre quello in piedi sulla sinistra con quattro dita sul suo cappello rappresenta un back molto deciso, in combustione. Il quinto è il tema, mentre l'uomo anziano davanti, che assomiglia a Bernard Berenson, lo studioso d'arte, è il lungo BE. Inizia con un uomo giovane e finisce con un uomo anziano. Degas amava il balletto più di ogni altro pittore.

ECCO CIO' CHE SI LEGGONO I MEMBRI DELLA FOF AGLI 'INCONTRI'. MA NON È MEGLIO ANDARE ALLA MESSA? I SERMONI SONO DI QUALITA' SUPERIORE, L'ATMOSFERA E' DECISAMENTE PIU' SPIRITUALE E POI....COSTA MENO!
SEMBRA PROPRIO CHE BISOGNA ESSERE DISPERATI PER STARSI A BERE TUTTE QUESTE ASSURDITA'...
PIU' CHE TRASCENEDERE LE PAROLE NELLA PRESENZA...SI TRASCENDONO NEL SONNO...VI IMMAGINATE DOPO UN'ORA DI QUESTA ROBA IN CHE CONDIZIONI VERSANO I POVERINI!!!
UN VERO PORTENTOSO SONNIFERO, FUNZIONA MEGLIO....PROVATELO!!!

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