lunedì 15 settembre 2008

Interventi dal 15 settembre al 26 ottobre

193 commenti:

  1. Se li trovi noiosi, non leggerli

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  2. scusa ma come faccio a sapere che sono noiosi se non li leggo?
    siete tutte volpi in questo blog.

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  3. anonimo non dirmi che li trovi piu' noiosi dei famigerati 'Pensieri dal Maestro'....non credo ci sia niente di piu' noioso , qualche volta li ho usati, e con grande successo, al posto dei sonniferi, salvo poi scontarla la nottr con degli incubi di mostri, se' inferiori che volevano mangiarsi i se' superiori, numeri ovunque, predizioni di catastrofi naturali, lune che mangiano i bambini...roba da far raccapricciare la pelle..ahahah

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  4. sos666fof, solo dal nome porti sfiga, comunque uno come te non intimidisce, anzi, fa solo pena.

    Ti prego non leggere i nostri blog, tu non hai nulla da dire, sei solo un bullo che protegge la sua setta e il leader malato e corrotto senza speranza.

    Non farti male quando esci e chiudi la porta dietro di te, grazie.

    CC&AA

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  5. anonimo veneziano15 settembre 2008 06:52

    salve a tutti
    mi pare che il clima si stia scaldando un po troppo, siamo a livello delle offese personali e forse non e' il caso di arrivare a tanto.
    non so se e' il momento giusto ma e' da un po' che rifletto sull'eventualita' di proporre di
    incontrarsi fisicamente con tutti
    coloro che fossero interessati,
    magari per una cena o addirittura un weekend. manifestatemi, per favore, la vostra eventuale disponibilita' e ad organizzare l'evento potrei magari pensarci io
    stesso.
    a presto

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  6. Anonimo milanese15 settembre 2008 07:05

    ma sei veneziano nel senso che sei a Venezia/dintorni?

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  7. anonimo veneziano15 settembre 2008 07:29

    anonimo veneziano perche' sono un idiota

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  8. Anonimo milanese15 settembre 2008 07:45

    Scusami, non avevo alcuna intenzione di offenderti. Sono sicuro che non sei un idiota...
    Che ne dici di organizzare l'evento da dentro la Greater Fellowship? Io personalmente non mi sento a mio agio a dire chi sono e ciò che farò o non farò e quando e dove in uno spazio pubblico come questo, per di più monitorato dal "Maestro"...

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  9. anonimo veneziano15 settembre 2008 07:55

    salve
    io sono aperto ad ogni tipo di proposta, devo solo capire se la cosa riscuote interesse.

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  10. Mi associo ad Anonimo Milanese: Perché dici così di te stesso Anonimo Veneziano?
    Personalmente, non ho nulla in contrario ad incontrarsi, ma così al buio e stabilendolo in un luogo pubblico come questo, avrei qualche difficoltà ... (tra parentesi, la parola “evento” .... mi fa un po’ venire i brividi! Scherzo, non prendertela!)
    Sai come andare sul Greater Fellowship?

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  11. Anonimo milanese15 settembre 2008 08:00

    Per me riscuote interesse se so chi sei. Per questo ti invito a proporre e organizzare da dentro la Greater Fellowship. Per quello che ne so potresti essere un malintenzionato...

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  12. Caro National Geographic,
    ho avuto il tempo di rileggere bene l'ultimo capitolo che hai pubblicato e lo trovo un capolavoro. Spero seguano presto nuovi capitoli.

    Con un po' di sforzo riesco a immedesimarmi un po' nei current member che leggono quello che scriviamo. Mi ricordo come si vedevano le cose da lì dentro. Quando stai nella bolla della Fellowship of Friends, vedi chi ha lasciato attraverso degli io di giudizio. Per loro gli ex-studenti sono degli sfigati, che hanno perso il preziosissimo rapporto con l'Influenza C. Essi hanno ceduto al proprio sè inferiore e sono ottenebrati. Se fanno delle critiche è perchè "sono negativi".
    Un elemento che classifica un culto come distruttivo è il fatto che non c'è alcun valido motivo per smettere di far parte del culto stesso. Così è nella Fellowship of Friends, e questo è uno dei motivi per cui essa rientra nella categoria dei culti distruttivi. In pratica, se decidi di uscire dalla scuola, è perchè stai arrendendoti al nemico interno (re di fiori, falsa personalità, sè inferiore - in seguito forse assumerà altri nomi). Non ci sono motivi validi per lasciare il gruppo. L'insegnamento del maestro è infarcito di sottili minacce, che vengono ripetute nel tempo e introiettate. Mi ricordo una daily card che diceva "Lasciare la scuola è la più immane tragedia che possa capitare". Ed erano tantissimi i messaggi che arrivavano su questa linea. Si tratta di una vera e propria programmazione quella cui si viene sottoposti, e una prigione psicologica quella in cui ci si viene a trovare. Si viene disarmati psicologicamente e si arma una guerra contro una parte di se stessi, quella che vorrebbe lasciare. Essa viene chiamata nemico e dipinta come un mostro incombente e minaccioso. Riuscire a lasciare la scuola diviene così un processo travagliato, doloroso. Alcuni non ci riusciranno mai. Quando ci si trova fuori, si è in una certa misura traumatizzati.
    Questo schema di intrappolamento psicologico lo si ritrova esattamente in tutte le sette distruttive, non solo nella Fellowship of Friends. Ci sono invece sette che non sono caratterizzate da questo elemento, e che ammettono la possibilità di lasciare il gruppo.
    So che è praticamente impossibile convincere, farsi capire da un adepto: è stato programmato a fare una guerra interiore per vedere solo le ragioni "positive" verso la setta. Cercherà di fare più sforzi quando il dubbio lo insidia. Non si rende conto, stando dentro la bolla, di come sia manovrato attraverso ansietà e paura. E per stare nella "scuola" (della quarta via!) è costretto a usare un intero armamentario di respingenti.
    Un abbraccio a tutti.
    Michele

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  13. una domanda per tutti voi:
    perche' uno studente ancora nella scuola dovrebbe di sua iniziativa violare la regola di non avere contatti con ex studenti?
    grazie per la risposta

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  14. andrea che pazienza...15 settembre 2008 11:34

    All'anonimo 'volpe', un indizio che il post sara' per te inutile o noioso, (stai molto attento perche' potrebbe sfuggirti il messaggio...immagina che io stia parlando MOOOLTO LEENTAAAMEENTE):

    e' PRECEDUTO DAL NOME

    NATIONAL GEOGRAPHIC!!!

    spero questo sia utile,

    love (cosi' ti senti amato ed in un luogo familiare...)

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  15. bobby early burtony15 settembre 2008 11:58

    vi amo tutti
    belli e brutti
    cani e nani
    studenti e perdenti
    all'interno e all'inferno
    nella scuola e sotto la suola
    patetici e mitici
    desti e mesti
    bob

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  16. andrea
    grazie per questa perla che mi lanci dalla considerevole altezza
    del tuo inarrivabile livello di coscienza, io mi limito a essere un uomo numero due e ti garantisco
    che da quaggiu' tipi come te e national geographic mi sembrate dei colossi. mi auguro solo che continuando a frequentare questo
    blog io possa trarre beneficio dal
    vostro contatto.
    a presto
    un abbraccio
    sos666fof

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  17. andrea uomo numero %$#&15 settembre 2008 13:09

    Una sola domanda ai cari anonimi/studenti:
    perche' siete qui?

    Non avete niente da dire che abbia alcun valore per noi o per voi stessi.

    E' solo per provocare?
    Che proposito serve?

    Dovreste essere piuttosto contenti di essere in una scuola conscia:
    avete un maestro reale (magari dal gusto discutibile).

    Avete studenti come voi che vi circondano e che confermano che quello che credete sia corretto.

    Avete la sequenza che potete usare in ogni momento (e che vi aiuta a respingere chi siete).

    Mi sembra che dovreste essere soddisfatti.

    Eppure venite qui dove:

    vi annoiate,

    non capite quello che leggete (quando lo leggete),

    vi arrabbiate che si prenda in giro la scuola,

    parlate di livelli di coscienza quando a noi non interessano proprio piu',

    vi vergognate (giustamente) di firmarvi col vostro nome,

    rompete un paio di esercizi,

    sprecate tempo prezioso che potreste usare facendo la sequenza!

    Siete trattati da ritardati mentali (come d'altra parte ero anch'io),

    Insomma qual'e' il vostro scopo?

    Credete che Gola Profonda sarebbe contento di sapere che siete qui?

    Vi sentite eroici a difendere un vecchio porco che vi prende in giro?

    Se qualcuno risponde onestamente, prometto che non mi preoccupero' piu' di voi senza-nome, e parlero' solo con i Nomati.....bello no?

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  18. Andrea, ma come "Gola Profonda" ? ... non avevamo deciso di ribattezzarlo "Golosino Porcellino"???

    sosecc.ecc.ecc., che brutta figura, dopo cosi' tanti anni a svilupparti tutti i centri giusti e questo ne è il miserabile risultato?
    Che pena....
    F.

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  19. Pip, quasi ti dimenticavo..
    Le 'scuse' uno se le racconta per riuscire a rimanere dentro, non per venirne fuori.
    Le vergognose faccende a cui facciamo riferimento con tanta sicurezza sono informazioni ricevute da amici che erano lì, che ci sono passati, che lo hanno fatto, o che lo hanno visto fare, o che LO hanno fatto vedere, o che hanno pulito la stanza in cui è successo , lavato la biancheria sporca della loro stessa omertà (...e altro...), che si sono confidati, vergognati e risi addosso etc, etc...
    Più chiaro ora?
    F.

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  20. National Geographic15 settembre 2008 22:23

    Terza Puntata.

    La maggior parte del materiale raccolto nelle varie puntate di NG e’ attinto direttamente dalle scritture contenute nel testo sacro del branco fof a noi disponibile, e dagli inconsapevoli commenti dei membri-studenti; parola per parola. Per questo ci scusiamo per la sua natura logorroica, (non curante del fatto che il momento e’ semplicemente sotto il proprio naso) e per il suo carattere estremamente noioso, come gentilmente hanno fatto notare alcuni dei lettori piu’ zelanti. Il resto e’ soltanto un’attenta analisi dal punto di vista prettamente scientifico.

    Tali suddetti studenti-lettori forniscono infatti lo spunto per parlare in breve di un’altra delle idee trattate, ma non praticate, dall’armento fof.

    “… io mi limito a essere un uomo numero due…”
    (qui lo studente non resiste nel catalogare se stesso, e perdipiu' in maniera inesatta, essendo i membri fof gli unici a vantare di essere uomini numero 4 nell'istante in cui staccano il primo assegno intestato a: "Quegli angeli che aiutano solo noi", ovvero alla fof)

    Oppure:

    “… perche' uno studente ancora nella scuola dovrebbe di sua iniziativa violare la regola di non avere contatti con ex studenti?”
    (Senza saperlo e senza pensare, per uno studente scrivere qui e’ proprio una violazione di tale regola).

    O anche:

    “ … credo di interpretare il desiderio di molti… ” (non essendo uno dei molti, esso rimane il solo a credere di poter interpretare cio’ che non esiste.)

    E per finire:

    “…. io trovo davvero sorprendente che una persona con l'elevatissimo livello di coscienza che dimostri di avere non sia ancora un uomo numero 5, probabilmente avverra' molto presto e spero di essere invitato alla cerimonia
    di cristallizzazione.”
    (qui sarebbe utile ritornare alla puntata precedente sul ‘mentire’ ovvero il parlare senza sapere cio’ di cui si sta parlando, ma prendiamo comunque spunto da quest’ultima dimostrazione per introdurre il soggetto di questa puntata, quello che viene descritto come ‘pensiero formatorio’, un’altra delle idee studiate, e al tempo stesso ignorate, dal drappello fof. In aggiunta al resto, qui lo studente rivela la sua indole usando quello che viene definito ‘parlare inutile’, di cui e’ inutile parlare).

    “Mente Formatoria”: In generale risposte automatiche, date senza riflettere e secondo modelli e forme prefissati; piu’ precisamente, l’attivita’ automatica della parte meccanica del centro intellettuale (vedi glossario).
    Tradotto figurativamente in: ”Aprire la bocca per dare aria ai denti”.

    Glossario:

    “Centro Intellettuale”: l’intelligenza in una macchina umana che si manifesta come pensiero o ragionamento.

    “Parte Meccanica”: e’ la parte di un centro che funziona automaticamente senza attenzione.

    La redazione fa 2+2 e in questa istanza si astiene dal commetatare l’ovvio.

    Fine Terza Puntata.

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  21. national geographic
    ti accorgi di parlare come se stessi dispensando insegnamenti?
    non e' che magari ti sei veramente convinto di essere un essere superiore in grado di aiutarci ad evolvere?
    a me suoni cerebrale, intellettuale, razionale e un po' palloso. datti una regolata.
    senza rancore
    patty pravo

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  22. Uno degli Anonimi si/ci chiede: "perche' uno studente ancora nella scuola dovrebbe di sua iniziativa violare la regola di non avere contatti con ex studenti?"
    In primo luogo, se sei ancora nella scuola, penso sarebbe utile per te a chiederlo a te stesso ... Sei qui e stai parlando con noi, quindi hai di fatto violato la regola...
    In secondo luogo, hai mai pensato che nella scuola magari eravamo amici? E che magari ti va di sapere come sto? Forse, nello specifico non ci conosciamo o facevamo solo finta di essere amici, d’accordo, ma comunque ci sono state amicizie che sono durate 10-20 anni e sono state “cancellate” come se non fossero mai esistite. E questo solo per evitare la “contaminazione” ...!
    Mi fa una certa tenerezza pensare che chi, pur essendo nella scuola (a meno che sia un “monitoratore”, ma ci credo poco), viene qui a leggere o a postare perché non resiste alla tentazione ... Forse, in realtà, avrebbe solo voglia di parlare un po’.
    Pensa liberamente. Apri gli occhi.

    P.S. Patty Pravo: "senza rancore" non si direbbe ... Perché vi da così fastidio National Geographic? E poi da quando "razionale" è un difetto?

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  23. Lisa, forse te lo sei dimenticato, ma il raziocinio nella Scuola non è molto praticato, non è solo un difetto, è quasi un peccato mortale...
    F.

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  24. ANONIMO VENEZIANO16 settembre 2008 11:19

    ciao a tutti
    mi aspettavo un po' piu' di entusiasmo per la mia prosta di incontrarsi, forse e' meglio soprassedere per il momento, in tre
    rischieremi di essere un po' pochi.
    io ci ho provato.
    saluti

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  25. Purtroppo l'unico che potrebbe mettere a posto Nat.Geo. e' in cura al momento.

    L'oscemo e' l'unico con la grinta e lo spirito per competere con lo scientifico e razionale N.P.(che io trovo divertente) e non ama i post lunghi.
    Questa e' l'unica cosa che gli studenti potrebbero rimproverare a N.G.

    Gli studenti sono abituati a frasi brevi e prive di senso. Tipo questo gioiello fresco fresco DEL 15 SETTEMBRE:

    "OGNI GIORNO CHE PASSA SIAMO PIU' VECCHI DI UN GIORNO".

    Chi l'ha detta? (test aperto a tutti)

    a) Mio nonno (che voi non conoscete, ma diceva frasi fatte a piu' non posso)

    b) Un mentecatto ubriaco.

    c) Pink bj(blow job) bob, facendo finta che fosse un insegnamento (tanto sa che nessuno lo ascolta veramente, per cui fa delle prove...)

    Paradossalmente una delle malattie dello studente e' che si prende troppo sul serio quando non dovrebbe e al tempo stesso manca di serieta'sulle cose importanti(?).

    Se fosse veramente serio, analizzerebbe attentamente tutto quello che viene detto e fatto in nome della sua evoluzione.
    Si prenderebbe cura della propria anima (o coscienza...come volete).


    Se siete qua, vuol dire che in fondo siete insoddisfatti ed avete dei dubbi.
    Per questo dovete attaccare i vari post che non vi piacciono. Attaccate quella voce dentro di voi che sa quale sia la verita'.

    E' una cosa positiva che siate qua e che vi arrabbiate.
    Vuol dire che non siete morti. Non riuscite a trovare le parole per difendere la fof, perche' non ci sono parole simili (almeno che abbiano senso).

    Spero continuiate ad arrabbiarvi.

    Una delle cose che mi rimprovero di piu' del passato da studente e' che non mi sono arrabbiato abbastanza.

    ciao a tutti

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  26. National Geographic16 settembre 2008 19:28

    Quarta Puntata.

    Premessa:
    Il testo sacro a cui ci si fa costante riferimento e’:
    “IL RICORDO DI SE” di Robert Earl Burton (Il capobranco).

    Patty, Pravo-Studente ha detto:
    “… ti accorgi di parlare come se stessi dispensando insegnamenti? “

    “La maggior parte del materiale raccolto nelle varie puntate di NG e’ attinto direttamente dalle scritture contenute nel testo sacro del branco fof a noi disponibile, e dagli inconsapevoli commenti dei membri-studenti; parola per parola.” (NG; 15/9/08)

    Pravo-Studente “…Non e' che magari ti sei veramente convinto di essere un essere superiore in grado di aiutarci ad evolvere?”

    “La maggior parte del materiale raccolto nelle varie puntate di NG e’ attinto direttamente dalle scritture contenute nel testo sacro del branco fof a noi disponibile, e dagli inconsapevoli commenti dei membri-studenti; parola per parola.” (NG; 15/9/08)

    Pravo-Studente: “A me suoni cerebrale, intellettuale, razionale e un po' palloso.”

    “La maggior parte del materiale raccolto nelle varie puntate di NG e’ attinto direttamente dalle scritture contenute nel testo sacro del branco fof a noi disponibile, e dagli inconsapevoli commenti dei membri-studenti; parola per parola.” (NG; 15/9/08)

    Pravo-Studente: “Datti una regolata. …”
    (Qui il Pravo-studente fornisce la risposta a se stesso: “Non e' che magari ti sei veramente convinto di essere un essere superiore in grado di aiutarci ad evolvere?”)

    Si ringrazia l’intervento del Pravo-studente, senza il quale non sarebbe stata possibile la realizzazione di questa puntata.
    Come gia’detto in precedenza questa analisi scientifica dei membri fof e’ resa possibile esclusivamente dalla loro diretta ed erratica partecipazione in questa arena.
    La discutibile attrattiva della raccolta delle leggi fof e’ che se una persona leggesse veramente, ed ascoltasse con attenzione l’ammestramento distribuito dal capobranco ai suoi cuccioli prediletti, non avrebbe alcun dubbio sulla validita’ dello stesso. Come appena dimostrato qui sopra, cio’ non succede nel capannello fof. E’ per tale motivo che e’ stata scelta questa zona franca.

    Fine Quarta Puntata

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  27. come anticipato la FOF nella persona del suo legale rappresentante ha provveduto a presentare denuncia per diffamazione via internet contro
    ignoti (neppure tanto ignoti).
    fossi in voi sarei turbato e preoccupato, chiunque abbia infatti, attraverso questo blog, divulgato informazioni denigratorie e false, senza essere
    in grado di dimostrarle, circa la FOF o la persona di Robert Earl Burton si e' esposto alle leggittime ritorsioni legali degli
    stessi. tutti i post sono agli atti
    e molto presto avrete notizia delle conseguenze della vostra scellerata attivita' propagandistica contro la vostra ex scuola. il fatto di avere fallito nell'ambito della stessa non vi mette nella posizione di
    poterla diffamare.

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  28. Ma falla finita Anonimo ... Sarebbe davvero un problema per la FoF (e tu lo sai benissimo e lo ha dimostrato anche l'attacco ad Elena in America) dover affrontare la stampa, la finanza e quant'altro ... Non sono riusciti a bloccare nemmeno il blog inglese e sai bene che la FoF ne uscirebbe male davvero anche in Italia. Lascia perdere, che è meglio!

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  29. Cari studenti della FoF,
    Ho già detto in un post precedente che forse prima eravamo amici e adesso vorrei aggiungere che non vi ho mai considerato, né vi considero, dei nemici da combattere. E mi permetto anche di dire che credo che nessuno qui vi consideri tali.
    Ma così facendo, minacciando addirittura improbabili vie legali, non fate che dimostrare di avere paura di verità scomode, non perché danneggino davvero la Fof, ma perché vi fanno male.
    Ti chiedo Anonimo: quali cose sarebbero diffamatorie? Forse, parlare dello smodato appetito sessuale di Robert? Oppure, del suo inappagabile desiderio di lusso? Andiamo, sarebbe caso mai la FoF a dover dimostrare il contrario! Non occorrono prove, è tutto estremamente palese e giustificato da tutti! ... Forse dovete dimostrare qualcosa a voi stessi?
    Quando ero nella FoF ho sempre sentito "giustificare" certi comportamenti di Robert: continui acquisti di generi di estremo lusso, corte di giovani amanti sempre appresso ... "Eh, ma tutti hanno delle debolezze!" veniva detto, "In fondo è un uomo anche lui". Già. Si trasforma in uomo normale quando è necessario ...
    Purtroppo non è considerato un reato avere sesso con i propri studenti che si fidano di te come di un padre o ti venerano come un Dio, né spendere i soldi che vengono faticosamente pagati dagli studenti per costosi e inutili generi di lusso ... So che non è reato, purtroppo ripeto.
    Ma la coscienza cosa dice? Che è giusto? Che è condivisibile?
    E voglio dirti il perché sono qui in questo blog: perché a me sembra che qui si cerchi di fare un percorso comune di comprensione, di liberazione, di aiutarsi a capire come è successo a ciascuno di restare imbrigliato in un culto per così tanto tempo ...
    Ti faccio tanti auguri e NON HO PAURA

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  30. Andrea e Pink Bob17 settembre 2008 10:06

    Io invece mi sono spaventato!

    Per cui voglio scrivere qualcosa che chiarisca la mia posizione nei confronti di BJ Bob (detto Pink aka gola profonda aka ossessione anale):

    prima di tutto voglio esprimere tutta la mia gratitudine perche', appena arrivato a Renaissance, mi prese sotto la sua ala protettiva per insegnarmi i segreti del ricordo di se'.

    Certo, nei successivi mesi, persi la moglie che adoravo, ma sicuramente il giusto prezzo da pagare per avere la fortuna di passare il tempo con BJ.

    Il fatto che Pinky preferisca uomini non gay non e' importante! Deve pur soddisfare le sue piccole esigenze per dare all'umanita' le perle della sua saggezza.

    Ma perche' deve avere almeno 10/15 rapporti sessuali al giorno con gente a cui lui (di solito) fa schifo?

    Intanto voglio dire che non e' assolutamente vero, anche se io ero li' e l'ho visto con i miei occhi. Di certo mi sbaglio. Come potrebbe il mio caro maestro conscio fare queste cose?
    E' impossibile, e io confermo che e' impossibile per un essere umano fare certe cose.

    Distruggere famiglie, provocare l'uscita dalla scuola di ragazzi molto giovani che non potevano gestire la situazione, (mi chiesi, all'epoca, ma se la cosa piu' importante e' la scuola, come mai non si accorge che questi ragazzini sono troppo giovani per digerire il tutto e che ovviamente lascieranno la scuola?).

    Mi risposi dicendo che se vuoi imparare da uno squalo, devi diventare come lui.
    Se sei debole peggio per te.
    Prima grande lezione imparata: fregatene degli altri. L'importante e' che tu ti ricordi di te.

    Quando il grande maestro mi disse che era meglio che mia moglie mi avesse lasciato (per un altro dei suoi cicisbei), la nostra relazione era troppo biologica!

    Io gli credetti! (forse dovrei essere usato come sinonimo di stupidita' nel dizionario...)
    iL GRANDE MAESTRO, come non volergli bene!

    Certo, potrebbe sembrare, che l'amicizia termini nel momento che s'impedisca a BJ di usarti come un lecca lecca! Ma solo ad una persona superficiale, in realta', in quel momento ti sta solo lasciando andare ed affrontare le cose da solo. Che meraviglioso maestro.


    per pieta' mi fermo qui, ma non ho finito....

    p.s.La cosa peggiore non e'permettere il male, ma negare che esso sia un male

    RispondiElimina
  31. Riflettevo ancora sul come i processi di condizionamento mentale che vengono messi in atto nei culti come la Fellowship of Friends, sia dal leader, sia dal “gruppo” nel suo insieme, si somiglino in tutti i casi.
    Già altri hanno detto molto, ma mi vengono in mente altri “precetti” che abbiamo seguito negli anni per riuscire a rimanere nella FoF evitando di vedere contraddizioni e dubbi (sopportando così la dissonanza cognitiva). Eccone un elenchino (i primi tre sono stati proposti sul blog inglese da Rear View Mirror, altri li ho aggiunti io):
    - Se vedi le debolezze al di fuori di te, non stai vedendo le debolezze dentro di te
    - Non puoi criticare la FoF o Burton e continuare a “lavorare su te stesso” o “essere presente”
    - Se vedi un’ingiustizia e ne parli (dei risultati sulla tua vita o su quella di altri) sei in autocommiserazione o sei negativo
    - Non parlare degli altri in loro assenza (così le notizie non girano)
    - Il più basso non può vedere (o comprendere) il più alto che quindi non può che avere sempre ragione
    - Un uomo conscio avrà sempre comportamenti che alle persone ordinarie sembrano strani (o folli)
    - Noi siamo più fortunati di tutti gli altri (che implica che gli "altri" sono sfigati)
    - Se qualcuno agli incontri prospettivi fa domande “scomode”, è perché non è pronto o non ha un centro magnetico ben formato (non c’è caso che le domande siano legittime e le risposte difficili da dare ... se non impossibili)

    Caspita, chissà quante altre ce ne sono ... A pensarci adesso, è incredibile come il sistema FoF/Quarta Via e culti di altra natura che promuovono il lavaggio del cervello sia costruito in modo circolare, ossia per ogni domanda c’è pronta una risposta e la risposta è sempre la morte della domanda stessa, senza ulteriore ragionamento!
    Qualcuno tempo fa in questo blog ha riportato un pensiero di Khrisnamurti che mi permetto di riportare perché calza perfettamente:
    Una vera conversazione nasce quando due o più persone sono d'accordo nel riunirsi per discutere una domanda. Ogni persona offre un contributo, aumentando così il distillato.
    Quello che rimane, tuttavia, non è una risposta, ma una domanda più profonda.

    RispondiElimina
  32. Anonimo scrive:
    'come anticipato la FOF nella persona del suo legale rappresentante ha provveduto a presentare denuncia per diffamazione via internet contro ignoti'.

    Mi fai sapere quali cose NON vere sono state dette in questo blog?
    Ah scusa non puoi, e lo sai perche'? perche' e' proprio 'TUTTO VERO', tutto quello che e' stato detto su PINK BOB E' V E R O!

    RispondiElimina
  33. anonimo veneziano17 settembre 2008 12:31

    saluti a tutti
    secondo voi c'e' qualcuno della cerchia piu' vicina a robert che
    sia in malafede, sia cioe' cosciente del male che robert fa
    ai suoi studenti?
    grazie per un eventuale risposta

    RispondiElimina
  34. National Geographic18 settembre 2008 01:04

    Quinta Puntata: Usi e Costumi.

    Questa puntata è diretta ad offrire delle risposte alle domande poste da alcuni dei lettori.
    Abbandoniamo per un momento i sacri testi e affrontiamo il soggetto basandoci sulla nostra stessa esperienza e la testimonianza diretta dei membri-studenti.

    Ci scusiamo per la lunghezza, ma il materiale a disposizione risulta illimitato, e comunque sicuramente incompleto.

    Ci sono membri-studenti che partecipano alle orge notturne imbandite dal capobranco (sei membri, come la sequenza, ognuno con un compito, o meglio un dovere ben preciso: posizioni e funzioni provate e riprovate fino alla perfezione).

    Ci sono membri-studenti che urinano e defecano addosso al capobranco. (Una delle giustificazioni piu’ singolari e’ che in India esiste una tribu’ dove cio’ e’ considerato spirituale. Anche Hitler si faceva defecare addosso, anche lui affetto da una morbosa e incurabile insoddisfazione, e da demenza… chissa’ se adesso saremo querelati anche dai nazisti!)

    Ci sono membri-studenti che la mattina vanno a ripulire la tana del capobranco, mettendo a lavare gli asciugamani pregni di ogni tipo di liquido corporale, e rimettono a posto i vari giocattoli comprati con le donazioni del resto dei membri-studenti, lasciando la stanza immacolata per l’ammirazione dei visitatori.

    Ci sono membri-dottori che scrivono le ricette per le medicine necessarie al capobranco. (Quando vedete il capobranco aggirarsi per lo zoo fof con fare umile e sottomesso, e’ soltanto rincoglionito dagli psico-farmaci)

    Ci sono membri-dottori che scrivono le ricette mediche per ottenere pillole di Viagra per accrescere la prestazione dei membri. (non e’ facile avere un’erezione di fronte ad un vecchio corpo flaccido)

    Ci sono membri-studenti che vanno a comprare tali pillole.

    Ci sono membri-studenti che somministrano tali pillole ai malcapitati membri di turno.

    Ci sono membri-studenti con problemi di droga a cui il capobranco ha permesso di farne uso solo quando in sua presenza e a pantaloni calati.

    Ci sono membri-musicisti professionisti a cui il capobranco a chiesto di suonare il loro strumento mentre lui suonava il loro strumento.

    Ci sono membri-esploratori addetti a reclutare nuovi membri, in patria e all’estero, scattando fotografie e compilando cataloghi da dove il capobranco puo’ decidere chi ordinare per un esotico abboccamento spirituale.

    Ci sono membri addetti ad insabbiare e nascondere il giro di soldi a disposizione del capobranco.

    Ci sono membri che donano le loro identita’, fornendo la facciata per le azioni illecite del capobranco (in quanto Chiesa, e lui Papa, legalmente non potrebbe ricevere o usare soldi a scopo personale).

    Ci sono membri-avvocati che continuamente risciacquano i panni sporchi del capobranco.

    Ci sono membri che incapaci di intendere e di volere sul letto di morte sono stati convinti dal capobranco e dai suoi membri-avvocati a donare le loro proprieta’ e con esse il loro sogno di salvaguardare la loro eredita’.

    Ci sono membri a cui in gioventu’ il capobranco ha vietato il piacere di una compagna. Ora si ritrovano vecchi e soli, ma moriranno pieni dell’amore che un tempo il capobranco condivideva con loro.

    Nell’armento fof ci sono membri piu’ o meno vicini al capobranco che sono piu’ o meno consapevoli della maggior parte di quello che e’ stato qui sopra descritto. Per ragioni diverse non dicono, ne tantomeno fanno nulla.
    Queste sono le ragioni diverse:

    Alcuni membri-studenti non hanno ragioni particolari se non la loro stessa idiozia.

    Alcuni membri-studenti non sanno cosa realmente succede. Ne hanno forse sentito parlare vagamente, ma si sono foderati le orecchie di prosciutto. Come i peggiori sordi, preferiscono non sentire. Da bravi-studenti non leggono i blog.

    Alcuni membri-studenti non si sentono di giudicare le azioni private del capobranco, ovvero un un essere superiore. Da bravi-studenti non leggono i blog.

    Alcuni membri-studenti sono consapevoli della maggiorparte di quanto sopraelencato, ma si sono costruiti una nicchia tale da vivere indisturbati e da dove non hanno intenzione di uscire. Hanno leggicchiato i blog, ma parlare significherebbe l’espulsione e la distruzione della nicchia.

    Alcuni membri-studenti si sono illusi di aver raggiunto una pura relazione di amicizia col capobranco, la loro missione e’ la sottomissione, ed il servire a qualsiasi costo. Da bravi-studenti non leggono i blog.

    Alcuni membri-studenti sono in trappola, con un ‘visto’ emesso dal branco fof. Parlare significherebbe non solo l’espulsione dallo zoo fof ma anche dal paese. Unico svago e’ partecipare ai blog.

    Alcuni membri-studenti sono riusciti addirittura a scappare dallo zoo fof. Si definiscono ‘piume al vento’, o anche ‘bellissime crisalidi’. Tali membri-studenti sono incapaci di scappare dalla psicologia del branco: Pensano agli affari propri e se ne fregano di chi e’ rimasto indietro.

    Fine Quinta Puntata.


    Si prega mandare querele e denunce a:

    Ufficio reclami della redazione del National Geographic,
    Via Blog 1
    Questo Sito Web
    Il Mondo Intero.

    RispondiElimina
  35. national geographic
    sei stato testimone tu stesso di
    tutte le cose di cui scrivi, anche
    di quelle di maggior depravazione?
    oppure ti sono state riportate dai protagonisti?
    grazie per l'eventuale risposta
    anonimo veneziano

    RispondiElimina
  36. La prima volta che un mio caro amico mi ha parlato delle cose che succedevano alla “Galleria” (circa 1 anno e 9 mesi fa), proprio le cose di cui ha fatto il triste e necessario resoconto National Geographic, sono rimasta senza parole ... era come se mi avessero detto che era morto qualcosa di molto caro, non una persona, ma tutto un mondo. Ho cercato ancora di respingere, avevo paura, ma il mio amico ha continuato lo stesso, anche se era faticoso, perché voleva che aprissi gli occhi.
    In quel vuoto che si crea quando ricevi uno shock, ho cercato in un baleno di capire com’era possibile che fossi rimasta 20 anni in un’organizzazione che credevo “scuola” per l’evoluzione, a volte con ruolo di direttrice (ohimé...!), vivere per un periodo ad Apollo, senza sapere fino a quel giorno!!!!!
    Com’era possibile?
    In un baleno ho cercato di ricordare COSA sapevo e COME giustificavo: sapevo che Robert è omosessuale, e a me non è mai importato; sapevo che Robert è stravagante, ma l’ho sempre giustificato preché “conscio”...; sapevo che cambiava spesso compagno (credevo UNO alla volta), ma lo giustificavo pensando che fosse per il bene del ragazzo (mamma mia!!!!...), per lasciarlo libero di percorrere la sua strada non direttamente sotto la sua ala; sapevo che quando veniva in viaggio andava negli alberghi più cari e di lusso della città e voleva una stanza matrimoniale, ma pensavo che fosse per starci con il suo UNICO compagno; sapevo che venivano richieste continuamente somme di denaro per doni e altre cose assurde, ma pensavo che in fondo non era obbligatorio darle (solo che venivi considerato uno studente senza valutazione se non pagavi...). Sapevo che ogni viaggio gli fruttava un sacco di soldi (gli eventi costavano centinaia di Euro e delle faticate mortali agli studenti), ma nemmeno questi gli bastavano per soddisfare i suoi capricci di lusso.
    Ecco sapevo questo, come lo sanno TUTTI gli attuali membri della FoF. E se ci penso bene, queste cose così alla luce del sole avrebbero dovuto insospettirmi, ma io ero troppo accecata, “con le fette di prosciutto” nelle orecchie e davanti agli occhi, come tutti. Lo credevo il mio Maestro, lì a indicarmi la strada per l’evoluzione ...
    Ma quando il mio caro amico mi ha raccontato ... allora, non è stato più possibile, mi sono sentita ridicola e anche in parte colpevole. E non potevo più dire “Ma la scuola mi serve ancora” ... come potrebbe servire una cosa così? Come si può essere così egoisti? Servire a cosa? A seguire l’esempio del “capobranco”? E mi sentirei colpevole anche adesso se non partecipassi a questo blog e se non si facessero sapere anche ad altri queste cose, come è stato fatto con me. E non credo nemmeno che uscire e fare finta di niente (non voler più parlare della FoF e nemmeno pensarci) sia la cosa migliore: semplicemente perché non si può cancellare dalla propria memoria e dalla propria esperienza di vita una cosa che è stata così importante.
    Ho lasciato la FoF dopo circa 1 mese dall’aver saputo, 1 mese dilaniante, e non avrei potuto fare diversamente. Provo ancora una grande tristezza, ma non si deve aver paura di lasciare, perché facendolo si prova a se stessi di avere coraggio e dignità e ci si può ricostruire, anche se è doloroso (figuriamoci per chi è stato coinvolto direttamente ...!). Restando e sapendo, invece, si diventa complici e non so quanto questo possa fare bene alla propria anima (o coscienza). La FoF non ha bisogno di qualcuno che la distrugga: la FoF è così malata di suo che fa tutto da sola.
    È triste vedere ancora qui in questo blog l’arroganza di chi nega e la stupidità di chi non vuol vedere ... Ma non stupisce. Anonimo minacciatore e tutti gli altri anonimi che sbirciate qui senza permesso (e fate bene): perché non rispondete alla domanda che ha posto Ma dai: Mi fai sapere quali cose NON vere sono state dette in questo blog?
    Un abbraccio a tutti (non proprio a tutti...)

    RispondiElimina
  37. A.Veneziano, scusa l'intrusione,...MA CHETTENE FREGA????????? ti servono i nomi? le foto? le prove? i documenti? le registrazioni? le lacrime? le impronte digitale???? cerchi piu' dettagli ??? piu' particolari?????
    Mi sembra che abbiamo condiviso gia' abbastanza informazioni, passiamo oltre, non ti pare?
    F.

    RispondiElimina
  38. volevo solo essere sicuro che le
    informazioni riportate non fossero
    di seconda mano o per sentito dire,
    tutto qua. che bisogno hai floria di essere cosi' aggressiva?
    saluti
    anonimo veneziano

    RispondiElimina
  39. Tutto questo, si potrebbe volgere in positivo,forse,in parte, chi meglio di alcuni di voi, potrebbe essere d'aiuto nei centri di assistenza per persone e/o bambini che hanno subito abusi? L'esperienza diretta , credo, vi può rendere gli unici in grado di capire e far uscire dal silenzio chi da solo non ci riesce. Una forma di volontariato, di assistenza sociale.

    RispondiElimina
  40. Dell'aggressivita' mi posso anche scusare, ma comunque mi vien fuori naturalmente...
    Pero' mi continua a sfuggire quale sia l'importanza di "...volevo solo essere sicuro che le
    informazioni riportate non fossero
    di seconda mano o per sentito dire"...
    Sicuro di che???
    Ma ragiona, ti sembra che UN solo individuo possa aver avuto esperienza diretta in OGNI singolo frangente sopra elencato????
    E comunque, quando ti viene confidato da chi ne e' stato protagonista, o da chi e' stata sposato/a al protagonista, o da chi e' amico-fratello-cugino-conoscente del protagonista, ha meno valore?
    Mi accanisco perche' la tua domanda e' la stessa fattami molte volte da studenti che scossi da quelle possibili realta' facevano un ennesimo tentativo di negarne l'esistenza, dicendo "A me non e' mai successo..."
    Ripeto... E CHISSENE FREGA!!!!
    Io l' olocausto non l'ho vissuto, ma ci credo lo stesso ed il dolore altrui lo provo a rispettare, specialmente quando non l'ho vissuto io personalmente.
    Vedi, io non te lo dico, non lo posso veramente dire che Robert si staREBBE costruendo una casa in Egitto (con i soldi della Fellowship e per motivi legali coprendosi del nome di una studenta tanto brava e fedele) dove andarsi a godere soldi rubati e la sua personale "insalata russa" (che gli piace tanto) senza essere interrotto da inutili eventi mondani, NON te lo dico perche' e' solo una voce, una diceria , un pettegolezzo, una malignita' inaccettabile, ma il resto e' purtroppo nella storia infame di questa organizzazione, in quella dei suoi miserabili seguaci e nella nostra.
    F.

    RispondiElimina
  41. Caro Anonimo veneziano, capisco la tua curiosita'.

    Per chi non vive ed ha vissuto la realta' di oregon house, deve essere difficile discernere tra le informazioni che arrivano in europa.

    Per chi vive qui alcune di queste storie sono pane quotidiano, si sa chi subisce cosa, chi viene pagato per quale servizio ecc...

    Ci si abitua, quasi, all'assurdita' e si pensa che tutti lo debbano sapere, anche solo perche' e' cosi' sotto gli occhi di tutti.

    Capisco la stizza di F. ma anche la tua voglia di sapere con piu' certezza.

    Le informazioni arrivano da persone che sanno perche' sono state testimoni.
    Non si possono fare nomi perche' non sarebbe giusto a meno che non si parli in prima persona.

    Sul fatto che si possa essere in malafede o meno sapendo certe cose, credo sia l'argomento di quasi tutti i post che vengono scritti.
    E' una buona domanda.

    Chi e' vicino a BJ non credo pensi di essere in malafede.
    Ma non so se e' una scusa sufficiente.

    p.s. non te la prendere per il raduno, ma alcuni di noi sono un po' lontani da li',
    in piu', credo, sapere la tua identita' potrebbe essere utile.

    ciao

    RispondiElimina
  42. Una precisazione, NatGeo, casomai servisse a qualcuno che si sente intrappolato da un visto religioso. La fof non emette visti, non ne ha il potere, anche se si comporta come se l'avesse. Chi emette i visti, anche quelli religiosi, è il governo degli States. Quello che fa la fof è chiedere un visto per la tal persona, e quando il visto viene concesso alla tal persona, lei, la fof, si impegna a impiegarla con uno stipendio decente fino alla fine del visto. Lo stesso vale per togliere i visti: la fof non può revocare un visto. Quello che senz'altro fa la fof è pretendere che chi ha ottenuto il visto religioso se ne vada dagli States quando gli viene tolto il salario; ma questo solo sulla base del potere datole dalla paura perchè a quel punto casomai è la fof in difetto rispetto al governo USA,certo non il salariato .
    Per quel che vale..
    Ciao a tutti,
    Adriana

    RispondiElimina
  43. chi e' causa del suo mal pianga se stesso .........................

    RispondiElimina
  44. Anonimo,
    potresti stampare delle daily cards con queste perle d'intelligenza?

    Credo siano al livello di Blow Job Bob.

    Forse trovi anche qualcuno che ti paga (sia per stare zitto che per parlare)!

    Hai pensato che potresti aprire una scuola online per bifolchi?

    p.s. e chi e' causa del tuo male?

    scusa per le tante domande, ma tanto so che non rispondi :)

    RispondiElimina
  45. Anonimo, ma non vedi come sei cinico? Ma come fai a sentirti bene? Come fai a pensare di stare "evolvendo"? Non so se provare più schifo o pena.
    Il cinismo, evidentemente, è una materia che insegnano con successo nella Fellowship of Friends.

    RispondiElimina
  46. L'essere cinici e' riufiutare di veder se stessi. Il cinismo e' la massima espressione dell'individualismo. Dove vi e' cinismo l'amore e' assente.

    RispondiElimina
  47. http://animamrecro.wordpress.com/2007/04/08/the-fellowship-of-friends-discussion-part-6/
    Shelley Mitchell Says:

    April 16, 2007 at 7:33 pm
    Questa è una lettera firmata dal primo direttore del centro Fof milanese(credo).
    Invito a leggerla .

    RispondiElimina
  48. Grazie Piper della segnalazione. Aggiungo che il post di Shelley era stato anche riassunto-condensato e tradotto in italiano:
    Cosa succede se.... A proposito, se avete contenuti da segnalare per la pagina "Tutto quello che avreste dovuto sapere sulla Fellowship of Friends", siete benvenuti.

    RispondiElimina
  49. spesso il realismo vine confuso con il cinismo.....................

    RispondiElimina
  50. Fondo Anonimo per l'anonimo senza fondo20 settembre 2008 08:58

    Cinismo:
    ...atteggiamento sprezzante nei confronti di ideali, valori morali e sociali, convenienze, ecc.


    Realismo:

    ...atteggiamento improntato a una valutazione oggettiva delle circostanze contingenti al fine di ottenere risultati concreti: affrontare un problema con r., una dote molto rara è il r.

    RispondiElimina
  51. Pensavo all'idea che la vita sia sofferenza suggerita da Ignazio, ispirato a sua volta da Budda ed altri.

    Guardandomi intorno, sembra proprio che il mondo sia un posto tormentato.
    Poi pero', guardando mia figlia giocare con altri bambini, vedo che non sembra soffrire molto.

    Anzi sembra proprio felice. In generale, direi che si nasce piu' o meno felici (ovviamente se in condizioni esterne normali, tipo livello sociale da permettere la sopravvivenza), si gioca e s'impara con leggerezza ed entusiasmo.

    Non so quando, ma sicuramente le cose cambiano ad un certo punto, non si gioca piu' come prima, le cose assumono un aspetto spaventoso e/o difficile.

    Ma e' veramente questa la nostra natura? O forse e' solo il modo che ci viene insegnato di vivere?

    Tendo a credere che quello che abbiamo di bello e entusiasmante in noi sia sempre con noi.
    Le circostanze, i pregiudizi, l'educazione, insomma i vari condizionamenti cercano di cambiare tutto cio', non credo che sia necessario o 'normale'.

    Il liberarsi dai vari condizionamenti, pre-scuola e post-scuola, sembra un buon punto di partenza.

    Certamente da 'studente' la vita era sofferenza (hahaha), ed anche prima della scuola.

    Ma ora? Bisogna continuare a vivere e pensare cosi', oppure un modo nuovo di vedere le cose e' possibile?

    abbracci

    RispondiElimina
  52. Gautama dice che il desiderio e' il creatore della sofferenza. Dunque se si cessa di desiderare... si apriranno nuove porte di percezione per dirla alla Huxley.
    L'osservazione come strumento deve essere parte integrante nella vita dell'aspirante se si vuole tornare a uno stato armonioso dell'essere. Per osservazione intendo qualsiasi tipo di tecnica che permetta di sondare il proprio inconscio. Nel buddhismo e taoismo si usano diversi metodi tra i quali shikantaza o kung fu (qi gong). Ogni tipo fisico ( I body types non sono un invenzione di rodney collin e nemmeno esclusivi della 4 via) ha un suo peculiare modus operandi.L'importante e' che la pratica venga fatta costantemente. Piu' volte al giorno. Just my 2 cents I

    RispondiElimina
  53. Si', tutto detto molto bene, e un tempo mi sarei trovato completamente d'accordo (cosi' come il vecchio armeno).

    Oggi pero', ho visto, parlo di me stesso, come l'osservatore sia una parte immaginaria.
    Chi osserva cosa?
    Quale parte che ne osserva un'altra?
    Non sento la necessita' di dividere me stesso in due per poter osservare le cose.

    L'idea stessa di pratica sembra ancora collegato all'avidita' spirituale che vuole a tutti i costi raggiungere qualcosa, e che, forse, e' la colpa piu' grande della 4 via.

    ciao

    RispondiElimina
  54. Fondo anonimo per l'anonimo senza fondo20 settembre 2008 15:47

    Ho una sfida per te per vedere se arriviamo ai limiti del tuo essere e della tua conoscenza, caro anonimo,
    non sara' facile, ma credo che con un certo sforzo tu possa farlo:

    1) Prova a scrivere una frase che includa piu' di una riga.
    2) Prova ad trovare un pensiero che sia tuo e non pura imitazione o ripetizione.
    3) Prova a tenere in mente prima di scrivere, che rappresenti un'intera scuola di pensiero (vedi il capitolo sul pensiero formatorio del Nat.Geo).


    Pur essendo una vittima esemplare di lavaggio del cervello, devi dimostrare che sia possibile dire cose sensate anche per un membro della fof.

    RispondiElimina
  55. l'analisi di Michele, 15 settembre 2008 ore 8, è limpida, oggettiva, drammaticamente reale, ma deve andare oltre. La Fellowship è un cancro che va estirpato senza pietà. La Fellowship è un insulto mortale. Non è la QUARTA VIA.

    RispondiElimina
  56. Al suono di: se-non-son-matti-non-li-vogliamo, e chi- piu'-ne-ha-piu'ne metta, caro iosono, benvenuto!
    Ci serviva proprio un'altro clown! Si vede che la quarta via fa proprio bene alle persone.
    Io, la masturbazione mentale e fisica, me l'ero goduta fino ad oggi, ma da ora in poi immaginero' Massimo Troisi che dice "ricordati che devi morire!" ogni volta che avro' l'insano impulso.

    Grazie per ricordarci del nostro dovere essenziale.
    Ma quando dici datevi una mossa, cosa intendi?
    Potresti essere piu' esauriente?
    Qui, molte anime confuse aspettano con ansia un nuovo messia che le guidi. Che sia tu?

    RispondiElimina
  57. Ignazio, caro, una domanda, forse anche due,non polemiche, ma forse sì...
    "L'aspirante" ... a cosa aspira??
    Allo "stato armonioso dell'essere"?... ma cosa che cosa E' ?
    lo hai sperimentato questo "stato" paradisiaco o stai ancora aspirando? era veramente il risultato del tuo aspirare o solo l'accadere inevitabile di qualcosa di totalmente casuale ed imprevedibile?
    Dopo che hai sondato ben bene, rifrullato e rigirato il tuo "inconscio" cosa ne esce fuori??? Patate???
    Sembri essere uno che "la pratica" la svolge religiosamente, puntualmente, meticolosamente e piu' volte al giorno, che sa il come, il quanto ed il
    perche', ti chiedo...quali frutti/risultati/conquiste ti ha portato tale perseveranza?
    Sai distinguere tali frutti da quelli che tot numero di anni sul pianeta, dopo aver vissuto le tue "normali" esperienze di vita non ti avrebbe naturalmente e comunque offerto?
    Se pensi a te stesso 15 anni fa, cosa vedi di incofutabilmente attribuibile a tale diligente esercizio?
    Apprezzo molto l'averti qui.
    F.

    RispondiElimina
  58. Andrea:
    Oggi pero', ho visto, parlo di me stesso, come l'osservatore sia una parte immaginaria.
    Chi osserva cosa?
    Quale parte che ne osserva un'altra?
    Non sento la necessita' di dividere me stesso in due per poter osservare le cose.

    L'essenza osserva. Quella parte di noi incontaminata (untouched) dai condizionamenti. Quello che vedi in tua figlia for instance. Nell'osservazione profonda non vi e' divisione. La meditazione col tempo diventa seconda natura non vi e' piu' alcun sforzo.

    .Floria:
    "L'aspirante" ... a cosa aspira??
    Allo "stato armonioso dell'essere"?... ma cosa che cosa E' ?
    Le parole come tu sai cara Floria sono simboli che tentano di descrivere fatti e feelings. Lo stato armonioso dell'essere e' l'unione con il TUTTO. Non essere imbrigliato nel duale.E' anche sentire l'Angoscia del pianeta per esempio.

    lo hai sperimentato questo "stato" paradisiaco o stai ancora aspirando?

    Il paradiso non c'entra. Non mi sembra di aver parlato di un luogo, la mia intenzione era quella di dare un idea di ordine, naturalita'. Ecco si aspirare senza sforzo alla naturalita' dell'essere.

    Dopo che hai sondato ben bene, rifrullato e rigirato il tuo "inconscio" cosa ne esce fuori??? Patate???

    Se l'indagine viene fatta correttamente il risultato e' una maggior comprensione e disidentificazione dai condizionamenti installed.

    ti chiedo...quali frutti/risultati/conquiste ti ha portato tale perseveranza?

    Piu' naturalita' e comprensione. Incremento dell'energia. Meno attaccamento al mondano. Intuizione. Armonia. and on....

    Sai distinguere tali frutti da quelli che tot numero di anni sul pianeta, dopo aver vissuto le tue "normali" esperienze di vita non ti avrebbe naturalmente e comunque offerto?

    Certamente. Il mondano non naturalizza. Su Floria guardati intorno.

    Se pensi a te stesso 15 anni fa, cosa vedi di incofutabilmente attribuibile a tale diligente esercizio?

    Ripeto, un incremento dell'energia vitale e un maggior distacco dal duale. E nonostante abbia superato il mezzo secolo sentire ancora la voglia di proseguire questa avventura.
    Gassho I

    RispondiElimina
  59. "L'essenza osserva. Quella parte di noi incontaminata (untouched) dai condizionamenti. Quello che vedi in tua figlia for instance. Nell'osservazione profonda non vi e' divisione. La meditazione col tempo diventa seconda natura non vi e' piu' alcun sforzo. "

    Ignazio, mi piace come alterni l'italiano con l'inglese!
    Non so neanche se diciamo cose diverse.
    Ho difficolta' a dire quale sia l'essenza in me e quale la personalita'.
    Non che non capisca la differenza teorica, ma in pratica come faccio a dire cosa di me e' untouched dai condizionamenti?

    Non facendo distinzione tra essenza e personalita' (non che non esista), osservo e basta.

    Sembra che tu dica che ci sia una prima osservazione -non profonda- e poi una piu' profonda in cui non c'e' piu' separazione o sforzo.
    Forse e' cosi'. Non so.
    Sembrerebbe una progressione naturale passare da anni di (pretesi o meno) sforzi nella 4 via (o giu' di li') a qualcosa di meno pretenzioso e piu' semplice, forse piu' vero.

    Forse come dici tu, qualcosa si sposta da un livello ad un altro. Non potrei dire con certezza cosa cambia, ma di sicuro, una cosa necessaria e' lasciar andare l'idea di voler raggiungere qualcosa.

    Un abbraccio

    RispondiElimina
  60. Anonimo veneziano21 settembre 2008 13:47

    Forse bisognerebbe avvertire anche gli altri che questo blog è sottoposto a censura

    RispondiElimina
  61. Andrea: Non che non capisca la differenza teorica, ma in pratica come faccio a dire cosa di me e' untouched dai condizionamenti?

    Quando la divisione scompare. L'osservatore e l'osservato sono la stessa cosa . Non credo si possa mantenere questo stato per lungo tempo ma ogni qualvolta accade cambia la chimica dell'organismo. Giusto non fare distinzione anche perche' quando l'essenza takes over è palese. Un po' come quando hai un' insight. L'organismo vibra in un modo diverso. Non credi?

    Andrea: Sembra che tu dica che ci sia una prima osservazione -non profonda- e poi una piu' profonda in cui non c'e' piu' separazione o sforzo.
    Forse e' cosi'. Non so.
    Sembrerebbe una progressione naturale passare da anni di (pretesi o meno) sforzi nella 4 via (o giu' di li') a qualcosa di meno pretenzioso e piu' semplice, forse piu' vero.

    Certo, grandi sforzi e conflitti per poi arrivare alla semplicita'. Si, sento che sia proprio cosi.

    Andrea: Forse come dici tu, qualcosa si sposta da un livello ad un altro. Non potrei dire con certezza cosa cambia, ma di sicuro, una cosa necessaria e' lasciar andare l'idea di voler raggiungere qualcosa.

    Esatto lasciare andare lo scopo, il divenire. Non che vi sia un IO che monitora , ma e' l'organismo stesso a riufiutare tale menzogna.

    Grazie per avermi dato l'opportunita' di dialogare con te'. Gassho I

    RispondiElimina
  62. Il blog non è sottoposto a censura, Anonimo veneziano.
    Una cosa è la censura e una cosa è il diritto di moderare un blog.
    Diversi Anonimi postano una, due righe, oppure insultano, senza proporre alcun contenuto oppure fanno domande chiaramente con lo scopo di svelare l'identità dei postanti. E' benvenuto chiunque voglia apportare idee, libero pensiero, temi di discussione, magari anche a difesa della FoF, ma non chi manifesti un intento provocatorio o minaccioso.
    Grazie e un abbraccio dal vostro Walt

    RispondiElimina
  63. La conversazione tra Ignazio ed Andrea mi ha stimolato alcune riflessioni...
    Ricordo quando , anni fa leggevo Krishnamurti ed altri scritti di maestri giapponesi...uno dei pensieri perno di tutto il loro sunto di conoscenza era che , una volta che si osseva qualsiasi cosa coraggiosamente , senza distogliere lo sguardo e senza aspettarsi nulla di diverso da quello che si vede..."i muri cadono"...
    A proposito di essenza ed osservatore..mi sembra di comprendere ora , alla luce di quello che vivo in questo momento che non mi pongo il problema di cercare un "osservatore" dentro che guardi ma cerco solo di guardare dentro per vedere cosa c'è....vedo qualcosa (essenza? boh) che, avendo un certo potenziale ,è passata per diverse esperienze e porta con se i segni di ognuna di esse...non tutte "belle" ma un qualcosa mi dice, quando osservo senza voler cambiare quello che vedo e senza farmi troppe paranoie, che quello che è stato mi ha portato dove sono ed ora devo partire dal risultato di quello che sono ora per andare avanti..per cui nessuna esperienza e nessuna cicatrice in realtà fa parte o non fa parte della mia essenza o della mia personalità...ed allo stesso tempo ogni esperienza ed ogni cicatrice fa parte di tutte e due ed ognuna ne fa l'uso che può..nessuna delle due è migliore o peggiore ..e possono essere buone alleate...
    In questo senso realmente non ci sono muri...non c'è lo scopo di "educare" un essenza che comunque ha la capacità di imparare e della quale mi fido...
    Sempre per usare il parallelo con l'educazione dei figli...ho letto recentemente ed ho sperimentato ( il libro lo consiglio anche ai non genitori che vogliono raccogliere dati utili sull'essenza e si intitola "un genitore quasi perfetto" di Bruno Bettelheim)che la maggior parte dei problemi di comunicazione e di conseguenza la maggior parte delle cause di scarsa autostima da parte dei figli , è data da un atteggiamento di "sfiducia " o eccessiva preoccupazione per il futuro degli stessi in base ai comportamenti "sbagliati" ed agli errori che in realtà sono normali tappe del processo di crescita...
    Per essere più chiari...il genitore tende a volere controllare e dirigere eccessivamente i figli perché crede che essi non saranno in grado di imparare dall'esperienza e dall'esempio dei genitori..quindi finisce per trasmettere loro un messaggio di sfiducia nelle loro capacità...risultato..alla fine ci credono anche i figli.
    Ho scoperto che lo stesso si applica alla nostra "essenza" della quale siamo anche un po' i "genitori"...e quando osserviamo con fiducia un filgio che cresce...diamo il buon esempio...e lo amiamo per quello che è...abbiamo fatto egregiamente il nostro dovere senza sognare di vederlo a capo di una multinazionale...
    Un abbraccio a quelli che lo vogliono..

    RispondiElimina
  64. Anonimo Veneziano, puoi per cortesia scrivermi a walt-whitman@libero.it? Così posso poi risponderti. Grazie,
    Walt

    RispondiElimina
  65. moderatore
    io credo che dovresti rispondere
    pubblicamente sul blog per rendere conto a tutti del tuo operato che
    a me sembra censorio, epurare dei post non e' esattamente una operazione di moderazione. capisco
    i post limite ma gli altri?
    considera inoltre che rispondere
    pubblicamente a me sul blog equivale anche a rispondere per gli altri anonimi che si trovano nella mia stessa posizione. se hai po' deciso di sottoporre a valutazione tutti i post di anonimi
    forse sarebbe giusto scriverlo fra le regole del blog.
    grazie anticipatamente
    anonimo veneziano

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  66. Anonimo veneziano ed altri anonimi,

    molto semplicemente:

    se si vuole offrire un pensiero di qualsiasi tipo, che non sia solo una provocazione, verra' pubblicato.

    Questa e' una libera discussione, ma sempre una discussione.

    Se volete partecipare fatelo, tenendo in mente il senso comune.

    In fondo, agli incontri a cui partecipate non vi alzate cantando inni alla liberta' e?o "morte alla dittatura", verreste allontanati immediatamente.

    Vari anonimi si divertono semplicemente a provocare e a distogliere l'attenzione dalla conversazione in atto.
    Per questo e' stato necessario reintrodurre la moderazione.

    Sarebbe molto bello se questo non fosse necessario e spero che non lo sia piu', molto presto.

    Vi prego, ora, di non cominciare una diatriba contro la moderazione.
    Sei libero di dire cio' che vuoi, come tutti gli altri.

    Il blog inglese e' stato sabotato varie volte da studenti in vari modi, non vogliamo che accada anche qui.

    Ai non-studenti non e' certo dato di parlare agli incontri fof o in qualsiasi altra sede legata alla fof.

    Qui e' possibile per tutti esprimere la propria opinione.
    Ma deve almeno arrivare al livello di poter essere considerata un opinione o idea.


    Spero questo basti e che si possa continuare lo scambio.

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  67. Caro Edson

    Interessante quello che hai scritto. Permettimi di fare una precisazione su quello che intendo per Essenza.
    Essa è l'Immutabile il Tutto. Fuori dallo spazio-temporale quindi non soggetta ad accumulare esperienze. Gli aristotelici la chiamono il Motore Immobile. I buddhisti La Naztura del Buddha. I taoisti Il Tao. La sua presenza e' oscurata dalla personalita' dal Sistema Pensante. Quando il pensiero cessa di funzionare l'Essenza...... Ti abbraccio Gassho I.

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  68. EMILY BRONTE
    "Sono vane le migliaia di credi che muovono i cuori degli uomini: completamente vane (No coward soul is mine)".
    Ho letto tutti gli interventi di questo blog, Poverini, non sono così grande da provare compassione per tutti voi, sia quelli usciti, sia quelli non, ma pena sì, perché sono semplicemente un essere umano senza pensare a numero 2, 3, 4, 5, eccetera. Mentre scrivo sento semplicemente i polpastrelli delle mia dita che battono sulla tastiera, gli occhi che si posano su quanto sto scrivendo e individuano gli errori ortografici, dietro di me dalla finstera aperta entra già l'aria autunnale... Beh, forse non è importante, ma questo mi aiuta a non essere acida e cattiva con tanti degli interventi che ho letto. Sarebbe solo, forse, giudizio da parte mia verso chi è stato all'inferno, quello vero, ne sta uscendo e verso chi nell'inferno ancora c'è e ancora non riesce a uscirne e anche verso quei disgraziati, pietà, che ci rimarranno per l'"eternità".
    Chi lo desiedra veramente troverà ancora una sua via spirituale. Così è capitato a me, o forse era scritto, dopo l'inferno.
    Un abbraccio con affetto consapevolmente infinito, e stima, a Lisa Simpson.

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  69. all'ultimo anonimo.

    Non ho capito perche' dovresti provare compassione....non c'e' bisogno, va tutto bene , non devi sentirti ne' superiore ne' inferiore. Se veramente avessi letto tutti i post ti accorgeresti che molti sono scritti con estrema lucidita' e semplicita'.E poi perche' mai si dovrebbe continuare nel 'cammino spirituale'....per sentirsi importanti forse?

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  70. Cara Anonima,
    mi sembra che se qualcuno sia su una via spirituale, ammettendo che questa esista, non ne possa uscire o rientrare o trovarne un'altra a piacimento come fosse un vestito;
    O ci si e', oppure non ci si e' mai stati.

    Ovviamente si puo' pensare di esserci, come essere nella fof o altri culti e non esserci affatto. Oppure non esser mai stati in nessun gruppo ed essere profondamente spirituali!

    Mi sembra anche che la frase di Emily B. che usi all'inizio contraddica un po' quello che affermi successivamente, no?
    Non e' forse un credo quello che scrivi?

    Ciao, (guarda che mentre notavi gli errori te ne sono scappati un paio, hahaha)

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  71. Cara Anonima,
    Grazie dell'abbraccio che ricambio. So che tu sai che io so che tu sai, cara vecchia amica ...

    La "via spirituale" ,,, per me è una parola grossa e "criptica" adesso ...
    Per quanto mi riguarda sento che nulla c'è di più spirituale della vita semplice vissuta con gioia e del saper godere delle cose così come sono, compresi noi stessi. Non voglio più cambiare, non voglio più raggiungere obiettivi, se non quello di vivere degnamente. Oggi penso che il coltivare l'idea di dover raggiungere per forza un obiettivo che è "altro" rispetto a ciò che siamo, l'idea di frammentarsi e giudicarsi, ecc.ecc., non mi interessa. Quello che cercavamo, forse, è sempre stato con noi.
    La presenza, certo, è sempre un valore e ho imparato cose dalla Quarta Via che mi sono ancora utili. Ma quando vuoi imparare qualcosa, dopo un po' si suppone che tu l'abbia imparato e che possa camminare con le tue gambe ...

    Di nuovo mi/ti/vi pongo la domanda "qual è l'obiettivo del lavoro su di sè, così come inteso nella Quarta Via o altro?" Cosa dovremmo diventare? Cosa non possiamo già fare adesso?
    Ti abbraccio ancora così come a tutti gli altri,
    Lisa

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  72. Cara Lisa,

    'Di nuovo mi/ti/vi pongo la domanda "qual è l'obiettivo del lavoro su di sè, così come inteso nella Quarta Via o altro?" Cosa dovremmo diventare? Cosa non possiamo già fare adesso?'

    la domanda è solo "mi" e non "ti" e "vi"
    Ciao, ciao.

    RispondiElimina
  73. Caro Ignazio,
    belle parole, ma non spiegano nulla.
    Potrei dire che secondo il tao chi sa non parla e chi parla non sa...

    Come formulare una frase come: "la personalita' del sistema pensante" senza il sistema pensante?
    Quindi per chiarire il tuo punto dici che l'essenza e' tutto cio' che non e' pensabile o raggiungibile con gli strumenti che abbiamo a disposizione.
    A prescindere che io possa essere d'accordo o meno, e' come dire che bisogna fare un atto di fede o abbandonare i limiti umani per capire cos'e' l'essenza.
    E ti sembra un chiarimento?

    Gassho anche a te...
    p.s. e' il saluto che spesso R. fa ai suoi studenti (lo stupido inchino con le mani unite), per cui farlo qui e' pericoloso!(scherzo)

    ciao

    RispondiElimina
  74. Caro Andrea

    Io non so' nulla. Tento con i miei limiti dialettici di esporre i miei Insights. Tutto qui. La personalita'( il conosciuto, i condizionamenti, il karma and on...) e' il Sistema Pensante il Re del Mondo come diceva Guenon. Quello che sto cercarndo di fare con il non fare e' utilizzare la Personalita' per bypassarla. Omeopatia spirituale la chiamerei.

    La fede non c'entra. E'attraverso la pratica meditativa (qualsiasi cosa che rallenti il sistema pensante) che l'Essenza ha la possibilita' di rivelarsi. Non vi è altro modo. A parer mio.
    See see ya later ma man I.

    PS A proposito di Gassho. Cocksucker utilizza ancora dopo le costosissime cene il fatidico bacio sulla fronte ala indian guru?

    RispondiElimina
  75. Caro Iosono,
    Grazie della non-risposta che mi suona persino un po’ intimidatoria (la domanda è solo "mi" e non "ti" e "vi".) Se lo dici tu...
    Mi ricorda un po’ quel modo di evitare la domanda, anzi di sopprimerla, che si usava nella FoF: certe domande non si potevano fare, di certi soggetti non si poteva parlare, si davano per scontato le risposte, o si sapevano a memoria; certe cose si DOVEVA saperle. Se qualcuno poneva domande o manifestava dubbi, gli si diceva che non faceva abbastanza sforzi, o che doveva lavorare di più sulla seconda e terza linea, oppure partecipare di più agli incontri, insomma era colpa sua... In realtà, almeno io, sapevo poco, tacevo e assicuravo a me stessa di essere sicura di tutto.
    È un po’ come vivere all’ombra di un sapere astratto. Frasi fatte, tabù incrollabili, fede, fede, fede, altro che verifica ... Che bella sensazione pensare liberamente! Si svela il mondo, in un certo senso.
    Ignazio: sarà un mio limite, ma il tuo linguaggio mi risulta difficile. Dici: “La personalità (il conosciuto, i condizionamenti, il karma and on...) è il Sistema Pensante il Re del Mondo come diceva Guenon. Quello che sto cercarndo di fare con il non fare e' utilizzare la Personalita' per bypassarla.”
    Cosa vuol dire? E qual è il complemento oggetto di “bypassarla”? Vediamo: nella frase sopra parli della personalità e immagino che tu intenda la cosiddetta “falsa personalità”; nella frase sotto, penso tu intenda la cosiddetta “vera personalità” (quella che dovrebbe essere il prodotto del famoso “lavoro”). Quindi, useresti la “vera personalità” per bypassare la “falsa personalità” (tramite il non fare)?
    Anche se fosse così (e magari non intendevi questo), io continuo a non capire cosa significhi in pratica.
    Comunque, un abbraccio.

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  76. Cara Lisa

    Non credi che le cose che appartengano ad altre "sfere" siano quasi impossibili da comunicare con il linguaggio della realta' in cui viviamo? Se vado su Marte e vedo un fiore cha assomiglia ad una rosa tornando sul pianeta terra avro' difficolta' a farmi capire. Anche se utilizzo una grammatica e sintassi perfetta. Perche' l'idea di rosa non è il fiore di Marte. Cosi come e'difficile comunicare cosa avviene durante un intenso periodo meditativo. A meno che hai gia una certa familiarita' con esso. Un abbraccio Gassho I

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  77. Per Ignazio, non so esattamente quale sia la tua esperienza nei confronti dell'essenza o meglio cosa intendi tu per "essenza" nonostante i tuoi sforzi per descrivermela...
    Forse ognuno di noi ne ha un qualche tipo di esperienza o forse no.
    Quello che attualmente mi sembra di intuire pur dovendo ammettere che credo di avere avuto "esperienze meditative" (dico "credo" perché mantengo aperta la finestra all'opportunità di svegliarmi un giorno e scoprire che era tutto uno scherzo di qualcuno...e non lo dico con cinismo ma con serena apertura ad ogni imprevisto) è che se pure l'essenza non "accumula" esperienze il fatto che non ne abbia bisogno o non le "ricerchi" mi sembra dubbio...dato che se così fosse rimarrebbe in uno stato "essenziale" e non si metterebbe a fare "l'uomo".
    Per questo mi sono riferito alle esperienze come a un qualcosa con le quali l'essenza "deve" avere a che fare se il suo passaggio terreno ha uno scopo o se ha almeno una causa diversa dal caso.
    Alcune tradizioni aborigene ed altre orientali descrivono l'essenza come un attore che per sua natura ha "desiderio" di esperienza e per questo si incarna fino ad "imparare" a "gestire" il suo equilibrio tra il desiderio ed il vuoto.
    Se non rimanesse nulla delle esperienze questo processo non potrebbe avvenire e non avrebbe senso ne scopo...
    Ti ringrazio per aver condiviso con noi la tua esperienza e la conoscenza che ne è alla base se pure credo tu sia consapevole che molta di questa conoscenza e probabilmente anche molte esperienze non sono nuove a molti dei frequentatori di questo luogo virtuale.
    Deviando ora dall'aspetto filosofico del mio post cerco di chiarire brevemente cosa intendevo nel mio precedente intervento..
    Se qualcosa deve guardare qualcos'altro, un ipotetico Me che guarda il vuoto può essere un esperienza...l'esperienza mi porta a dire che limitarsi a questa attività porta ad un rischio..
    Guardando solo il vuoto tutto il nostro vissuto che ha condizionato e "plasmato" il nostro inconscio e che molto spesso lo dirige, non viene toccato dalla nostra attenzione e ciò provoca tutta quella serie di contraddizioni e distonie dell'essere che conosciamo...(come sorridere serenamente agli eventi e prendere farmaci antidepressivi prima di dormire, fotografare amabilmente un amico negativo per un "grosso problema" e poi indignarsi per la macchina parcheggiata con una ruota nel nostro vialetto...etc..potrei continuare all'infinito con casi noti e a noi vicini.
    La mia "scoperta incredibile" che risale al pre FOF e si è mantenuta come esperienza anche nel dopo FOF è che tutto questo guardare e riconoscere le cose per quello che sono non mi impediscono di uscire nei miei giorni migliori e, nonostante il mutuo, le spese, le discussioni sul lavoro, i ricordi "traumatici" dell'infanzia e della gioventù...(ed anche qualcuno più recente)camminare per strada con un senso di infinita gioia e gratitudine guardando tutti come se fossero fratelli di sangue e con la gioia consapevole del fatto che tutto è perfetto.(il tutto senza usare sostanze a parte un multivitaminico ad alto dosaggio....ops..sarà quello?!?)
    Non so se chi gioisce è la mia essenza o la mia personalità....ma la gioia mi fa bene e dentro di me nessuna parte riesce o vuole opporvisi..per ora ho questo...
    Oggi sono troooooooppo esoterico...vi lascio questa citazione ma non rabbrividite..e non fate associazioni...prendetela per quello che è....
    “Avete saputo meditare e regolare la vostra vita? Avete compiuto l’impresa più grande di tutte.
    Comporre i nostri costumi è il nostro compito, non comporre dei libri, e conquistare non battaglie e province, ma l’ordine e la tranquillità della nostra vita. Il nostro grande e glorioso capolavoro è vivere come si deve.
    ... Non c’è nulla di così bello e di così legittimo come far bene e dovutamente l’uomo, né scienza tanto ardua quanto quella di saper vivere bene e con naturalezza questa vita; e la più bestiale delle nostre malattie è disprezzare il nostro essere ...
    ... È una perfezione assoluta, e quasi divina, saper godere lealmente del proprio essere.”
    M. de Montaigne
    Una pacca sulla spalla a chi la regge....

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  78. mi piacerebbe sapere se sono solo io a percepire che molti blogger sembrano stare qui ad aspettare che
    arrivino nuovi post per provare a smontarli, criticarli, rilevare addirittura errori grammaticali e
    inesattezze eventuali. ma a chi serve tutto questo ?
    avete tutti studiato i vari sacri testi, si sente, ma alla fine arriva pure il momento di digerirli e sopratutto ricacarli i sacri testi, altrimenti non ci si libera mai del risultato della digestione.
    ave

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  79. Anonimo, ti sei accorto/a di essere uno/a di quelli che aspetta? Interessante no?

    RispondiElimina
  80. Anonimamente Edson24 settembre 2008 06:50

    Per "Anonimo" ...pur consapevole del rischio di risultare polemico vorrei esporre il mio punto di vosta..
    Non ti sembra che il tuo commento sia un "ennesima" critica e analisi dei post degli altri?
    la sola differenza che noto è che non ti sei neanche preso la briga di sceglierne qualcuno da smontare o da criticare nel dettaglio ma ti sei limitato ad includerne "molti".
    Sono d'accordo che molti posts sono botta e risposta e che non tutto sia utile e/o utilizzabile...
    Ma la mia domanda è? A che serve una critica generale seguita da una "ennesima" "Lezione di vita?"
    Cito:
    "avete tutti studiato i vari sacri testi, si sente, ma alla fine arriva pure il momento di digerirli e sopratutto ricacarli i sacri testi, altrimenti non ci si libera mai del risultato della digestione."
    Spero che il risultato della defecazione dei vari testi digeriti un giorno ci illumini tutti anche grazie a questo ennesimo "insegnamento pratico"
    Non volermene se puoi...

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  81. Lisa (che promette che per oggi è l'ultimo)24 settembre 2008 08:14

    Grazie Ignazio di prenderti sempre la briga di rispondere.
    Hai ragione, è difficile parlare di certe cose, ma in fondo siamo qui anche per questo e se non usiamo le parole, come facciamo a comunicare? Magari se ci stessimo vedendo potremmo comunicare più profondamente e con meno parole, ma dato che è un blog .... Grazie lo stesso.

    Edson, capita anche a me di provare la sensazione che tu descrivi così bene, “Non so se chi gioisce è la mia essenza o la mia personalità....ma la gioia mi fa bene e dentro di me nessuna parte riesce o vuole opporvisi..per ora ho questo...”. Forse una volta mi sarei fermata e mi sarei chiesta, “Chi è che gioisce?” ... Ora mi non mi interessa più dare un nome o una definizione a questo; preferisco viverlo. Sarà giusto?

    Il solito anonimo è stato già abbondantemente “servito” ...

    RispondiElimina
  82. Caro anonimo/a, in fondo hai ragione.
    Quando ci si espone sul blog, si deve essere preparati a spiegare quello che si e' detto (se si vuole), o a chiarire cosa si voleva dire.
    Ci sono un paio di cose che mi 'provocano' di solito, e sono connesse agli anni nella fof.
    Una e' una pretesa superiorita' da parte dello scrivente, come alcuni anonimi palesemente superiori, o anche un po' come la compassione dell'ultima anonima.
    L'altra, un'atteggiamento misticheggiante che mi ricorda l'uso dell'influenza C da parte di Pinky a suo uso e consumo.
    Un po' come l'amico Ignazio che non riesce a spiegare quello che si e' provato in uno stato differente....(come se noi non potessimo capire)

    Ci sono molti qui, che scrivono dalla loro esperienza, non cercano d'insegnare a nessuno e non pretendono di essere superiori. Non citano (troppi) testi sacri e se gli viene chiesto di spiegarsi meglio lo fanno.
    Vedi Edson, O Lisa, Michele, Floria e anche Oscemo se fosse libero...

    Dopo anni di forzati sorrisi e risposte educate a qualsiasi cretinata detta dagli studenti, io, personalmente, non ne posso piu'.

    Per cui dico quello che penso, quando lo penso. Se accusato di dire idiozie, non mi sorprenderei piu' del solito.
    E' una libera discussione, e noi ne siamo gli elementi che la compongono. Se ne fai parte ne prendi gli aspetti positivi e quelli negativi (come me).

    Baci,
    p.s.non e' mai personale, credo...

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  83. A Moderato',
    moderami questo!!!

    Stra-Gossho Imbe'?

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  84. Andrea

    Un po' come l'amico Ignazio che non riesce a spiegare quello che si e' provato in uno stato differente....(come se noi non potessimo capire)

    A me sembra che tra le righe mi dai dell'arrogante. Projection?

    Vero non riesco a spiegare razionalmente in un modo chiaro quello che accade durante la pratica. E allora! Non ti adirare se non sono/siamo bravo/i quanto gli amici che hai menzionato. Cerco sempre di dare il massimo pur sapendo di avere dei limiti. Inoltre cerco di mantenermi unanime e di empatizzare con quello che scrivono gli altri forumisti. Se siamo qui e anche per imparare. Non pensi? Non siete voi a non capire. E' difficile spiegare l'ineffabile. Gassho

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  85. Caro Ignazio,
    non rispondo per Andrea ma mi introduco nella discussione comunque con un mio commento..
    Non credo sia questione di "arroganza" ma di comprendere che l'esporre un esperienza "che non si può descrivere" non tiene conto di alcuni limiti della situazione...
    Intanto il "non si può descrivere" non può comprendere il presupposto che escluda la possibilità che altri abbiano avuto esperienze simili o uguali o magari anche più profonde...e che ora lavorino su altro..
    Per spiegarmi meglio...chi ti dice che l'esperienza ineffabile sia il punto di arrivo?
    Il pericolo che probabilmente "provoca" Andrea (che per come lo conosco io mi sembra una persona che così come descrive un "fastidio" è capace anche di ripartire da zero e lo ha dimostrato con altri utenti ..vedi Pip. a dimostrazione del fatto che non parla da prevenuto ma cerca di agire nel momento.)
    è quello di entrare in un loop di esperienze "ineffabili" e perdere il contatto con la propria vita o ancora peggio gestire la propria vita sotto il dominio di parti non equilibrate credendo che venga tutto dall'ineffabile (mi fermo solo alle ipotesi di buona fede).
    Non cedere al risentimento..

    Cito:"E allora! Non ti adirare se non sono/siamo bravo/i quanto gli amici che hai menzionato. Cerco sempre di dare il massimo pur sapendo di avere dei limiti."
    Tutti noi "soffriamo o abbiamo sofferto (sarà l'essenza o la personalità che ne soffre?)per ogni "esclusione dal gruppo" anche ipotetica...ma spesso è questione di relatività e le liste vanno e vengono..se si citano esempi è per esemplificare un concetto(se leggi i post precedenti di Andrea anche io sono stato escluso dalle liste dei top 10...spero per dimenticanza!!!)
    Nessuno vuole sminuire i tuoi risultati o il tuo cammino...stiamo solo cercando di condividere e "dobbiamo" usare le parole...L'"ineffabile" è un esperienza che può arricchire...ma non essendo "condivisibile" , menzionarla più di una volta può non essere utile..
    Resta fermo comunque il principio che la Discussione è Libera...quindi ognuno scrive quello che vuole a patto che non sia oggettivamente offensivo o intenzionalmente provocatorio.
    Per Lisa.. anche io ho smesso di chiedermelo...o almeno cerco di vedere "chi parla" semplicemente per capire meglio come usarlo...
    p.s spero di riuscire ad organizzare a breve una visita dalle vostre parti con la famiglia.
    Un saluto a TUTTI.

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  86. Carissimo Ignazio, sono molto felice di vederti qui e saperti ancora vivo.
    Il tuo intervento su questo blog e’ piacevole e rinfrescante, anche se devo dire che il tuo tono da direttore si e’ molto addolcito, ma senza perdere il pelo.

    Cio’ che segue non ha intenzione di essere diretto a nessuno, e non ha alcuna importanza. Sono solo riflessioni tra una doccia gelida e una lobotomia.

    Questa sensazione che si sente nel sentire come ci sentiamo quando si sente quel che sentiamo in cio' che si sente come lo sentiamo, e’ sempre molto affascinante da credere. Per carita’, nulla di male nell’aver fede in qualcosa, nel sospettare e nell’essere convinti che ci sia qualcos’altro chissa’ dove.
    La ricerca di qualcosa che non sappiamo esistere o meno, puo’essere lodevole ed educativa.
    Forse mi sbaglio, ma penso che quando vediamo… prendiamo per esempio, un pomodoro. Lo si puo’ guardare, toccare, assaggiare, masticare, mandare e giu’, e nella maggior parte dei casi, digerire. Se ne parlo con qualcuno, molto probabilmente riesco a farmi intendere se dico: “Pomodoro”. Ce ne sono di vari tipi, chiamati con nomi diversi in diverse lingue, ma pur sempre pomodori rimangono.
    Se dovessi andare altrove dove non esistono i pomodori, che ne so magari su Marte, se proprio non lo posso evitare e vengo torturato dai marziani per spiegargli cos’e’ un pomodoro, sono in grado di descriverlo. Io il pomodoro so cos’e’, e la prossima volta che devo proprio andare su Marte, magari mi porto una foto un disegno o addirittura me ne porto uno con me. Perche’ dovrei provare a spiegarmi usando una calcolatrice?
    Quando non so come spiegare qualcosa che penso di sapere o di aver visto, dietro c’e’ sempre l’eventualita’ che io non lo sappia veramente.
    Ogni gruppo possiede il suo linguaggio. Una volta imparati i suoi rudimenti esso permette il ‘capirsi istantaneo’ con gli altri membri, ma non solo. Sembra che il fatto di non essere soli a brancolare nel buio, rende immediatamente piu’ chiaro il vederci attraverso. Basta trovare dei nomi con i quali ci si trova d’accordo.
    Siccome altre persone sentono come noi che la’ fuori, o qua dentro, ci sia qualcosa, e che quando lo descriviamo riusciamo a comprenderci, cio’ lo rende reale. Ancor piu’ reale se si ascolta qualcuno che sostiene di averlo visto con i propri occhi.
    Le varie civilizzazioni, religioni, gruppi, culti, sette, famiglie, favole e filastrocche si dice che usino temini diversi per descrivere la ‘stessa cosa’, o quantomeno dovrebbe essere la ‘stessa cosa’. Questa e’ un’altra cosa che supponiamo.
    La maggior parte delle persone che sostengono di aver avuto successo sono morte e sepolte, e quelle vive sembrano brancolare anch’esse nel buio, ma con parole loro ci spiegano che lo vedono coi propri occhi, e lo possono toccare con mano.
    L’unica ‘stessa cosa’, mi sembra sia il non sapere per certo di cosa si tratti.
    Qualora una sola definizione non bastasse, allora ci si arrischia nelle descrizioni, che allargano ancora di piu’ il concetto aggiungendovi nebulosita’.
    Come nell’oroscopo sul giornale, le descrizioni sono cosi’ vaghe che non e’ difficile riconoscerle vere o quantomeno simili quando accade qualcosa di vagamente somigliante.
    La verita’ e’ che non si sa. “E se fosse…?” Ma allo tempo stesso: “E se non fosse…?”
    C’e’ sempre questo desiderio insaziabile di trovare qualcosa al di sopra della Natura (tanto per usare un termine).
    La Natura e’ gia’ di per se infinitamente pregna di sostanza per vivere in questo mondo.
    Tutti i fenomeni spiegabili e inspiegabili, sono gia’ racchiusi in se stessa.
    Penso comunque che qualcosa di universalmente vero esista sin dall’alba dell’uomo: la capacita’ che ha di ingannare se stesso.
    Non ha alcuna importanza sapere se c’e’ il Tao o l’Essenza, se esiste il Motore Immobile o il Ricordo di Se’, se c’e’ Babbo Natale o l’Abominevole Uomo delle Nevi, ma il sospettare e l’immaginare che possa esistere ci rincuora. In se’non c’e’ nulla di male e non fa male a nessuno e forse, in fondo in fondo, tutto cio’e’ un’attivita’e una motivazione molto nobile ed edificante.

    La mia ora d’aria e’ finita, ora devo tornare dentro per un‘altra lobotomia.

    L’oscemo

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  87. Ignazio: "Cosi come è difficile comunicare cosa avviene durante un intenso periodo meditativo. A meno che hai gia una certa familiarità con esso."

    PERCHE' è dificile comunicare cosa avviene durante un intenso periodo meditativo? E se tu nell'intenso periodo meditativo fossi preda di un intenso flusso di immaginazione, sei sicuro che te ne accorgeresti?
    PERCHE' è difficile comunicare cosa avviene durante un intenso periodo meditativo?
    Proviamoci, io non vedo onestamente ragione a che le parole non possano descrivere queste cose. Può darsi che non ci riusciremo a causa dei nostri limiti, ma proviamoci!
    Ignazio, quella frase finale che metti "A meno che hai gia una certa familiarità con esso" è come una porta chiusa. Apriti. Non essere così sicuro di te stesso, che a nulla giova.

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  88. I got it finally!!!

    Forse sarebbe meglio cambiare il titolo del blog:
    Dopo la fellowship of friends: Una libera razione di mazzate( sui denti, su tutto il corpo fisico e non)a chi parla del lavoro su di se' eccetto la flamigerata David Letterman top 10.

    Il Direttore addolcito che pero' non ha ancora perso la peluria. In Gassho I.

    RispondiElimina
  89. Ma che e' sta' top 10?

    Ignazio che fai il delicato?

    Lo so che ti diverti sotto quei baffacci che ti ritrovi; e' solo che un tempo eravamo ingenui e docili ed ora siamo tonti ma incazzati!

    Ad oscemo:
    ma che razza di ospedale e' che ti fanno uscire per scrivere post cosi' lluuunnnggghhhiiii! Hahaah
    molto ben detto.
    Unica cosa che vedo diversamente e' che, proprio perche' non sappiamo nulla, vuol dire che tutte le eventualita' sono possibili.
    Sia che ci sia questo "qualcosa" che non.

    Il fatto di essersi scottati non vuol dire, per me, che il fuoco sia una cosa maligna.
    O per quanto assurdo possa sembrare, il fatto che io non veda qualcosa non dimostra che questa non esista. Non vedo il vento, o le idee, i microbi ecc.....

    Grazie Edson per il bel post, non so cosa sia questa top 10, ma sei certamente nella mia.

    Baci a tutti

    p.s.Ignazio non dicevi che tutto la sofferenza andava trasformata, trasforma queste mazzate!
    Cosa fai di bello a parte visitare mondi astrali a noi proibiti?

    RispondiElimina
  90. Un piacere leggerti Oscemo. Anche se non condivido alcuni paradigmi.

    A proposito di docce fredde. Dato che sei obbligato a farle. Vorrei raccomandarti un sito dove l'utilizzo dell'acqua fredda ha un poderoso effetto curativo. Sia sul fisico che sulla psyche.
    Ecco qua': http://www.geocities.com/parshek/en2.htm

    Un abbraccio I

    PS Essere Bi-Polar è di buon auspicio nella tradizione degli indiani d'america.Non te lo dimanticare.

    RispondiElimina
  91. Come è possibile capire le limitazioni del Sistema Pensante? Ovviamente il solo strumento che abbiamo a nostra disposizione è proprio il pensiero. Ma cos'è il pensiero? Vi potrei dare un mucchio di definizioni, e dal canto vostro voi già avete un mucchio di idee riguardo al pensiero. Posso dirvi che il pensiero è materia; che è una vibrazione, e che tutti noi funzioniamo in questa sfera di pensiero.

    Ognuno di noi cattura i pensieri da questa sfera, perché l'organismo umano è un campo elettro magnetico e questo campo elettro magnetico è il prodotto della cultura.

    Può sembrare poco appropriato in questa sede dire che per essere nel nostro stato naturale(Essenza), tutto quello che ogni uomo ha provato e sentito prima di noi deve essere eliminato. Questo significa che l'intera cultura umana nella quale noi siamo cresciuti deve essere estromessa dalla nostra vita.

    E' possibile una cosa del genere? Si lo è. Ma nello stesso tempo è così difficile perché ognuno di noi non è altro che il prodotto di questa cultura. Non siamo differenti dalla cultura stessa e non possiamo separare noi stessi dalla cultura. Nello stesso tempo questa cultura è il blocco che ci impedisce di essere nel nostro stato naturale.

    Può questo "stato naturale", essere catturato, contenuto ed espresso attraverso le parole? No non è possibile. E' uno stato non cosciente della nostra esistenza. Non potrà mai divenire parte del nostro pensiero cosciente. Pero' per qualche strana ragione sono milioni di anni che stiamo tentando .
    Omnamashivaja UG

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  92. EDSON quello che ..a volte ..ritorna26 settembre 2008 00:44

    Per Andrea, la top 10 è la classifica o la lista dei blogger più apprezzati...un altra volta avevi commentato di avere apprezzato gli interventi di alcuni blogger ed avevi fatto dei nomi...ricordo che il mio non c'era e qualcuno dentro di me ha commentato immediatamente "ma come!? il mio post era molto bello perché non sono nella lista.."...e devo dire che fortunatamente un altro ha risposto..."beccato il piccolo edson bambino la cui autostima è stata minata sistematicamente e che soffre quando non si sente apprezzato...." mi sono fatto una risata a denti stretti e ho ringraziato per l'opportunità e anche me stesso per essermi permesso di vederlo.Durante questo processo durato meno di 3 secondi ti assicuro che non sei mai uscito dalla mia top 10 personale!era una questione tra me e Me!!
    Sono "completamenta allineato" al tuo approccio sull'ineffabile...non credo che non ci sia...sento che potrebbe esserci...forse ho anche qualche prova..ma preferisco continuare a fare il mio lavoro sul "palpabile" mantenendo il massimo di apertura mentale ed emozionale possibile compatibilmente con i miei limiti pur cercando di trascendere anche quelli...(se no sarebbe tempo perso anche vivere).
    Ignazio...riguardati i posts rivolti ad alcuni Anonimi e i primi rivolti a piperinik se vuoi avere esempi di "attacco"...he he..
    Il problema dei paradigmi è che da un certo punto di vista ne abbiamo bisogno perché se no navigheremmo nel nulla e nel tutto senza un ordine per muoverci e ci muoveremmo in circolo.. e da un altro ognuno poi tende a credere che quelli degli altri siano sbagliati e i propri siano giusti.
    Come al solito mi sono fatto delle sane risate leggendo i posts di oscemo e di Andrea e visto che apprezzo l'umorismo quando è supportato da un cervello che lavora continuo a frequentare questo blog che mi offre queste opportunità.
    Salute a tutti.

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  93. Edson carissimo

    Pensi veramente che io mi sia stizzito perche' escluso dala top 10? Ma figurati. Conosco Andrea da molto tempo e so che ha una Looney personalita'. Ma apprezzo la volonta'(da buon SAG)a proseguire la sua avventura alla ricerca del Graal(stato naturale). Una carezza all' Edson bambino. I'm not patronizing. hasta luego amigo. I.

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  94. E se quel qualcosa di inafferrabile e, mi sembra di capire, di totalmente indefinibile, fosse solo parte della semplice natura delle cose, della vita, dell'universo e non avesse niente di speciale, sovrannaturale e misterioso?
    Proprio come tanti altri 'fenomeni' come quelli menzionati da Andrea, che l'uomo si e' impegnato da sempre a studiare, analizzare e sopratutto a controllare per non sentirsi inferiore alle forze della natura quali i microbi, la forza di gravita', le maree, il concepimento, gli orgasmi, le tempeste, l'energia, il sistema immunitario, e chi ha esempi migliori li aggiunga pure...
    Quel che voglio dire e' che molte delle cose di cui cerchiamo di parlare sembrano essere rese straordinarie proprio dal fatto che siamo incapaci di definirle e controllarle, ma forse fanno parte della natura della vita nella sua speciale ordinarieta'.
    Mi e' capitato di leggere Deepak Chopra, e quello che mi ha fatto pensare e' che forse le leggi della vita/natura siano molte piu' di quelle che possiamo capire, definire e manovrare, ma senza quella patina di magico di cui le ricopriamo noi per trastullarci e sollazzarci.
    Ci piace definire 'miracoloso' cio' che sfugge al nostro controllo, il renderlo di natura 'superiore' ci permette di non sentirci umiliati dalla nostra umana piccolezza.
    Just a thought ... (questa nuova moda la dobbiamo a te Ignazio, accidenti...)
    F.

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  95. Stavo solo pensando che se le cose che dice Ignazio (non tutte, ma una parte sì) le avesse dette Piperinik, sarebbe stato sbranato ...

    E mi sto anche ricordando com’era frustrante nella FoF, agli incontri, quando venivano dati i “punti qualità” ai punti di vista ... Siamo tutti bambini in fondo, a tutti è stata in qualche modo minata l’autostima, i genitori in genere fanno degli errori, siamo tutti vanitosi e la dannata tendenza a voler appartenere o a credere in qualcosa di “speciale”, secondo me, accomuna gli esseri umani che alla fine sono, come dice Rilke, soltanto “teneramente umani”.

    Accomuna molti esseri umani anche un fottuto desiderio di “insegnare”, di essere i migliori, e così via (mi sa che è normale ...). Per quanto mi riguarda, vorrei riuscire a minimizzare queste tendenze dentro di me con l’obiettivo di essere il più semplice possibile, ma so che non è facile perché sono una comandina un po’ stronza. E in questo senso, nella FoF ero anche peggiorata.

    Detto questo, me ne scuso e davvero con grande affetto mi commiato.

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  96. Sono fuori (in ogni senso).
    Mi sono appellato all'infermita' mentale e cosi' sono stato rilasciato.

    Per prima cosa voglio autodenunciarmi per il precedente post lungo e tedioso.

    Qual'e la differenza tra Ignazio e Pipp?
    Il primo sa leggere. (...anche se condividono uno strano linguaggio)

    Andrea, vedo che sei bravo a leggere fra le righe... che sia proprio li lo 'Sfuggevole'? Eccependo ed obbiettando, lumachina lumachina, sono pienamente d'accordo con te (UG!!)

    Edson, chissa' se le vocine che senti sono amiche di quelle che ronzano nella mia testona; in ogni caso, buon ascolto.

    Lisa, mi ricordo... hai proprio ragione.

    Floria, grazie, l'hai detto proprio bene.

    E a tutti gli altri... ma chi vi conosce!

    Aaah, e' bello essere liberi e all'oscuro di tutto.

    L'oscemo.

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  97. Nella letteratura della quarta via si parla del "linguaggio di scuola" come di un linguaggio speciale che permette una comunicazione speciale. Gli studi sulle sette, da un altro punto di vista, focalizzano sul fatto che il linguaggio della setta è un fattore importante dell'indottrinamento e contribuisce ad approfondire il solco tra appartenenti alla setta e "gente della vita". Un linguaggio porta già in sè dei contenuti, è già "tendenzioso" (nel bene e nel male).
    Tu, Oscemo, focalizzi su un ulteriore aspetto, se ho capito bene: Il linguaggio speciale ci porta anche l'illusione di capirsi, la sensazione di padroneggiare le aree oscure, ci permette di fabbricare una "realtà concordata" con gli altri.
    Interessante ri-pensare all'esperienza passata da questo punto di vista.

    Un linguaggio speciale è fatto di termini speciali. I termini speciali aprono delle possibilità di comunicazione e di comprensione oppure le chiudono. Per esempio nella Fellowship usavamo le carte da gioco per riferirci alle varie parti dei centri inferiori. Questo ci dava una maggiore efficacia e rapidità di comunicazione e comprensione. Ma il categorizzare tutti attraverso questa ottica era limitante. Mentre ci permetteva di cogliere delle sfumature, ce ne nascondeva altre.

    Sembra un pensiero banale dire che la nostra conoscenza di esseri umani è molto limitata, e che siamo circondati dallo sconosciuto. Ma mi sembra essere una vera malattia per noi umani il sentirci come se conoscessimo. Tanto che quando ci rendiamo conto della nostra ignoranza c'è un certo smarrimento. Il linguaggio speciale ci rassicura e ci conferma nella sensazione di sapere, conoscere e comprendere.

    E' anche vero che la quarta via disegna uno schema in cui si pone nella giusta posizione l'essere umano, mostrando la sua relazione con l'universo e dandogli relatività. Ciò di cui però non si fa cenno nella letteratura della quarta via, è la dinamica di gruppo, quella che si vive poi effettivamente quando si pratica con i propri simili, magari in una struttura gerarchizzata.
    Andrea: Dopo anni di forzati sorrisi e risposte educate a qualsiasi cretinata detta dagli studenti, io, personalmente, non ne posso piu'.
    Questo accadeva nella dinamica di gruppo della Fof. Gurdjieff non vi aveva mica fatto mai cenno. Le regole che seguivamo facevano sì che non si potesse rispondere liberamente alle sciocchezze che venivano dette, alle fantasie sull'influenza C e via dicendo...

    E adesso non so come finire il post, allora la finisco qui. Con un sorriso di circostanza.
    Cordiali saluti

    Paolo Maiocchi

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  98. Di nuovo mi pongo la domanda "qual è l'obiettivo del lavoro su di sè, così come inteso nella Quarta Via o altro?" Cosa dovremmo diventare? Cosa non possiamo già fare adesso?

    Quando gioco con mia figlia a fare acrobazie sono sicuro di essere in essenza. Perchè sto giocando e giocando imparo certe leggi (equilibrio, gravità, durezza delle superfici). La mia personalità entra in gioco quando metto dei limiti al gioco. La quarta via come l'ho imparata mi diceva che l'essenza deve comandare e la personalità ubbidire e non viceversa. L'obiettivo dell'osservazione è scoprire il viceversa, il supersforzo provare a tifare per l'essenza. Dobbiamo diventare adulti (NOOOO ! Sì è cosi, ma stai tranquilla quelli che vedi non sono proprio adulti, fingono di esserlo). Cosa non sono già in grado di fare adesso? Non avere i soldi per pagare il mutuo e prenderla come a Monopoli. Essere mazziati e non provare né rancore né paura a riprovarci... Scoprire un modo di pelare le patate con l'incoscio...
    .

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  99. Sono d'accordo con Paolo sul problema del linguaggio.
    Infatti come Lisa notava nel suo ultimo post, i problemi con Pip erano, secondo me, il cercare di trovare un linguaggio comune che non fosse rigido e dogmatico come quello della fof/quartavia.
    Per quanto difficile, credo valga la pena provarci.
    Anche con Ignazio, alcune difficolta' nascono dal trovare un modo di dire le cose che sia originale e sincero, ma ancora comprensibile per tutti.

    Non so se sia vero che altri gruppi di O. o G. non fossero afflitti dagli stessi problemli. Leggendo il libro di Joyce Collin (mi pare si chiamasse), viene fuori un'immagine dei gruppi di O. e R.Collin molto simile alla nostra. Persone affidabili (di solito) ma rigide e dogmatiche.
    Tornando al linguaggio, mi sembra sia simile al 'lavoro', sono utili per un periodo per imparare certe cose (tipo il bilanciare i centri e cose cosi') ma poi diventano l'esatto contrario, ossia una trappola da cui diventa sempre piu' difficle scappare nel tempo e invece d'imparare riguardo a se' stessi, si crede di aver raggiunto qualcosa e ci si fossilizza nella vanita' di essere speciali.

    La mia domanda per il baffone e' questa:
    se l'essenza e' questo spazio vuoto (chiamamola cosi', o Tao, o non-mente), allora come puo' soffrire?
    Questa era la mia riflessione originale sull'idea che tutto fosse sofferenza del nostro amico faccia gialla (budda) e per questo era nata la questione della essenza.
    Io parlavo dell'essenza di mia figlia di 4 anni per dire che non mi sembrava soffrire cosi' tanto, non credo sia la stessa del meditatore zen!

    Un abbraccio a tutti
    grazie Paolo per esserti firmato...

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  100. Appendice al National Geographic27 settembre 2008 12:28

    Per i piu' forti di stomaco:
    Se proprio volete vedere uno degli effetti che la fof puo' avere su un individuo qualsiasi, andatevi a leggere il Blog di questo "E.", indubbiamente un ex-membro.

    http://laquartavia.blogspot.com/
    (pregasi leggere con attenzione e prudenza).

    Sembra di assistere alla nascita della fof: Le ciance dei novelli aspiranti- membri e la smielata indulgenza del'autoproclamato 'Regolatore'... l'alba di un nuovo giorno: ridente, utile, redditizio e pieno di speranza.

    La redazione

    RispondiElimina
  101. Dear Andrea

    Non me ne voler\volete se nel tentativo di presentare cos'e lo stato naturale dell'essere avrai\te l'impressione che me la conti, che non vi è chiarezza and on. Questo posso dare. Vi hanno tentato in molti nel corso dei secoli. Alcuni anno usato parabole, koans, simboli. Il mio modo è scrivere e parlare liberamente, frammentariamente, incoerentemente, fregandomene delle regole dialettiche. Anche perche' nel profondo del mio cuore sento che non è esprimibile attraverso il medium della parola.

    Per quanto mi è concesso capire l'Essenza che è il Tutto o meglio il suo microcosmo non puo' contenere la sofferenza. Il desiderio è la causa del dolore-piacere che è il contenuto del Sistema Pensante matrice della dualita'. L'Essenza (stato naturale) puo' manifestarsi solo se il sistema pensante è a riposo. Si ferma. L' intento della pratica meditativa è quello di acquietare l'apparato pensante. Tutto qua'. Gli sforzi super o no allontanano dallo stato naturale. Proprio perche' indirizzandosi verso un obbiettivo perpetuano la dualita'.

    Tua figlia come tutti i bambini è naturalmente un maestro zen. Poiché avendo un sistema pensante non ancora sviluppato ha la possibilita' di sentire chiaramente il linguaggio dell'Essenza. Non era Jesus che diceva che per entrare nel regno dei cieli bisogna diventare bambini?

    Adesso sono pronto Sbranatemi Gassho I

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  102. Che dire...sono perfettamente d'accordo!
    E' interessante come anche tu sia partito da un punto di vista di sforzi e super-sforzi per arrivare qui.
    Non trovi che la meditazione sia uno sforzo anch'esso?
    Ogni tanto mi sono trovato a farla o a lasciar che accadesse, ma l'idea di farne una pratica od un metodo mi e' sembrato subito un ritorno allo sforzo.

    Per il resto volevo, sin dall'inizio, far notare che dicevamo piu' che altro le stesse cose. Con la sola differenza che se io pensassi veramente che di certe cose e' impossibile parlarne, allora non ne parlerei! :)
    e infatti non ne parlo...

    si diceva fossi in un altro gruppo, lo sei ancora?

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  103. Andrea
    La ragione per cui tento di comunicare l'incomunicabile è solo un atto d'amore. Un po' come quando ci si innamora veramente di qualcuno e si sente un impellente bisogno di donare questa energia ad altri. Non perche' vi sia lo scopo ad essere buoni e compassionevoli ma perche' naturalmente l'amore questo tipo d'amore non puo' essere trattenuto.

    A volte puo' accadere che usando una frase pregna d'amore anche se non dialetticamente corretta per qualcuno puo' diventare un koan. Quella cosa che spegne momentaneamente l'interruttore del Sistema Pensante.

    La meditazione (osservazione) deve divenire col tempo un bisogno fisiologico. Se si medita con l'intento di essere speciali, di voler essere dei saggi, guru, avere uno status quo piu' alto nella comunita' etc''beh, evidentemente si è motivati dal Sistema Pensante a mantere inalterato lo stato delle cose.
    Poniamo il caso di essere approdati su un isola deserta priva di vegetali commestibili ma pregna di animali terrestri e acquatici. Se la fame cominciera' a farsi sentire, naturalmente si avra' la tendenza a costruire uno strumento atto a facilitare l'acquizizione di cibo. Un'arco e delle' freccie per esempio. Ecco l'arco e le freccie sono la meditazione e il cibo in questo caso gli animali l'Essenza. La caccia non viene usata come espediente per arricchirsi, diventare meglio di altri, acquisire potere personale ma solo per soddisfare un naturale bisogno fisiologico. Got it?

    Dopo aver lasciato Apollo e purtroppo la mia famiglia, sono approdato allo Sivananda Yoga Farm. Si proprio quella vicino a casa tua. Mi sono fermato circa 2 anni per poi trasferirmi in Frisco. Ho avuto occasione di entrare nella Gurdijeff foundation ma solo per un breve periodo. Anche perche' quando ho saputo che una delle tecniche principali era la meditazione zen (Zazen) beh a quel punto mi son detto perche' non andare in un monastero zen. Sono andato allo Shasta Abbey e' vissuto con loro per un certo periodo. Tornato a S.F. Ho avuto l'occasione di praticare full time al San Francisco Zen Center. Ci sono stato 4 anni. Poi.............. non ti voglio annoiare con i miei bla bla bla.

    Adesso sono in Italia, ho trovato una compagna e alla veneranda eta' di 53 anni ho un figlio di 2 anni. Dunque ce l'ho anche io il mio maestro zen. Ahhh. Sto pensando di trasferirni ad Auroville(south India) for good. Sento il bisogno di trovare una “tribu” un container adatto per poter allevare mio figlio in un modo armonico. Anche perche' come tu probabilmente stai sentendo siamo in un periodo di grande fermento planetario. L'imminente Paradigma Shift creera' sicuramente grandi sofferenze nel pianeta. Vorrei affrontare tutto questo in un ambiente conducibile all'Amore. All right Enough.
    Un Abbraccio I. e GASSHO

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  104. Ignazio, io le analogie a vanvera non le ho mai capite, ma se non ci sono vegetali di alcun tipo su quest'isola, questi animali cosa mangiano??? che ce ne sia forse solo uno grassissimo che si e' mangiato tutti gli altri??? rappresenta in questo caso l'essenza grassa?
    E se non ci sono piante l'arco e le frecce con che te le fai? E ,on a serious note, ma tu le melanzane alla parmigiana le infarini prima di friggerle?
    Congratulazioni per la tua nuova paternita', complimenti!
    Paolo M. grazie del tuo contributo, l'ho trovato molto utile.
    F.

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  105. Maiocchi Ing. Paolo29 settembre 2008 06:39

    Volevo informare che è stata messa a punto la petizione contro la Fellowship. Può essere letta e firmata al seguente indirizzo:
    http://www.petitiononline.com/djindjin/petition.html
    Personalmente non l'ho ancora firmata, nè ho deciso se la firmerò o meno. Ho anche notato che finora è stata firmata da un numero abbastanza esiguo di persone. Mi piacerebbe sapere cosa ne pensate. Firmare o non firmare? E quali motivazioni vi portano alla vostra scelta?
    Vi ringrazio per le eventuali risposte. Resto in attesa e colgo l'occasione per salutare cordialmente i postanti tutti.

    Maiocchi Ing. Paolo

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  106. Grazie Paolo. Per rendere più facile la consultazione:
    Petizione

    RispondiElimina
  107. Due domande:
    1)questo
    http://laquartavia.blogspot.com/
    é il posto a cui Andrea,credo, voleva indirizzare Piperinik all'inizio?
    2) Non ho letto tutta la petizione, ma mi sembra che chi la firmi deve essere stato testimone, affermare che le cose siano vere. Allora io che firmerei tutto quello serve a rompere lo status quo delle sette , secondo voi potrei firmare ?

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  108. Parlando della petizione, sul blog inglese qualcuno ha scritto: “Secondo me, smetti di subire il lavaggio del cervello il giorno in cui smetti di avere paura”.

    Mi fa pensare al grande potere del controllo mentale. Mi sembra che il controllo mentale permei il mondo: si esercita attraverso i media (stampa, televisione), l’organizzazione dei supermercati, i cartelli pubblicitari per strada e la pubblicità in genere, l’educazione scolastica, le religioni di massa e, in modo assolutamente estremo, nelle sètte di controllo mentale come la Fellowship of Friends.
    È un argomento che mi interessa molto perché ne sono stata oggetto e mi rendo conto che non ci se ne libera così facilmente. Paura del giudizio altrui, timori, mancanza di autostima, confusione (NON E’ UNO STATO ALTO), difficoltà ad abbandonare quel linguaggio così rassicurante e ben descritto dal gentile ing. Maiocchi, continuano a insidiare la vita.

    Quando si entra in una setta di controllo mentale si viene addestrati a quel linguaggio speciale, a un modo nuovo di pensare (da noi si chiamava “pensiero psicologico”), a comportamenti e abbigliamenti “diversi” che caratterizzano il “gruppo” (come una divisa), a giudicare negativamente il mondo reale per immergersi totalmente nell’atmosfera astratta della setta.
    Ci vuole tempo per “ripulirsi”. Vorrei riuscire a frequentare amici ex-studenti in un modo “fresco”, ma ho scoperto che non è così facile. Capita a volte (non sempre per fortuna) di incontrarsi e di riprodurre, senza volere, certi meccanismi. E credo che anche la partecipazione al blog (pochi postano con costanza, molti leggono ma non postano, altri non leggono nemmeno e non vogliono più pensare alla FoF) sia condizionata da questi processi.

    Un po’ analogamente, gli ultimi brevi post pongono la domanda “perché firmare o non firmare la petizione?” Io sono indecisa, adduco ragioni di varia natura, ma a guardar bene non sono così sicura che, mio malgrado, il condizionamento mentale e le paure derivanti dall’aver fatto parte 20 anni della FoF non c’entrino proprio nulla .... (in altre parole, ho ancora paura? Paura di cosa?)
    Grazie per qualsiasi risposta o non-risposta.

    Per O'K: 1) Non vedo motivi oggettivi per cui tu non possa firmarla, le sètte si somigliano tutte. 2) Davvero nauseante il sito sulla quarta via
    indicato da National Geographic ...

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  109. Sul controllo mentale
    Tanto per condividerlo, riporto qui di seguito un brano che ho trovato in un sito in lingua italiana (il link è sotto il brano) che si focalizza sulle cosiddette sètte di controllo mentale e si ispira a testi, tra gli altri, di Steven Hassan, J. Groenweld e Margaret Singer.

    Sezione VI - Elementi ricorrenti nella dottrina
    Il sistema dottrinale è di norma complesso, articolato, e costellato di contraddizioni. Può apparire paradossale, ma, come osserva Margaret Singer, sono proprio questi elementi (complessità e contraddizioni) a rendere più efficace il sistema stesso.
    Personalmente aggiungerei, a conferma di questo, che tali elementi sono il terreno di coltura più adatto per tutti i meccanismi di difesa che l'adepto deve mettere in atto per riuscire a far quadrare la realtà esterna (se ne è ancora a contatto) col sistema dottrinale stesso. Uno dei meccanismi principali, secondo vari studi (Ash, Langone, Singer, etc.) è la dissociazione: tra le proprie emozioni penose e la loro origine, tra i propri insuccessi e le loro cause, tra il proprio Sé “prima” della setta (etichettato in negativo) e il proprio Sé “nella” setta (etichettato positivamente anche a dispetto di vissuti penosi). Da queste dissociazioni deriva un crescente bisogno del rinforzo e dell'incoraggiamento da parte del gruppo stesso, il che crea le basi per nuove dissociazioni. Il risultato di questo processo, secondo M. Langone, è una persona che proclama grande felicità ma nasconde una grande sofferenza. Egli riferisce una esperienza comune nei dialoghi tra ex membri: ciascuno di loro scopre con stupore che anche gli altri suoi compagni erano degli “infelici sorridenti”, che tacevano questo loro vissuto credendo di essere gli unici a sentirsi così male là dentro…

    Tratto dal sito http://setteculti.psike.it

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  110. Oggi ho letto la petizione e mi è sembrata fatta senza molta cura, forse per gli abbondanti errori tipografici probabilmente generati in fase di pubblicazione, che la rendono di più difficile lettura. Come notava O'K, vengono riportate delle testimonianze, per cui ci si sente fuori posto ad aggiungere la propria firma.
    Io non la firmerò, più che per quanto ho appena detto, perchè penso che lo scopo della petizione sia generare problemi legali alla Fellowship, e credo che se il mondo esterno attaccherà la Fellowship il senso di gruppo e di fedeltà al leader ne risulterà rinsaldato.

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  111. piperinik alias romano30 settembre 2008 10:38

    Su quel sito (http://vivereilmiracoloso.com/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=43&Itemid=95 )si può trovare un articolo sul lavoro immaginario tradotto da De Ropp.
    Io l'ho trovato interessante e la sindrome da falso Guru ,potrebbe persino spiegare
    gli inizi di Burton.
    Io lo so che quasi tutti qui avete l'allergia a certi termini , certo linguaggio, ma da quanto finora è stato scritto sul blog non avete ancora seppellito coscientemente la quarta via, mi sembra che sia ancora molto "isterico",( per non usare il linguaggio a voi odioso)-
    Io ho firmato e se Burton finisse in galera o scappasse in egitto, quella piaga che denunciate qui con tanto indignazione potrebbe finire, anche se qualche seguace lo reputerebbe un martire: mi sembrerebbe comunque un guadagno.
    romano

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  112. National Geographic30 settembre 2008 13:10

    Quinta puntata: Usi e Costumi (Seconda Parte)

    Gli Esercizi.

    Ancora una volta ci scusiamo in anticipo per la lunghezza di questa Seconda Parte. Il materiale a nostra disposizione e’ inesauribile.
    Nel caso di qualche omissione, invitiamo i lettori a scriverci con gli esercizi non menzionati e/o con precisazioni.

    Quella degli esercizi e’ una pratica radicata nel gruppo fof.
    Gli esercizi, nella loro totalita’, sono stati assegnati dal capobranco ai suoi sudditi-membri-studenti non tanto per costringerli ad osservare se stessi, ma quanto per permettere al capobranco di fare il suo porco comodo indisturbato, e mantenere l’assoluto controllo nel suo zoo.
    Il fatto che lo stesso capobranco non segua i suddetti esercizi non e’ mai stato un problema per il branco di membri-studenti. In quanto essere al disopra della vita terrena, lui non ne ha bisogno, e percio’ non puo’ essere giudicato.
    Qui di seguito non sono elencati gli esercizi presi in prestito dalla quarta via, come per esempio ‘la non espressione delle emozioni negative’, ne quelli di decenza comune tipo: ‘non parlare con la bocca piena’.
    Nota: Gli esercizi sottoelencati sono quasi tutti ancora in vigore.

    Gli unici due esercizi menzionati nel testo sacro (il ricordo di se’) sono:
    L’esercizio dell’ascoltare : La pratica di prestare attenzione ai suoni nel proprio ambiente come mezzo per essere presenti.

    L’esercizio del guardare: La pratica di spostare l’attenzione da un’impressione ad un’altra ogni tre secondi circa, rimanendovi il tempo necessario a far penetrare l’impressione ma cambiando la messa a fuoco prima che l’immaginazione o l’identificazione abbiano il sopravvento.

    Tali esercizi sono al primo posto della nostra lista perche’ nessun membro-studente e’ mai stato in grado di eseguirli.
    Non si puo’ infatti essere in presenza del capobranco e fare tali esercizi.
    Nell’evenienza che cio’ possa accadere, il membro-studente non avrebbe altra scelta che lasciare il branco, abbandonando il capobranco da solo con quello che dice e quello che fa. Quindi gli unici capaci di eseguire questi esercizi non si trovano all’interno del branco.

    Esesrcizio del sesso:
    Forse il piu’ eclatante ed impopolare fra gli esercizi. Per decenni il sesso e’ stato proibito dal capobranco se praticato al di fuori del matrimonio.
    Il capobranco rimase comunque immune da tale esecizio. Non volendo andare contro la volonta’ degli Dei che lo chiamavano giornalmente spronandolo ad avere rapporti sessuali con i membri-studenti-maschi. Il capobranco non ha mai smesso di aggiungere membri-trofei alla sua collezione privata.
    Anche gli studenti anziani, seguendo tale esempio, praticavano sesso libero sfruttando frasi del tipo: “…Non ti preoccupare il capobranco mi ha detto che posso fare sesso con te.”
    Si poteva comunque avere rapporti sessuali vietati di nascosto, pagando una multa o venendo poi cacciati.
    L’esercizio venne a cadere con la mancata caduta della California.

    Esercizio di minimizzare il contatto con la vita (ovvero tutte le persone al di fuori del branco):
    Menzionato negli articoli precedenti. Essendo il mondo composto da sei bilioni di persone addormentate, ovvero sfigate senza speranza, i membri-studenti, non essendo addormentati, preferiscono non interagire con loro.

    Esercizio del non giudicare:
    (vedi sopra)

    Esercizio delle donazioni:
    Il minimo mensile richiesto e’ dare il 10% del totale dei propri guadagni.
    Se il membro-studente dovesse vincere alla lotteria, viene applicata la stessa percentuale. Se un membro-studente rimane per tutta la sua vita, lascera’ eventualmente tutto al branco.

    Esercizio del non fumare:
    Pare che oltre a fare male , il capobranco ritiene il fumo capace di ridurre in poltiglia il ‘corpo astrale’ o corpo metafisico in grado di esistere indipendentemente dal corpo fisico.
    Anche questo esercizio e’ abbastanza ignorato.

    Esercizio del non far uso di droghe:
    Solo se non si e’ in presenza del capobranco a brache calate.
    Gli spinelli sono largamente usati al’interno del branco.
    Anche gli psicofarmaci sono molto diffusi, abusati specialmente dal capobranco.

    Esercizio del non indossare capi d’abbigliamento recanti scritte di ogni genere:
    Il daltonismo e il cattivo gusto sono invece ammessi e molto apprezzati.

    Esercizio del non fare uso della gomma da masticare:
    Quest’esercizio e’ rimasto in vigore fino a pochi mesi fa, da quando il capobranco ha scoperto, tutto da solo, che la gomma da masticare aiuta a mantenere puliti i denti dopo un pasto. Inoltre leva dalla bocca sapori strani e inopportuni dovuti all’ingerimento di fluidi corporei appena prima di un incontro.

    Esercizio del non ridere:
    Ridere e’ male ed espressione del se’ inferiore, o anche Diavolo.
    Anche in foto mai mostrare i denti e mai posare. (risultato: un’infinita’ di foto di mummie tristi e rinsecchite)
    Il sarcasmo e’ tabu’, ma comunque e’ per la maggior parte sconosciuto.
    Specialmente mai divertirsi in presenza del capobranco, incapace di un maturo senso dell’umorismo e proverbiale ‘rosicone’, arriva al punto di cacciare i commensali che si stanno divertendo anche se ad un altro tavolo ad una quindicina di metri di distanza. (prima un avvertimento, poi l’espulsione)

    Esercizio del non parlare la propria lingua madre:
    Creato dal capobranco dopo essersi sentito per l’ennesima volta escluso dalle conversazioni all’interno del suo 'harem' russo. Convinto che lo prendessero in giro e dicessero cose alle sue spalle impedi’ a tutto lo zoo fof di non parlare altro che inglese. Ignorato, non e’ durato molto.

    Esercizio del guardarsi sempre nell’occhio sinistro:
    L’occhio destro e’ sede del Maligno, e guardare in quello sinistro permette l’accesso alla parte piu’ pura dell’altra persona. (da li’ proviene lo sguardo guercio e inebetito del membro-studente)

    Esercizio del ‘Clicker’:
    Il membro-studente si doveva cimentare nell’adempimento di cento momenti di presenza nell’arco di un’intera giornata con l’ausilio di un ‘clicker’ (contascatti). Qualora non avesse raggiunto l’obbiettivo, il capobranco suggeriva di non andare a letto e di stare alzati tutta la notte fino a che non ci si fosse riusciti.

    Esercizio per le donne di non indossare mai i pantaloni:
    Singolare esercizio nato quando passeggiando all’interno delle floreali gabbie reali, il capobranco vide un ragazzo lavorare con le rose e chiese che lo si invitasse nel suo antro per un abboccamento spirituale. Con sua grande sorpresa e disgusto scopri’ che era invece una ragazza in pantaloni con capelli cortissimi.
    Da quel giorno non volle piu’ rischiare di fare brutte figure, ne brutti incontri.

    Esercizi a tavola:
    Mettere da parte il primo boccone. Tale boccone puo’ essere pero’barattato con quello del compagno membro-commensale. Con la zuppa non vale.
    Mangiare con i piedi uniti per terra.
    Limitarsi a solo due bicchieri di vino ( mai osservato, lasciando via libera ad una delle piaghe all’interno del gruppo: l’alcolismo)
    Adagiare le posate sul tavolo ogni tre bocconi.
    (al capobranco, ghiotto di salse ingrassanti, e’ pero’ permesso di pulire i piatti altrui con le dita.)
    Non raccontare episodi divertenti realmente accaduti. (inventati invece si, sia divertenti che non)
    Una volta finito il pasto piegare il tovagliolo a forma di triangolo o piramide. (seguendo l’usanza degli antichi egizi)
    Quando ci si alza da tavola sollevare la sedia per evitare di far rumore.

    Esercizi di parola:
    Negli anni ce ne sono stati svariati. Non dire ‘Hi’, ma ‘Hello’, non dire ‘Okay’ etc. Il vero esercizio di parola e’ quello di non dire nulla che si possa opporre al volere del capobranco o che possa svelarne la sua stessa vera natura; pena l’espulsione. Per anni lo zoo fof ha bandito il dissenso, tutti i membri pensano e parlano in modo analogo.

    Esercizio del non parlare di ‘Lavoro’:
    Passato quasi inosservato, assegnato dal capobranco visto che i suoi membri-studenti erano gia’ in una fase piu’ avanzata.

    Esercizio del non gesticolare:
    Specialmente apprezzato dai membri-studenti provenienti dalla zona mediterranea.

    Esercizio del non leggere giornali non guardare la televisione e non ascoltare la radio:
    Esercizio mirato a mantenere l’isolamento del gruppo dal mondo esterno, nonche’ la sua totale ignoranza.

    Esercizio del non ascoltare musica all’infuori di quella classica:
    Esercizio molto volatile, tolto e riammesso varie volte, seguendo l’impossibilita’ del capobranco di sopportare i concerti offerti per lui dai membri-studenti (e’ sempre andato via sfinito all’intervallo, preferendo di gran lunga la sua musica da camera), e la sua passione per la canzonetta smielata e stucchevole propria della cultura dei suoi tempi, di cui conosce i testi a memoria.

    Esercizio del non parlare di ‘affari’ al ristorante ‘Apollo d’Oro’:
    In seguito modificato permettendo ai membri-studenti di parlare d’affari solo il Lunedi e il Martedi

    Esercizio di dire grazie ad una fotografia (ovvero il portare l’attenzione di un’altra persona sul suo stato o comportamento):
    Esercizio che ha permesso al capobranco e ai suoi membri-studenti di dire ogni tipo di bestialita’

    Esercizio di non dare un’opinione contraria:
    (vedi sopra)

    Esercizio di non dare una fotografia durante il periodo di luna nuova o piena o di un picco di meteoriti.
    Ulteriore tentativo di ignorare una fotografia rigirandola all’istante.
    Es: (studente: “Dopo che hai cucinato sarebbe opportuno che tu pulissi”.
    Altro studente: “Guarda che c’e’ la luna e non puoi dirmi un bel niente!”

    Esercizio del non partecipare al Blog:
    Il Blog e’ Satana.

    Esercizio dell’ evitare ogni contatto con chi ha lasciato il branco:
    Esrcizio generato per far si che ogni malefatta del capobranco rimanga all'interno dello zoo fof. Gli ex-membri, in quanto non piu’ paganti, sono stati rilasciati nel mondo dagli Dei (ovvero gli spilorci celesti) .
    Eliminando il contatto con ex-membri, dotati di un punto di vista ‘diverso’ riguardo a quello che succede all’interno dello zoo fof, il capobranco moltiplica le probabilita’ di non essere mai scoperto.

    Dopo questa interminabile lista di esercizi, o proibizioni, e’ interessante assistere allo stupore e alla stizza dei membri-studenti-Pravi intervenuti in questa arena nell’istanza della censura dei loro facinorosi e sterili interventi.

    Fine Quinta Puntata.

    RispondiElimina
  113. Buonasera
    io sono il marito di quella donna che è andata a convivere in Russia lasciando anche i nostri tre figli.
    Pur non essendo stato nella fof seguo con interesse il vostro blog per cercare di capire le motivazioni che possono averla spinta a fare certe scelte .
    Ho letto con interesse il post di National che mi ha fatto capire alcuni suoi modi di fare e atteggiamenti. Complimenti e grazie (e non solo a te) .
    A proposito della petizione Mi permetto di chiedervi perchè mai uno che è stato testimone di atti osceni, di violenze anche solo psicologiche, di sfruttamenti vari, e sopratutto ripetuti nel tempo, perchè se ne dovrebbe stre zitto, perchè permettere che altri subiscano le stesse violenze ? Per gli studenti interni ? Può darsi che sia l'occasione perchè possano riflettere anche perchè se tutto tace nessuno li smuove dal lavaggio del cervello che subiscono.
    Duedomande :
    1) Come faccio a scrivere su Cesap ?
    2) Ma in Russia c'è qualche avvenimento (o interesse ) particolare che interessa la fof ?
    Vi ringrazio e tanti auguri anche a voi
    un abbraccio

    RispondiElimina
  114. per postare sul http://www.cesap.net/ aprri su Testimonianze /forum
    poi Varie.(ti ho anticipato )topic Felloship of Friend.
    a presto

    RispondiElimina
  115. Stavo rileggendo delle cose che avevo scritto appena uscita dalla FoF. Mi sono accorta che mi sono molto “indurita” e vorrei rifletterci un po’.

    Secondo me, quando eravamo nella FoF, c’era anche molto di vero in noi, credevamo in quello che facevamo o, per lo meno, ci abbiamo creduto per un lungo periodo. Chi può negare questo? Non si può certo dire che abbiamo sempre fatto finta! Sicuramente, non è così per me.
    E allora, mi chiedo: quella parte lì di noi, quella che era vera allora non è forse vera ancora? A parte gli inganni della FoF e di Robert, a parte le assurdità dell’insegnamento e gli errori della Quarta Via, “quella” parte di noi non è ancora con noi?

    Dico questo perché sento la paura di inaridirmi, qualcosa che ho sempre voluto combattere, fin da prima di entrare nella FoF. Forse, tutti quelli che hanno cercato e sono entrati in una scuola avevano delle domande, cercavano di vivere la vita con più senso, meno superficialmente. E adesso, cosa si può fare che non sia seguire un falso Guru o parafrasare ancora la Quarta Via come se niente fosse?
    Ci sono momenti in cui mi sembra che vivere semplicemente la vita sia già molto e che sia già spirituale di suo. Altri in cui mi vedo scivolare nell’inaridimento. Voi cosa fate?

    RispondiElimina
  116. una risposta a Lisa, a botta calda. Primo, la sincerità e l'apertura che esprimi nel tuo post non parlano di indurimento, anzi; però capisco la tua paura. Hai ragione, siamo sempre gli stessi, prima, durante e dopo la fof. Grazie e malgrado la fof. L'insegnamento del dopo la fof è che non ho nessun altro posto in cui cercare se non in me, non ho altro a cui riferirmi se non quel nucleo che è rimasto lo stesso; non so a voi, ma a me sembra moltissimo, e mi sembra molto averlo finalmente imparato. Questo non mi impedisce di leggere, ascoltare o anche seguire altre informazioni, tecniche o insegnamenti.
    Però sento di essere l'unica in grado di sapere che cosa va bene per me, di accettare o respingere senza altre leggi o verifiche che non quello che so e che sono. Sento anche che ho acquisito questa possibilità grazie alla sincerità della mia vita, fof inclusa, non importa con quanti errori, sviste, ingenuità, cecità.
    Ci sarebbe molto da aggiungere, ma perderei la botta calda, e comunque altri aggiungeranno.

    un abbraccio,
    Adriana

    RispondiElimina
  117. aieoioua, ho visto nel sito del cesap che hai scritto "felloship of friends" invece di "fellowship of friends". Ti è possibile effettuare una correzione? Se il nome è sbagliato, non verrà indicizzato dai motori di ricerca.

    NatGeo, il tuo intervento sugli esercizi mi ha fatto venire in mente che un risvolto del sottomettersi alla volontà di un altro, conformando il proprio comportamento agli esercizi, è che si rafforza sempre di più la sudditanza psicologica. La sudditanza, che è massima in relazione al leader, chiamato maestro, si ritrova in misura minore verso altri ai livelli superiori della gerarchia. Quanto più c'è sudditanza psicologica, tanto meno c'è pensiero critico. Tanto meno si mette in discussione ciò che si sente. E in più, quando si controlla il comportamento di una persona attraverso gli esercizi, si controllano anche pensieri e emozioni (tutti cerchiamo di mantenere la coerenza dentro di noi). Chissà perchè Gurdjieff e Ouspensky non hanno parlato di questo importante aspetto psicologico. Possibile che non se ne rendessero conto?

    Orazio, hai ragione, non c'è motivo di tacere, anzi. Questo blog c'è anche e sopratutto per questo. A me non risulta nulla di particolare in Russia.

    Cara Lisa, condivido la tua riflessione. Anch'io non voglio inaridirmi, nè diventare uno scettico totale. Andando indietro, mi sembra che in effetti ho perduto creatività e entusiasmo nel corso degli anni. Credo che in parte questo sia dovuto al trascorrere del tempo e all'addentrarsi nell'età adulta, e in parte forse anche agli effetti collaterali della setta con le sue regole e il "lavoro con l'immaginazione"... Penso che adesso, una buona cosa da fare per me sia dedicarsi a una attività artistica, forse la pittura o il teatro.

    Sono andato a visitare il sito, segnalato in alcuni post sopra, di E., chiaramente un ex-studente. La mia riflessione al riguardo è che se dopo essere usciti da una setta - quale è la Fellowship of Friends - non si riflette sulle dinamiche di manipolazione e inganno in cui si è stati coinvolti, sviscerandole, si corre il rischio di riproporre verso altri quelle dinamiche di manipolazione e inganno. Credo che la parte di RB che sa manipolare e ingannare è la parte intellettuale del centro istintivo. La parte intellettuale del centro istintivo dell'allievo impara le tecniche del maestro, sicchè dopo la scuola è in una certa misura in grado di spenderle a sua volta, ingannando gli altri. RB ha imparato le tecniche da Alexander Horn, e le ha applicate a sua volta.
    Ovviamente non sto accusando nessuno di ingannare - neanche l'ex studente in questione. Parlo solo di una possibilità. Da parte mia, avendo sviscerato e capito alcune di queste dinamiche, mi rifiuto di ingannare a mia volta altre persone.

    Spero di non avervi annoiato e di essermi fatto capire. Un saluto a tutti.

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  118. andrea detto scarface2 ottobre 2008 16:44

    Cari amici,
    volevo spinto ed ispirato dal grande Ignazio (non ti prendo in giro) compiere un grande gesto d'amore e non scrivere per un po'.
    Pero' mi sono reso conto che andrei contro la mia natura per cui, mettendo in pratica quello che mi dice la mia cara amica F., esercito le mie tendenze naturali che secondo lei sono: "la bonta' iniziale delle tue azioni e' , in realta', originata dall'idiozia, a sua volta questo impulso viene frenato dalla pigrizia, a sua volta vinta solo dal sadismo!"
    Per cui devo e voglio scrivere ispirato da un profondo sadismo.
    Tornando per un momento agli atti d'amore, ci ho riflettuto un po', e pur non avendone trovato in me neanche un briciolo, ho, in teoria, un'idea di quello che significhi, per cui mi azzardero' a dire qualcosa.
    Se c'e' una cosa del genere (l'amore), ho l'impressione che non si manifesti con la volonta' o il desiderio. Ma solo in maniera naturale. Ossia con l'espressione di quello che si e'.
    Piu' praticamente, nell'accettazione delle cose cosi' come sono e di noi stessi come siamo. Completamente. Abbracciando i lati oscuri come quelli non (chiari?).

    In fondo abbiamo parlato del tema del dopo-fof in ogni post in questo blog. Parte del non inaridirsi e' l'accettare totalmente quello che si e', quello che si e' fatto, quello che si sara' e fara', senza tanti problemi. Senza la perenne paura di non essere presenti, (soprattutto).
    Non seguo un filo logico, come evidentemente gia' sapevate, ma sento fortemente come l'accettare le cose sia una chiave fondamentale per andare avanti.

    DISCLAIMER:
    [quanto segue non e' una critica al post o al pensiero di Lisa, solo cose a cui lei mi ha fatto pensare!]

    Non ritengo neanche sia importante trovare cose da salvare o meno nel nostro passato nella fof. Un po' come trovare cose positive nell'essere stati assuefatti a sostanze o stati allucinogeni, sicuramente si e' visto qualcosa di diverso, e alllora?
    Si puo' dire che essere stati drogati sia una cosa valida perche' ci ha fatto vedere qualcosa di nuovo?
    Io non ci credo, e non me ne preoccupo tanto.
    Forse che il valore che do' a me stesso come persona cambia in qualche modo se salvo qualcosa del passato?
    Non credo. Siamo esattamente come siamo ( sempre in movimento, ritengo) e non conta se siamo stati in un culto meraviglioso o in uno per deficienti, e' comunque un culto.
    Se abbiamo imparato qualcosa bene, altrimenti bene lo stesso!

    Rileggendo alcuni dei post di Rilke, mi sembra non parli d'altro; come essere e vivere di fronte all'abisso. Non credo si possa inaridire se si e' sempre pronti ad essere onesti con se' stessi, analizzare se si sta di nuovo credendo o meno a qualcosa. Vivere tutto cio' che e' senza eliminare il senso di mistero e di bello da quello che ci circonda.
    Io, personalmente, mi rifiuto di diventare scettico solo perche' ho creduto a delle fesserie per 16 anni.
    Paradossalmente sembra che io abbia imparato cose anche in quelle condizioni!

    Come spiegarlo se non con l'esistenza del miracoloso?

    (m'avessero rifilato le medicine dell'Oscemo...mi sento strano!)

    Con tutto il mio...sadismo, baci.

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  119. Diacono Rag. Andrea2 ottobre 2008 18:23

    Purtroppo il sadismo non era finito....
    Volevo anche dire che da quando mi sono disintossicato da Pinky and co.ho l'impressione che le possibilita' d'imparare cose nuove siano infinite (magari esagero, ma credo sia l'effetto residuo delle droghe).
    Libri che credevo di aver letto e capito alla luce della 4 via, mi appaiono ora in luce completamente diversa e anche molto piu' interessante. Ho l'impressione di ascoltare di piu' quello che le altre persone hanno da dire (anche solo per contraddirli, direte voi malevoli), gli 'addormentati' possono essere sorprendentemente interessanti (o anche idioti..) alle volte.
    Ho una vita molto meno sociale di prima (praticamente un eremita), pero' anche piu' ricca di emozioni e sentimenti che prima erano o tenuti a freno o ignorati completamente (...se ridete cosi' forte mi rovinate la concentrazione!).

    Un po' come nel film "Tous le matins du monde" (bello), dove il vecchio matto finisce per suonare da solo, per la moglie morta, in una piccola casetta di legno ed e' completamente soddisfatto della sua vita; cosi', anch'io me la rido e me la canto senza nessuna ragione particolare,
    anzi, proprio perche' non c'e' una ragione particolare!

    Purtroppo non posso dire di aver finito...
    abbracci

    RispondiElimina
  120. Grazie Adriana, Michele e Andrea per gli utilissimi pensieri!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  121. Sul firmare o non firmare la petizione
    Mi sto interrogando molto sul perché non ho ancora firmato la petizione. Cerco di indagare le vere ragioni, mi chiedo se non sia paura e se sono sicura della mia posizione al riguardo. Le ragioni sono le seguenti: da una parte, mi ferma l’idea che implicare la giustizia, gli avvocati, le indagini, ecc., possa martirizzare Robert rafforzando la sudditanza negli adepti oltre che creare situazioni di disagio non indifferente per molti membri che, per motivi svariati, non hanno al momento altra scelta se non quella di stare lì. Dall’altra, credo che la FoF si autodistrugga da sola e questa sia la via migliore, senza una forzatura dall’esterno, ma come un’implosione naturale.

    Detto questo, mi piacerebbe che qualcuno (magari dal blog inglese) di coloro che sono stati o sono più attivi riguardo alla petizione si esprimesse qui.

    P.S. Questo è l’articolo sulla petizione che è uscito l’altro ieri sull’Appeal Democrat, il giornale – se non sbaglio – di Sacramento: Leggi l’articolo (in inglese)

    RispondiElimina
  122. Breve risposta per Orazio.
    In Russia ci sono i russi, di cui Robertino Senzafondo e' molto goloso.I russi hanno aperto (in tutti i sensi) i suoi orizzonti sessuali e sembrano non fermarsi davanti a nulla per lasciare la madre patria (via Egitto).

    Firmare o non firmare:
    Non fa nessuna differenza.
    Firmare perche' e' giusto?
    Non firmare perche' e' inutile?
    Firmare perche' e' utile?
    Non firmare perche' e' pietoso?
    Firmare o non firmare.
    Non vedo nessuna differenza.

    Per il rag. Andrea:
    Mi fa strano sentirmi d'accordo con te, quasi non lo sopporto. Per cui mi sforzero' di non esserlo.
    Gli atti d'amore... la parola 'amore' sa ormai di purgante.
    Troppo divinizzata, troppo abusata, certo non per colpa sua (... di chi?)
    Per descriverlo alla RB:" ... troppo definito, troppo bello per essere descritto a parole."

    Andrea: "Non credo si possa inaridire se si e' sempre pronti ad essere onesti con se' stessi, analizzare se si sta di nuovo credendo o meno a qualcosa"

    Andrea:"... mi rifiuto di diventare scettico."

    Beh, se 2+2 fa 2... Aridamme le medicine!

    Comunque sono d'accordo,
    L'oscemo

    RispondiElimina
  123. Capisco come potrebbe sembrare una contraddizione agli occhi di una persona sana e logica, per cui mi stupisco che tu te ne sia accorto!
    Complimenti pero'.

    Continuo a rifiutarmi di essere scettico, mi sembra una reazione equale ed opposta al credere ciecamente.
    Se vedo una farfalla su di un fiore, non credo che esista, lo so per certo. Cosi', al livello spirituale ci sono cose (credo?) che ho visto e che sono per me fatti (di cui non parlo per non sembrare matto e darti altro materiale...).
    Questo ha causato poi il finire a credere ad un sacco di stupidaggini.
    Ma le cose che so essere vere, per quanto capisca il timore di non saper discriminare, non le voglio negare solo perche' ho creduto ad altre non vere, per molto stupido tempo.

    Tu dirai, come distinguere tra quelle vere e quelle non vere?

    Ottima domanda.

    Un abbraccio a tutti (chi?)

    RispondiElimina
  124. Andrea hai scritto"...ci sono cose (credo?) che ho visto e che sono per me fatti (di cui non parlo per non sembrare matto e darti altro materiale...)"

    E perche' non ne parli? Tanto che sei matto gia' lo sappiamo tutti. (Tutti chi?)
    bacio.

    RispondiElimina
  125. Hai ragione, troppo furbi in questo blog, devo trovarne uno piu' tonto!
    baci anche a te.
    Comunque non mi freghi....

    RispondiElimina
  126. Andrea, quindi mi vorresti far credere che in fin dei conti la pensi come Ignazio (nulla di male per carita'), non vuoi creare una reazione 'equale' e di certo non vuoi fare la stessa fine.
    Ma che fine hai fatto, Ignazio?
    Su di una cosa hai tutto il mio appoggio: "Rifiutati".
    Dai Nespola sputa il nocciolo.
    Quali sarebbero questi fatti spirituali che hai visto?
    Comunque, se vedi una farfalla su di un fiore, puoi star certo che sia un ex-studente uscito con una 'piuma' nel 'vento' e che di sicuro non verra' mai a trovarci. (chi?)
    In ogni modo quello che dici fa senso.
    Abbracciato dal camicino di forza,
    L'oscemo.

    RispondiElimina
  127. Buona Giornata.
    Vorrei rispondere all' amica Floria riguardo il quesito culinario.
    Le melanzane vanno sempre marinate prima della friggitura. La marinazione serve a togliere quel gusto AMARO in loro insito.
    Paragonerei il processo marinativo alla fase alchemica della putrefazione. Alla cosidetta trasformazione delle emozioni “ostacolanti”. Anche la meditazione ha la funzione di armonizzare il praticante a tal proposito. A patto che la si pratichi con perseveranza e senza scopo alcuno. Una cosa che si puo' notare quasi da subito attraverso la pratica meditativa è il dipanarsi del cinismo accumulato nell'arco degli anni ed anche un sostanziale aumento della compassione. Comunque tutte cose che conosci benissimo cara. Scusami per l'analogia fatta alla rinfusa nel mio precedente post. E' che non sono proprio tagliato per scrivere. Ma e' un piacere leggervi a tal punto che mi riesce difficile fermare l'impulso ad esprimere la mia opinione. Anche se la maggiorparte delle volte ho la sensazione di essere.......... fuori luogo, non ascoltato, ridicolizzato. Sicuramente tale feeling è dovuto alla mia abusata giovinezza. Un abbraccio. I.

    RispondiElimina
  128. Oscemo ma come parli? Non ti ricordi piu' che in italiano 'fa senso' significa 'fa schifo'?...a meno che non volevi dire proprio quello al tuo bel compagno di clinica (si...mentale)..mi sa proprio che devi tornare in Italia, the moment is right!

    Andrea, amico dell'Oscemo, ma chi ti vuole fregare e soprattutto ma chi ti Frega a te? Solo uno, di cui non faccio nome, ehehe, c'e' riuscito, ma quelli come lui sono rari...In realta' mi ineterssa molto sapere che cosa ti succede. bacio

    RispondiElimina
  129. Cara Paola,
    temo che l'Oscemo sappia sempre (ossia mai) cosa dice!
    Anch'io mi faccio senso (in tutti i sensi).
    Ignazio, non solo sei benvenuto ma anche benvoluto qui. Purtroppo le nostre radici (essenziali) sono romane, perche' mostriamo l'affetto con prese in giro e scappellotti!
    Senza di te saremmo lasciati soli al nostro scetticismo (intendo Oscemo) e cattiveria (Floria).
    Tu porti quello che ci manca, bonta', compassione e buon senso. In piu' ci fai divertire che non e' cosa da poco, e seppur controvoglia, pensare.

    Il mio problema del meditare senza alcuna obiettivo, e' che, alla fine mi ritrovo a pensare " perche' farlo allora?

    baci

    RispondiElimina
  130. Ignazio, interessante questa tua ricetta delle melanzane putrefatte, ma sai che ti dico? Io le infarino lo stesso.
    Adriana, tu che dici?

    Comunque, deduco che secondo te cinici ci si diventa, non ci si nasce, giusto?
    Mi fa ripensare ad una domanda che mi ha disturbato per anni .... ma come mai questa famosa essenza sembra possedere solo pregi, qualita' e superlativi ? vuol forse dire che nasciamo tutti buoni, positivi e armonici e diventiamo brutti, pesanti, cinici (io NO) e arrabbiati solo crescendo?
    Forse dovevo marinarmi di piu'
    F.
    Andrea magnifico e tollerante, meno male che ci sei tu ad essere cosi' buono....

    RispondiElimina
  131. A un certo punto, dopo essere entrato nella Fof e aver messo in pratica i principi della quarta via, ho avuto la chiara sensazione di "essere nella via", di "aver trovato il bandolo della matassa così a lungo cercato". Più volte in seguito, praticando il lavoro, ho avuto ancora questa sensazione e pensavo significasse che ero un uomo numero quattro.
    Comunque, quando sono uscito dalla Fof, non mi capitava più da molto tempo di sentire di essere nella via. Forse perchè era intervenuta molta confusione nell'insegnamento, che "dalla via" mi distoglieva e mi allontanava piuttosto che avvicinarmi.
    Poi c'è stata una lunga fase in cui ho cercato di svelare gli aspetti immaginari e gli inganni dell'insegnamento Fof.
    Adesso mi chiedo se quella sensazione di essere nella via fosse reale o no.
    Che ne pensate?

    RispondiElimina
  132. da "Frammenti di ricette sconosciute":
    melanzane alla parmigiana....
    infarinate prima di friggerle....
    la fase alchemica della putrefazione....

    Ma che libri avete letto in questi anni? è ora che vi abboniate a La Cucina Italiana; è ottimo per la meditazione.

    RispondiElimina
  133. Caro Ignazio, bentornato e grazie per la spiegazione sulla meditazione.
    Questa pratica non mi ha mai convinto e mi ha sempre puzzato. Ora, dopo anni, ho finalmente capito da dove proviene quel cattivo odore: e' la putrefazione del marinarsi con perseveranza senza scopo.
    Garazie ancora.

    A Nespola, FACCE VEDE ER MIRACOLOSO!!!

    Michele: NO!

    Floria: Se la pietanza e' l'essenza, la sua sostanza cambia con la marinata?

    M'e' venuta fame vado a mangiare.
    L'Oscemo.

    RispondiElimina
  134. Caro Michele,
    ho rivolto la tua domanda ad un'amica che mi ha dato un passaggio in macchina questa mattina. Fa parte di un gruppo sufi, credo sia quella la sua 'via'. Ha cominciato a parlare di rosacruciani, madame blavatski ed il Lavoro con la L maiuscola. Cose che ha letto in giro.
    Mi sono accorto che ci sono molte vie o robe del genere. Tutti quelli che seguono un qualche sistema credono di essere in una Via.

    La cosa che mi viene in mente, e' perche' lo si vuole cosi' fortemente? Che differenza fa?
    Mi sembra piu' reale accettare completamente quello che si e'. Accettare semplicemente come sono gli altri e le cose come sono, piu' importante che seguire qualsiasi via, e, magari, e' una via in se'. Se questa e' una via, allora e' reale e noi ne siamo parte, se non lo e', non m'importa affatto!
    Una qualsiasi via/disciplina/sistema che non includa queste idea non m'interesserebe, neanche se fosse vera.

    Un abbraccio

    RispondiElimina
  135. Caro Oscemo, la fase putrefativa e’ solo una delle fasi iniziali del processo meditativo. Ed e’ anche un ottimo strumento per capire con quali meditatori si ha a che fare. Se entrando in una sala di meditazione senti che vi e’ una atmosfera miasmatica, stai pur certo che hai a che fare con dei principianti. Un po’ come quando si intraprende un digiuno terapeutico. Il fetore che si emana all’inizio e’ dovuto all’eliminazione delle sostanze nocive all’interno dell’organismo. Se si persiste l’odore si trasformera’ in fragranza.

    Ma guarda un po’ che mi sono fatto tirar dentro dalla Floria con quei suoi quesiiti culinari. MODERATORE !!!!E’ lei la responsible.

    Andrea, sono pienamente in accordo con te. Accettare e’ un po’ meditare. La meditazione ha la funzione di “Tagliare” gli impedimenti che si incontrano durante il “tragitto”. Appunto ACCETTARE. Fagli sempre il filo alla tua accetta mi raccomando.
    XoXO & Gassho

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  136. caro Michele,
    capisco il senso della tua domanda, che è intellettualmente e accademicamente interessante(non dare un senso spregiativo a questi due termini). Rivolta a me stessa però mi riporta a chiedermi se rientro o no in qualcosa che qualcun altro ha definito. Alle brevi è una domanda che non mi farei.
    Ignazio, ma come? a me sembrava così interessante la scuola di cucina esoterica.
    Adriana

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  137. Ignus, sta di fatto che ancora non sei riuscito a dirmi se le infarini o no.
    Per non parlare delle mie domandine facili facili sull'essenza....
    Ma io aspetto...

    Michele caro, guarda dove sei, dove siamo, cosa ti sei portato dietro e cosa hai abbandonato lungo la strada, qualsiasi nome uno gli voglia dare, la propria vita E' l'unica via che possiamo essere sicuri di avere veramente intrapreso, volenti o nolenti, ma forse a volte dargli un nome meno comune ed ordinario ci fa credere di aver ottenuto piu' controllo sulla direzione da seguire, o che sia piu' chiaro DOVE stiamo andando e perche'.
    Il resto l'ha detto cosi' bene Andreus che non mi azzardo ad aggiungere di piu'...
    F.

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  138. Floria!! Certamente che le infarino. Ma non prima di averle passate nel “Purgatorio”. Anche perché' come tu ben sai le melanzane fanno parte di quel gruppo di ortaggi chiamati Nightshades che contengono delle sostanze irritanti per l'organismo. Adriana, hai ragione. L'Arte Culinaria e' una delle scuole esoteriche più' importanti. No kidding. Lo sai che i cuochi nell'antichità' studiavano l'Alchimia l'Astrologia la Cabala e praticavano la meditazione (che barba) prima di operare sugli elementi. Nei monasteri zen il Tenzo (capo cuoco) e' ancor oggi una delle più' alte cariche. Cuciniamo e meditiamo ragazzi.

    Floria, ogni volta che tento di rispondere alle tue facili domande ho l'impressione di ricevere delle coltellate astrali da te' ma friend. L'Archetipo della Fata Morgana è molto sviluppato nella tua psiche cara. Cmq, vero,il cinismo lo si accumula dopo la nascita. Anche se vi e' una certa predispozizione (karma) nell'Apparato Pensante dell'individuo. L'Essenza non ha superlativi. Non appartiene al duale Non e' ne calda ne fredda. E'.............WARM. E adesso bona ehhh. Gentile mi raccomando.
    XoXo + Gassho I.

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  139. E io che mi vedevo piu' come la Fata Turchina (Andrea stai zitto).
    Hai ragione Ignus, ma sai, mi sa tanto che un pochino sono arrabbiata con te.
    Io dico, eravamo giovani, ingenui, presuntuosi, fiduciosi ed impressionabili, non che sarebbe servito a nulla, non ti avremmo comunque ascoltato, non avrebbe cambiato niente, non poteva andare in altro modo, tu te ne sei andato ... ma ce lo vuoi almeno provare a dire che siamo nel posto sbagliato, da soli ci abbiamo messo 15 anni a capirlo, accidenti!!!!!!!!!
    Tu devi aver visto con piu' chiarezza quel che a noi era offuscato dalla fiducia e dalla tontaggine, ma ti abbiamo sempre stimato (ebbene sì, anche quando ti mazzoliamo senza riserve, lo facciamo con ENORME ammirazione!!!!) e forse la tua influenza ci avrebbe risparmiato un paio di annetti!!!
    Lo so, non funziona così, ognuno deve fare il proprio percorso e tutte le scelte (???) incluse in esso, ma mi domando lo stesso cosa ti ha fatto decidere di cambiare strada 'back then'...
    Probabilmente così come sarebbe stato impossibile comunicare con noi allora, forse è altrettanto improbabile per noi riuscire ora a far breccia in chi non vuol vedere, nonostante l'affetto.
    Amorevolmente,
    F.

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  140. Certo che nell'antichita' son dovuti andare poche volte a mangiare fuori. Se e' vero che studiavano l'Alchimia, l'Astrologia, la Nevralgia, la Cabala, la Briscola e praticavano la meditazione prima di operare sugli elementi... nun se magnava mai. Senza menzionare che all'inizio delle loro meditazioni, con quell'odorino che si liberava nell'aria, nessuno aveva il coraggio di restare per cena.
    Ignazio, tu sarai sempre ben accettato, poi si che servira' un buon libro di ricette.
    L'oscemo

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  141. P.S. (post scemo)
    Ignazio, mi hai fatto ripensare (ti accetteranno in molti per questo).
    L'unica alternativa agli effetti collaterali delle pratiche degli antichi cuochi era il non mangiare.
    Ora ho capito come e' nata l'antica pratica del digiuno.
    Grazie Ig, sei sempre fonte di ispirazione.
    L'oscemo.

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  142. Romani

    Mi arrendo. Ma che roba. Mi sembrate un branco di lupi. Solo perche' ho fatto un commento sull' accttazione. Su,su rimettete le vostre accette nel cassetto da bravi. Non era mia intenzione offendervi. Cmq, vi ho capito finalmente. Non sono benvoluto. Dunque, me ne' vado anche stavolta. Gassho .I

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  143. Cari FloriAndreAdriana
    a questo punto potrei anche credere che la vita non abbia scopo, e che in realtà si viene al mondo per crescere gioire soffrire amare odiare lavorare consumare eventualmente invecchiare e infine crepare. Inutile impegnarsi in qualunque tentativo di cambiare le proprie qualità interiori. E' impossibile, non serve.
    La quarta via mi aveva interessato così tanto perchè per la prima volta mi proponeva un modo per migliorare e raffinare l'essere. Che poi funzionasse o no era da verificare, ma intanto una possibilità così non l'avevo mai trovata prima nella vita.
    La sensazione di essere nella via - con un altro nome ma sempre quella sensazione - la provano anche quelli che stanno in Scientology, o nella chiesa dell'unificazione, o in tante altre sette. Ciò li conferma nella convinzione di essere nel posto giusto, di aver trovato la perla di grande valore, di star facendo la cosa giusta. Mi chiedo se sia solo e nient'altro che illusione.
    A me personalmente, quando è occorso quel sentire, era perchè mi occupavo per la prima volta pragmaticamente del mio mondo interiore, e nel far questo vedevo che era cosa che non interessava quasi a nessuno. Forse anche i sunnominati adepti di altra e varia estrazione sentono la stessa cosa perchè si stanno occupando del loro mondo interiore, a prescindere dalla disciplina magari delirante che seguono. Dunque, capisco che la mia ricordata sensazione di essere nella via probabilmente non ha molto valore. Era un'illusione, d'accordo.
    Ma comunque mi chiedo: esiste la via? Ci sono condotte e pratiche che portano a qualche cambiamento?
    Caro Oscemo, è ora che scappi dal manicomio. Ti stanno avvelenando.
    Ignazio, non credevo che fossi tu... Vivi sempre a Roma?

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  144. Carissimo Ignazio-san,
    come ti arrendi? E allora tutti questi anni di meditazione invece di renderti imperturbabile ti hanno indebolito?
    Non ti saresti mai arreso cosi' facilmente quando eri il 'baffone'.
    In piu' la bonta' del tuo cuore, se genuina, non dovrebbe arrendersi di fronte al male, senno' come andiamo a finire....
    Inoltre non sai leggere tra le righe, e' ovvio che sei benvoluto, io te lo avevo anche detto nelle righe per essere sicuro!

    Caro Michele,
    io trovo che il mio rifiuto allo scetticismo si basi nel non voler cedere alla tentazione che tutto sia 'solo' cosi' com'e', ed anche al non voler credere alle baggianate dei 'santoni'.
    C'e' una via di mezzo, credo, nel vivere non sapendo se sia vera una o l'altra ipotesi.
    Il vivere la domanda di Rilke mi sembra quantomai appropriato.
    Perche' non concentrarsi su quello che e' di fronte a noi e dentro di noi, vivere sentendo al tempo stesso il dolore ed il piacere della nostra vita?
    Goderci le contraddizione del nostro essere stati seguaci e schiavi per poi provare quasi troppa liberta' tutta insieme.
    A me sembra profondamente 'spirituale' vivere senza avere una risposta precisa, senza pero' dover concludere che non ci sia niente di quello che volevamo credere.
    Magari solo la forma delle cose e' diversa da come la volevamo noi, e cosi' invece di cambiare quella, perche' non cambiare il nostro approccio?
    L'inaridimento e l'idea che non si possa cambiare sono parte del complotto della nostra mente, credo.
    Guarda come eri prima della scuola, durante, e adesso. Non siete tre persone diverse? Ed in fondo non sei ora come avresti voluto essere anni fa?
    Come un pittore con la tavolozza di colori in mano che dice di non credere che la pittura esista!

    Questo e' da Trungpa:
    "...per il guerriero questa esperienza del cuore triste ed delicato da' nascita all'assenza di paura....la vera assenza di paura deriva da questa delicatezza. Viene dal lasciare che il mondo solletichi il tuo cuore. Tu sei disposto ad aprirti, senza resistenza o timidezza, e affrontare il mondo.
    Sei disposto a condividere il tuo cuore con gli altri."

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  145. Sior Andrea

    Eh si, facile parlare per te'- Tu hai il tuo Rat Pack ti puoi permettere di dire cio' che vuoi, sei ascoltato e amato e in + quando non ne puoi piu', hai il tuo eremo. Ma io!!! Piu' che baffone mi son trasformato in buffone a furia di dialogare con voi. Incazzati Boscaioli. Sono entrato intero, ne esco monco da tutte le accettate che mi avete rifilato. E poi ...non sei onesto. Sia tu (Frank) che Oscemo (Dean) e Floria (Sammy) non mi sopportate. Credete che voglia mettermi ad insegnare e proselitare come se fossi............whatever. Non sono debole, sono un essere umano (I'm not an animal I'm a human being). Ho cercato di parlare della coltivazione spirituale di cose profonde e mi son trovato in cucina a preparare melanzane e marinazioni varie. Mi ritiro cribbio . Chiedo venia a tutti i blogamanti per la mia stupidita'.
    Gassho I.

    PS . Michele!!!!! Sono di Milano. Anche tu mi pugnali?

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  146. Ma che dici sior Ignasio,
    se vai a vedere Oscemo e FLoria sono molto equi nel ripartire le legnate, ed anche Edson non scherza...
    Non mi turbo se mi dovessero attaccare o meno (di solito e' scherzosamente), ma se anche dovessero farlo sul serio, ed in altri siti capita, che differenza fa?
    Si scrive per mettersi in discussione, chiarirsi le idee, analizzare il passato e cose di questo tipo. Si scrive per se' stessi, e alle volte per gli altri.
    Se sono convinto delle mie opinioni e delle mie motivazioni che ho da temere?
    Ogni volta che si scrive qualcosa ci si espone e si puo' essere ridicolizzati o presi in giro, o essere presi sul serio, o qualsiasi altra cosa.
    Come tu dicevi riguardo alla meditazione, si dovrebbe fare senza uno scopo preciso, senza aspettazioni, cosi', credo, dovrebbe essere lo scrivere qui o altrove.
    Si fa del proprio meglio e poi si lascia andare....
    ti prendono in giro? fregatene
    prendili in giro tu, se vuoi, oppure di' solo quello che vuoi dire e divertiti.

    A me piace leggere quello che dici e mi diverte anche, non ho alcun dubbio sulle tue motivazioni e son contento che tu sia qua. Che vuoi 'na dichiarazione d'amore?
    baci

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  147. ORA IGNAZIO MI HAI ROTTO LE PALLE!!
    Se sei sopravvissuto alla prima riga...sappi che non è vero...era un modo per farti sentire che da un certo punto di vista nulla di quello che scriviamo è reale finché non lo accettiamo come reale...se io scrivo qualcosa che ti "bastona" magari in quel momento sono solo in mezzo ad un delirio...o magari cerco di dirti qualcosa in cui credo...e lo stesso fai tu..a questo punto il bello è che ognuno è libero di rispondere come se fosse vero o rispondere come se non lo fosse..e, a patto che non ci siano modi sgradevoli o pressioni violente per fare accettare le proprie idee, tutto scorre liscio...anche quando punge.
    Ripeto: la prima frase era una battuta per offrirti l'opportunità di "osservare" la tua reazione immediata alla frase prima di scoprire che era solo un gioco.
    Nessuno qui ha motivi per non stimarti e probabilmente nessuno ha neanche motivi per stare a rassicurarti troppo.
    ( a proposito...ma la pace e la serena accettazione derivante dalla costante pratica meditativa dovrebbero essere utili strumenti di soccorso in caso di "attacco" nemico!?).
    Caro Michele, mi riaggancio alla risposta di Andrea..mi risulta difficile (anche se ogni tanto il pensiero mi sfiora) credere che tutto questo aspirare a sottili cambiamenti nell'essere e tutti questi pensieri ed emozioni a volte miracolosi siano bagaglio di semplici animali e finiranno in un click...sipario..luci bye bye di pseudocoscienze temporanee....comunque, come ben "definisce" Andrea,mi godo il mistero..
    Veramente tutti possiamo dire di essere cambiati...e di essere ancora in movimento e non lo dico solo rispetto a milioni di persone che (almeno apparentemente) rimangono uguali a se stesse sulla terra ma rispetto a tutto il cosmo..
    I tempi non saranno uguali per tutti in tutte le fasi...e soprattutto i risultati spesso non sono quello che ci aspettiamo...ma , non era forse quello che abbiamo sempre chiesto?!
    Cercavamo il miracoloso....caspita io di miracoli ne vedo talmente tanti...e nei miei momenti "alti" riesco pure ad accettare che il miracolo si manifesta in forme che non seguono tutte le mie aspettative..ma non cessa di essere miracoloso.
    Scusate il giro di parole fumoso...mi si è annebbiato il cervello....
    Specialmente nei momenti difficili le "coincidenze " dette anche sincronicità..(che nella scuola chiamavamo shocks)si fanno sempre evidenti e "sorprendenti"...se qualcosa può ancora sorprendere un vecchio lupo..
    P.S. per gli oriundi americani si dice "aspettative" non "aspettazioni" ma per il resto i vostri pensieri e scritti sono utili e precisi e vi ringrazio per averli condivisi.
    P.S.p.s
    Non sono esente da errori di grammatica e di sintassi..che a volte vedo dopo avere riletto un commento già pubblicato...quindi la mia non era una critica da "puzzone".hahaha..
    Voto come frase chiave della settimana questa tratta dall'ultimo post di Andrea.
    "Magari solo la forma delle cose e' diversa da come la volevamo noi, e cosi' invece di cambiare quella, perche' non cambiare il nostro approccio?"
    Anche nei risultati dei nostri "lavori" le aspettative fanno male perché non ci fanno riconoscere i risultati...
    Mi viene da inventare una fiaba/ parabola...molto molto tempo fa...un giovane contadino stanco di lavorare per pochi soldi decise di andare a cercare un tesoro leggendario in una terra lontana...si mise in cammino con una zappa e, raggiunto il monte che custodiva secondo le leggende il famoso tesoro...iniziò a scavare...dopo settimane di scavi la sua zappa si ruppe dopo avere colpito un oggetto duro nel terreno...allora grattando il terreno con le mani il contadino dissotterrò una zappa....tutta d'oro...ricoperta di pietre preziosissime...talmente pesante e piena di pietre che avrebbe reso ricco chiunque per tutta la vita..tutto contento con le lacrime agli occhi il contadino si inginocchiò e ringraziando il cielo disse " grazie mio Dio....mi si è rotta la zappa e tu prontamente me ne hai fornita un altra nuova!!" dopo di che ricominciò a scavare.....
    Credo stia ancora scavando..
    Scusate per il delirio letterario e accettate con benevolenza la mia zappata!

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  148. Sono qui seduta sul terrazzo, l'astronave. È veramente bello. Un silenzio e una pace che non potrei desiderare di meglio.
    E non ho nemmeno dovuto cercarla, è qui di fronte alla cucina. Non ho dovuto dare denaro né devo sottopormi a sermoni, dettami, o discipline di varia natura e motivazione.

    Secondo me, la parola "via" con l'aggiunta della "t" tra la i e la a, vuol dire la stessa cosa. Molte religioni e discipline esistono perché offrono risposte a domande che non hanno risposta; chi inventa una risposta affascinante, mette in piedi una scuola o una via o una religione, chiamatela come volete. Per esempio: "perché siamo venuti al mondo?", oppure "l'anima è immortale?", oppure "c'è la vita dopo la morte?", oppure "Dio esiste?".
    Si provi a dare una risposta verificabile a tali domande. È impossibile. E allora, ecco terreno fertile per i santoni e i maestri di ogni genere. A noi umani piace "credere".

    Ci ho messo tanti anni a capire che il punto non è trovare delle risposte, di quelle è pieno il mondo, tutti hanno delle risposte e ognuno pensa che la sua sia quella giusta.
    Una gran bagarre.
    Il punto è avere domande oneste e (come dice il grande Rilke citato da Andrea) viverle. Oggi non scambierei una buona domanda che mi tiene viva e curiosa nemmeno con cento risposte, anche se in saldo.
    Buona domenica a tutti

    P.S. Ignazio, non mi abbandonare da sola con i romani!!!! A no, per fortuna è tornato Edson!

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  149. Ok

    Non vi è niente di più' bello che farsi delle sane risate. Ed io sono sempre disposto a prendermi\re
    in giro. Pero' mi piacerebbe espormi in questo blog in maniera seria anche per rispetto alle persone che stanno tentando di formulare delle sane domande. Ho la sensazione di non aver completamente formulato il mio pensiero sulla cosa principale che mi tiene in vita. L'Investigazione dell'Essere.

    Ognuno di noi ha un particolare strumento su cui lavorare. E amerei tanto avere più' dettagli in proposito. Non amo star nel vago. A proposito del mio strumento, vedo che parlando di meditazione senza scopo ho suscitato un certo scetticismo. Per non scopo intendo l'aspettativa di avere dei risultati istantanei. Ovviamente un cambiamento deve avvenire,altrimenti ci si sta prendendo in giro. Come voi sapete sono state fatte ricerche scientifiche sulla meditazione. Con risultati davvero eclatanti. Per citarne alcune a livello fisiologico: La pressione sanguigna si abbassa di molti punti con la pratica, l'apparato cardiovascolare cosi come il tratto digestivo ritornano a livelli normali dopo qualche tempo. Il sistema immunitario si rafforza cosi come il sistema nervoso. Ma e' sopratutto a livello energetico dove la pratica ha maggior effetto-

    Con l'incremento dell'Energia il Sistema Pensante ritorna alla sua funzione naturale. Che e' quella di catalogare, mappare la realtà' in cui ci troviamo. Non ho mai affermato che il Pensiero deve essere eliminato totalmente. Anche perché' personalmente non condivido l'idea di una perenne illuminazione.
    Sono convinto che se il Sistema Pensante cessa di funzionare per sempre il corpo fisico non ha più' ragione di esistere. Attraverso la pratica pero' è possibile fermarlo per un certo periodo (Satori) ma non vita natural durante. Con questo chiudo. Molti non amano i post lunghi. Gassho I

    PS Edson!!! mi hai centrato-.

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  150. Cito:"Come voi sapete sono state fatte ricerche scientifiche sulla meditazione. Con risultati davvero eclatanti. Per citarne alcune a livello fisiologico: La pressione sanguigna si abbassa di molti punti con la pratica, l'apparato cardiovascolare cosi come il tratto digestivo ritornano a livelli normali dopo qualche tempo. Il sistema immunitario si rafforza cosi come il sistema nervoso. Ma e' sopratutto a livello energetico dove la pratica ha maggior effetto-"....anche la corsa ha gli stessi effetti in tempo minore....addirittura il colesterolo HDL aumenta (quello buono) e l'ematocrito scende...(sangue più fluido)...la frequenza cardiaca a riposo anche .....e fin qui non è scetticismo...è semplice scambio di informazioni..
    Le trasformazioni che non possono avvenire con la corsa ma possono essere favorite dall'allenamento alla persistente volontà che è necessaria per correre regolarmente...sono quelle relative all'approccio psicologico equilibrato ed efficace nei confronti della vita..
    Quello che mi "preme" sottolineare è che quasi tutte le "Vie" indicano una direzione giusta ..ovvero la ricerca di uno sviluppo armonico dell'uomo in tutte le aree...affinchè possa esserci vera evoluzione...purtroppo molti poi si "iperspecializzano" e dimenticano l'equilibrio..credo che un uomo in equilibrio...abbia già molte opportunità di lavoro reale in tanti campi..
    appena ti "iperspecializzi" corri il rischio di vedere solo quello che ritieni prioritario...e ti perdi tutto il resto dei miracoli.
    Così come vedere santi obesi che respirano a fatica mi suona stonato come vedere asceti e fachiri che non sanno sorridere...
    Saludos..

    RispondiElimina
  151. Edson
    E' vero, la corsa favorisce una maggior fluidita' sanguigna e un aumento del HDL, ma si e' riscontrato anche un danneggiamento cartilagineo e un aumento del LDL nelle persone che la praticano quotidianamente per lungo tempo. Per non parlare della perdita di QI che avviene durante un intenso lavoro aerobico. Cmq, avere uno strumento che permette di investigare la vita non dovrebbe diventare una specializzazione. Cosi come una via tradizionale e' solo una finestra da cui vedere il mondo. L'importante e' non perseguire l'estremismo-assolutista. Come certi Asceti e Santi. Tu parli di uomini equilibrati. Ma dove sono? L'Equilibrio lo si ritrova ogni giorno. Non credo che vi possa essere un equilibrio permanente.

    Quello che noto specie in EU e' un nuovo trend. L'Advaita Vedanta. Sapete quella del no Gurus No meditations no tradizioni no niente. Il pioniere o uno dei piu' famosi in occidente e' stato J.K. Molti non sanno che il signore in questione praticava diverse ore di meditazione e hatha yoga ogni santo giorno. Cosi come Nisargadatta e Ramana. Loro non condannavano lo strumento in se' ma l'utilizzo e le aspettative che ne' derivavano. Le varie Iniziazioni, rituali, gerarchie and on. Gassho I.

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  152. Credo anche io che JK e altri "promotori" del "No masters" spesso sono stati fraintesi...
    I tuoi dati sul colesterolo LDL sono errati poiché il colesterolo TOTALE (non quello LDL) aumenta si..ma in conseguenza dell'aumento di quello buono.. confermo le microlesioni e successivi infortuni in caso di errato approccio nella corsa..(esistono distanze critiche massime anche in relazione al peso corporeo oltre le quali i danni possono associarsi ai benefici..)La perdita di QI durante intenso lavoro aerobico???su che dati basi queste affermazioni??
    Le persone equilibrate non si trovano nelle patatine certamente ma non vuole dire che non esistano e che non si possa cercare un certo equilibrio...
    L'equilibrio per definizione non può essere statico e tanto meno "permanente" (almeno nella sua definizione comune)e su questo siamo perfettamente sintonizzati ...comunque si può cercare di tendere ad uno stato in cui i momenti di "equilibrio" siano sempre più "probabili".
    Qui nessuno sembra condannare lo "strumento" meditazione semplicemente in molti siamo diventati "allergici" alle definizioni fumose o alle affermazioni del tipo.."non posso spiegare" "non potresti capire"...perché usando questo approccio chiunque può dire di tutto senza prendersi la briga di verificare...(per esempio le tue affermazioni sulla corsa e sul colesterolo non sono supportate da dati ..anzi i dati sono tutti in direzione opposta ma una parte di te ha "accettato" il fatto che la corsa non fa benissimo...e usa dei dati non verificati per supportare la sua tesi...non è un attacco ..è una constatazione e ti anticipo che sono certo della tua buona fede)nella FOF per molti e per anni le cose funzionavano così...dati vaghi o interpretati...ma non verificati...piano piano creano un mondo parallelo...magari interessante ma in gran parte immaginario.
    Questo non vuole dire che non ci siano esperienze personali che siano utili, intense e difficili da spiegare..ma è sempre utile stare attenti alla tendenza dell'essere umano a porre attenzione ed attribuire importanza in modo SOGGETTIVO...quindi per me la corsa è "importante" ..per te lo è la meditazione...per Lisa i momenti di fruizione del silenzio della sua terrazza...nessuno "sbaglia" ognuno può esplorare tutte le varianti presentate ed altre ancora...e può viverne i miracoli in modo più completo tanto più accetta la possibilità che la soluzione Vera non sia per forza la propria o almeno non SOLO la propria.
    Nel Libro "Siddharta" alla fine si "illuminano" sia il protagonista che il pescatore...ognuno attraverso la propria "via"..o "Vi..t..a" come la definisce Lisa...
    Buona Vi...t..a a tutti.

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  153. A riproposito di dati Vs.idee...
    Cito:"Per non parlare della perdita di QI che avviene durante un intenso lavoro aerobico."

    http://www.smuovilavita.it/notizia/lattivit%C3%A0-aerobica-attiva-neurogenesi
    ne ho preso uno a caso tra i più semplici da leggere...
    Buona lettura.

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  154. Caro Edson, ottimi articoli, se non fossi vero bisognerebbe inventarti!

    p.s. pero' sul vocabolario ho trovato questo:
    aspettazione 1 (sf.) 1 L'aspettare; lo stato d'ansia in cui si aspetta. 2 Aspettativa. (haha...)
    mica lo sapevo, pero' essendo rosicone sono andato a controllare...

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  155. http://ajpendo.physiology.org/cgi/content/abstract/276/6/E1083

    Gassho I

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  156. Prometto che è l'ultimo post su questo argomento..non vorrei sembrasse personale...però credo possa essere propedeutico...
    Ho letto l'articolo del link allegato da Oizangi...vi invito a leggerlo..con attenzione...cosa dice?
    "We conclude that strenuous aerobic exercise increases the susceptibility of LDL to oxidation in vitro for up to 4 days. Although the increase in the concentration of plasma TRAP reflects an increase of plasma antioxidant capacity, it seems insufficient to prevent the increased susceptibility of LDL to oxidation in vitro, which was still observed 4 days after the race."
    Quindi "in vitro" negli atleti dopo "strenuous" aerobic..(MARATONA)"sembra" che il meccanismo di riduzione degli antiossidanti circolanti non sia sufficiente a contrastare l'ossidazione del colesterolo LDL..
    Analizzo...Uno studio dice...praticamente nulla di clinicamente rilevante..in modo molto vago..(tra l'altro lo studio dopo nella stessa pagina offre risultati contrastanti..usando però metodi diversi e quindi non sono molto comparabili) e comunque si parla di aumentata suscettibilità all'ossidazione in vitro e non aumento di LDL.
    Questo studio viene portato a suffragio di un affermazione non corretta (il colesterolo LDL aumenta)senza essere forse completamente compreso...per contrastare altre affermazioni sostenute da centinaia di studi eseguiti negli ultimi decenni..
    Il tutto per dire che..lo spirito critico non deve essere usato con cinismo ma anche le affermazioni devono essere sostenute da spirito critico..senza essere rigidi ma cercando di essere onestamente aperti alla verifica...Questo meccanismo porta poi all'adesione a tutto quello che una setta promuove...credendo di essere nel giusto con tanto di prove.
    Nulla di personale..era solo una analisi..forse apparentemente troppo intellettuale..ma era un esposizione di una visione...senza voler mancare di rispetto alle esperienze di nessuno e con reale stima per chiunque si dedica a qualsiasi cosa vada in direzione di un miglioramento personale...
    Andrea...hai ragione...grazie per la dritta...come vedi anche io non avevo verificato la mia tesi...la vita è bella per questo...si impara sempre qualcosa..ancora grazie.
    Scusatemi ancora tutti per il discorso lungo e forse poco interessante per molti...
    Saluti...

    RispondiElimina
  157. Io non so nulla dell'argomento caro Edson, ma quanto dici non mi sembra affatto pesante nè inutile.
    È una pratica dimostrazione di come spesso accade che, quando si vuole perorare una causa (o dare credito a una di quelle "risposte" affascinanti), si possano leggere e interpretare le cose come si vuole.
    Meno male che le teorie sono così tante che si trova pane per i denti di tutti ... Sono in pochi però a saper davvero pescare con la lenza.
    Quindi, grazie e lunga vita allo spirito critico.

    P.S. Si vede che hai studiato anche medicina ...

    RispondiElimina
  158. Caro Edson
    Non ho nessuna intenzione di perorare (grazie Lisa) la mia causa ne' tanto meno sponsorizzare la meditazione. Ti ho inviato un articolo a caso poiché' non ho mai avuto l'opportunità' di investigare profondamente il soggetto. Tutte le infos che ho ricevuto e letto sono di natura asiatica. La medicina cinese cosi come i maestri di qi-gong sconsigliano categoricamente l'esercizio aerobico. In particolare in soggetti che hanno superato i 40 anni. Non mi voglio dilungare perché credo non sia la locazione adatta per queste technicalities. Mi piacerebbe pero' avere un dialogo con te' in separata sede.
    Gassho

    PS ossidare le LDL in vitro non una ipotetico deposito nelle arterie?

    RispondiElimina
  159. Interessante questo dibattito, magari solo per una clientela specializzata come la nostra, ossia maratoneti spirituali, meditatori anaerobici e sollevatori trascendentali.

    Se non si e' uno dei sopradetti allora non si puo' capire quello che viene detto tra/sopra/sotto le righe.

    Uno dei problemi che Bodhidarma trovo'con i poveri monaci shaolin era che la meditazione prolungata li rendeva apatici, bloccava loro la circolazione degli arti inferiorie non funzionavano perm il resto della giornata (infatti credo che shaolin voglia dire sonnolento)
    e penso' (senza avere nessun testo autoritario alla mano) che non potesse fare bene alla salute.
    Creo' cosi'(secondo la leggenda) le arti marziali.
    Ossia qualcosa che non solo fosse aerobico ed anaerobico (sollevavano anche pietre), ma che fosse anche utile quando c'era da menar le mani!

    Il mio unico problema con la meditazione, e' che come altre pratiche, richiede pratica!
    Ho notato che ottengo lo stesso scopo/risultato/stato con le seguenti attivita': leggere un buon libro, passeggiare sulla spiaggia, fare l'amore, giocare con mia figlia, andare al cinema, sollevare pesi, picchiare gli sconosciuti, cose varie....
    Ci sono vari studi in atto al momento che potrebbero (ma non credo lo faranno) confermare questa mia teoria.
    Qualsiasi attivita' svolta con tutti noi stessi (almeno un 70% credo..) da' gli stessi benefici della meditazione, alle volte con extra benefici per gli arti inferiori e superiori.

    Trovo anche difficile trovare il tempo, impegnando la mia giornata nelle suddette attivita' non lavorative, per sedermi sul cuscinetto e godermi cosi' un po' di 'santa' pace.
    Mi pongo allora la domanda: "ma non posso godermi questa santa pace mentre compio il resto delle azioni confacenti ad un essere aerobico/anaerobico?"

    Se la risposta dovesse essere no, mi considerei nei guai, perche' la mia vita mi offre poche possibilita' di sedermi e meditare.
    Una delle ultime volte che l'ho fatto ero appena uscito dalla scuola, e mia figlia comincio' prima a cercare di aprirmi gli occhi, poi si sedette sulle mie gambe e mise cosi' fine alla mia seduta, facendomi anche notare, dal mio punto di vista, come, in certe circostanze, la meditazione sia una via di fuga da cio' che ci sta di fronte.
    Non dico che sia impossibile praticarla e trarne benefici, e' solo che un'attivita' che mi taglia fuori dal resto del mondo e dalle mie responsabilita', non m'interessa piu'.
    Se quello che voglio, qualsiasi sia il mio scopo, non riesco ad ottenerlo nello svolgimento normale della mia vita, non m'interessa piu'. (senno' rimanevo a fare la sequenza).

    So che milioni di persone meditano con amore e fervore, e, se li rende felici, ben per loro. Io, per conto mio, pratico, come dice Lisa, la vita...

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  160. Anastasio dal Monte Athos13 ottobre 2008 15:23

    Andrea

    Se quello che fai durante la giornata diventa la tua pratica e ti rende armonico senza sentire il bisogno di ritirarti a fare una pratica specifica, perfetto. Sei un karma yogi. Io personalmente essendo per natura un mistico ho la tendenza e il bisogno fisico di staccare l'interruttore per alcune ore. A me non costa fatica, anzi mi rinnova. Sono un anacoreta in embrione. Ho la fortuna di avere un piccolo castello come casa cosi che mio figlio non ha molte possibilità' di interrompermi. Se non si sente il bisogno psico-fisico di ritirarsi è giusto non farlo, se no si finisce per diventare come certi monaci\he senza sorriso e pieni di rabbia repressa. XoXo A.

    PS how much do you bench maman?

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  161. Grazie Anastasio,
    e' esattamente quello che volevo dire.
    Infatti riesco a raggiungere la rabbia repressa senza la meditazione, per questo poi trovo pace nel picchiare gli indifesi e lottare con i piu' deboli!
    Ciao

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  162. Ai miei amici,

    Per 15 anni, sono stato vittima di abusi in un istituto mentale per investigatori dell’essere. Sin dall’inizio la lusinga e’ stato il farmaco piu’ iniettato nel mio sistema. Nelle corsie dell’ospedale venivo preso sul serio e mi incitavano a fare di piu’ di quello che facevo, e che facevo bene. Gli altri astutissimi detectives mi dicevano:
    “Brav’Oscemo, sei proprio sulla corsia di sorpasso! “
    E solo se fossi stato veramente lì, avrei potuto rispondere:
    “Si, pe’ anna’mmori’ammazzato!”
    L’effetto di tali farmaci risulto’ nel tempo devastante, trasformandomi in un flautolento vegetale. Fortunatamente o sfortunatamente per me, non ho mai perso gli amici.

    Nottetempo, infatti, entravano nella mia stanza e mi nascondevano le lusinghiere medicine. Quando a colazione mi distraevo, mi mettevano il sale della vita nel caffe’, per poi aggiungerci latte andato a male. Ogni volta che mi provavo a prendermi sul serio, con fare da ‘investigatore’ modello, mi cantavano dei sonori malrovesci, e quando avevo gli occhi stanchi per il non vedere mi somministravano le gocce di limone. Di nascosto mi aprivano l’acqua gelata quando ero in un bagno di frottole. e dopo cena mi facevano il sacco al letto pieno di ortica. Non ultima la burla della mia adorata moglie che minaccio’ di abbandonarmi a causa della mia colossale accumulata idiozia.
    Soltanto in questo modo ho potuto sentire il calore della vita sulla mia propria pelle.
    Notti insonni, abbracciato alla tazza del cesso, ma vivo e felice, mangiandomi le fette di prosciutto che un tempo mi foderavano gli occhi.

    Gli amici mi hanno infuso il coraggio di evitare il superfluo, di buttare l’inutile, e di prendermi la responsabilita’ di essere l’oscemo che sono con allegria. Non con le lusinghe e le pacche sulla spalla, ma con la semplice verita', vestita leggera leggera, e con ai piedi dei pesanti scarponi per montare sui calli.
    Gli amici mi hanno ‘accettato’ quando e’ crollato tutto il mio eremo fatto di niente, e mi hanno accolto quando mi rifiutai di non conservarne nemmeno un immaginario pezzettino.
    Il Rilke che ho letto io (le citazioni non sono mai state il mio forte) diceva che “spiaccicarci amorevolmente e’ un privilegio degli amici”. Siccome io di Dei in giro non ne ho mai visti, e gli amici sono tutto cio’ che possiedo, a me suona bene cosi’.

    Una persona una volta mi fece notare quant’era strano che erano proprio le persone a noi piu’ vicine a farci piu’ male. Il perche’ questo accada risiede nel fatto che degli altri non ce ne frega un accidente, e non vogliamo che vada diversamente.

    Adesso non lavoro piu’ sul se’, no so cos’e’, ne’ so se c’e’. Non l’ho mai conosciuto personalmente anche se ne ho sempre parlato in terza persona, come se fosse qualcosa di migliore dandogli un tono importante. Ora non gli do nemmeno del ‘te’, ma solo del ‘me’. Mi piace giocare con le parole, perche’ e’ con esse che ci atteggiamo a fare i grandi e prendo lo scherzare molto sul serio perche’ son fatto cosi’ e cosi’ mi piace.

    Prima di andare cito il Dr. Seuss (leggo solo libri per bambini):
    “Sii te stesso e di’ quello che provi, perche’ a chi e’per noi importante non importa, e a chi importa non e’ importante.” (piu’ o meno)
    Con impulsiva imperturbata impertinenza,

    L’Oscemo

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  163. Veramente carina questa arena.. nella tenzone tra mio, tuo, suo, esperienze fatte vissute vomitate e ridigerite si vedono i sani dolori e le impertinenti risate di chi cerca di comunicare il suo messaggio e la sua esperienza, tra cretini variopinti e esperienze drammatiche il teatrino della vita va avanti. Scienziati analizzatori, lettori di storie per bambini e sollevatori di pesi spirituali; il carosello che vedevamo in televisione che ci faceva vedere posti diversi, a volte sconosciuti e a volte conosciuti va avanti.. tra battute e frecciate ognuno mostra quello che semplicemente è, questo è un bene.. nel bene e nel male.. siamo tutti a bordo o a brodo? o meglio siamo tutti dei brodi.. beh si spesso si..
    Per citare NG direi che il blogger è quella specie che si accoppia con la tastiera traendone grande beneficio e sollievo alle proprie necessità, certe volte fa cilecca e certe volte lo fa per liberarsi i C***** ma lascia sempre un ricordino sulle lenzuola..
    Buon lavoro battitori di tasti e grazie per quello che lasciate per chi vi legge..
    un battitore.. sbattuto..

    RispondiElimina
  164. Un saluto a tutti belli e brutti e a come son venuti…
    Di questi tempi è così di moda, con modica spesa o un finanziamento
    per mangiare, rifarsi il naso, la bocca, le orecchie, le tette, ecc.ecc…
    che io, mi son rifatto il cervello ed il carattere. Non che sapessi bene
    quel che volevo solo non mi piaceva quello che avevo, ed ora naturalmente,
    sarà per quel che ho speso ma mi piace pure, e ancora di più mi sento
    meglio adesso che ho lasciato la clinica…perché già mi puzzava di
    diventare una sorta di Orleane.

    Non è che appena uscito fossi molto convinto, mi sembrava che le corna
    non fossero venute bene… invece tasta qui e picchia là, mi son convinto
    che sono venute proprio due bei c… Come va ragazzi !? e quell’amico
    nostro, tale Ignazio, il che si sente così maziato, non è che sta ancora in
    qualche clinica perché non ho capito bene, forse mi s’è cucito qualche vaso
    comprensorio ma mi sembra un tantino permaloso, o forse perché manca il pulpito.
    O forse anche a lui succede come a me che ad esempio se odo la musica Pop,
    Rock, Panck, mi tremolano le protesi silikkonate mentre la cara vecchia Classica
    mi idrata e imbalsama…

    Ecco con questo spot annuncio ai mutati o mutanti che son vivo, che stiamo bene
    che da alcuni mesi leggo il blog mentre prima, meno di un anno fa, non avevo il
    fegato di sentire tutte le meline sulle finocchiate di roberto, … chi tocca alza….
    Penso, sono certo, che le scuole siano da lasciare anche senza la promozione ma
    se prima non sapevo ne leggere ne scrivere dopo almeno si, e ora il mio pensare
    è intriso dei dogmi del sistema o magari di quello che posso afferrare, come non
    stranamente sento traboccare in questo sito lo stesso modo di intendere ma nascosto.
    Nascosto a chi? Abbiamo studiato le stesse cose, capite alla nostra maniera, ma noi
    passati per la clinica ci troviamo con qualcosa di modificato…
    Ripeto a me piace, come aver conosciuto Voi miei cari ex mutanti e ormai mutati

    Ciao.

    RispondiElimina
  165. Gira e rigira la ruota è come una giostra, c'è chi salta su e chi guarda girare e ascolta le musichette che suonano i menestrelli.. gira gira..
    bello vedere i colori che si mescolano nel movimento e sentire e gli strillini del bambini sui cavalli che dondolano.. molto ricco e variopinto..
    grazie.

    RispondiElimina
  166. … e pensare che il ‘Rifattosauro’ e’ stato per anni ritenuto estinto.
    Ritenuto forse, ma di certo non ha ancora estinto lo stile di cui si fa mostro quando graffia con gli unghioni sui tasti.
    Chissa’ se ci siamo mai scontrati nei bui corridori dell’istituto…
    Gira che ti rigira, ma tu per caso conosci l''Anonimosauro' ?

    L’Oscemo

    RispondiElimina
  167. Sauropiteco, son contento che ci siano altri sopravvissuti sull'isola dei suonatelli.
    Hai il senso della frase come dice Pinketts, e per questo hai lasciato tutti (o quasi)senza parole.

    ciao a tutti

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  168. Andrea senza veli16 ottobre 2008 21:27

    Ispirato dal senso della frase,
    mi piacerebbe invitare tutti noi a scrivere a ruota libera (per chi non lo stesse gia' facendo).
    Non solo di lavoro e scuola e maestri e ciarlatani vari, ma di noi stessi, di quello che facciamo nelle nostre vite, cosa sentiamo,
    chi siamo, chi non siamo piu'.
    Liberarci un po' dei soliti schemi e delle solite paure di esprimersi.
    Lo so che alcuni si sono probabilmente scottati nello scrivere qui, essendo stati ricevuti con accoglienza selvaggia.
    Mi dispiace ma e' parte del denudarsi davanti ad una audience (per quanto immaginaria).
    Prometto di non attaccare nessuno (per quanto nelle mie capacita'), almeno con malevolenza. L'ironia purtroppo ha una vita sua e non e' controllabile....
    con speranze malriposte ed inutili rimpianti.
    un abbraccio a tutti

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  169. Che bello il tuo invito Andrea! Ruota libera ...
    Pensavo a quanto davvero continua a essere importante per me questo posto. Anche quando tace, so che c’è e so che ci siete, là dietro i vostri computer; se non fosse per il fuso orario diverso, in certi momenti sarebbe un po’ come essere tutti nella stessa stanza ...

    Oscemo, mi sa che il terapeuta qui sei tu ... Smackkk

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  170. "Mi sembra che sia una marziale venusiana"
    "no, non è possibile"
    "perchè non è possibile?"
    "il marziale può tendere al gioviale o al saturnino, il venusiano può tendere al lunare o al mercuriale. Il marziale venusiano non esiste."

    Assumere un sistema come modo di vedere il mondo produce un effetto molto profondo. Si guardano le cose attraverso delle lenti deformanti. Io avevo accettato la teoria dei tipi e per tanto tempo ho guardato il mondo attraverso di essa. In questo percorso, in molti momenti, ho sentito di AVER VERIFICATO qualche cosa, di averla riconosciuta come vera. Nell'ambito della teoria dei tipi, ho verificato molte volte che un certo tipo esisteva. Adesso mi domando se questo sentire che "si è verificato" - mi ricordo come è densa di carica e di emozione questo tipo di affermazione nella fof - sia vero o no.
    La teoria dei body types non è la sola teoria dei tipi. C'è anche quella delle nove personalità intorno all'enneagramma. Credo che quelli che usano la teoria delle nove personalità credono di aver verificato veramente la realtà di questa teoria. Hanno visto che le cose che questa teoria dice sono vere. E poi ci sono altri sistemi, tutti verificati da gente impegnatissima e dedicata, che vede la realtà di quella teoria.
    Chi mi dice che l'idea che "i marziali venusiani non esistono" non sia altro che una bugia, un modo deformato di vedere, un'idea in realtà arbitraria e destituita di ogni fondamento?
    E che dire di tutte le idee del sistema?
    Provo a guardare le cose da un altro punto di vista.

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  171. andrea finalmente illuminato18 ottobre 2008 12:04

    Si' prima visione (qual'e il cognome e quale il nome?), trovo l'idea dei tipi una delle piu' stupide ed inutili del sistema.
    Uno dei pochi vantaggi, all'inizio del famigerato lavoro, era di vedere le cose con piu' distacco, abbassare il livello di giudizio verso se' stessi e gli altri.
    Dopodiche' comincia il disastro, un'identificazione (scustae il termine) terribile con se' stessi ed il proprio tipo. Non si parla d'altro, si chiedono fotografie agli altri, tutto purche' si parli di noi.
    Inoltre tutto e tutti vengono catalogati in accordo con questi principi, nessuno e' piu' solo una persona (o animale) giudicata in base ai suoi atti o parole, ma dice e fa solo in accordo con i movimenti dei pianeti che lo muovono come un pupazzo.
    Mi fu chiesto una volta:" Tu che hai dominio, mi passeresti la coca cola?".
    Tragicamente non scherzavano, erano assolutamente privi di senso dell'umorismo e non risero ne' prima ne' dopo.
    Ancora oggi mi chiedo come il mio dominio potesse essere la caratteristica che mi permettesse di compiere questo atto meglio di qualcun'altro!
    Mi sveglio la notte urlando: "No la coca cola no, io ho non-esistenza!"

    Tornando alla ruota libera, ho deciso ieri (avevo del tempo libero) di smettere di preoccuparmi del presente. In fatti il mio pensiero esatto e' stato "Il presente mi ha rotto le palle!!"
    Non so questa illuminazione a cosa sia dovuta, di certo non ho fatto sforzi particolari ultimamente.
    Continuando nella stessa direzione ho anche realizzato che il passato e' meglio lasciarlo perdere. Anche solo per motivi egoistici, l'elencare la serie ininterrotta di errori e cazzate fatte non ha un buon effetto su di me. So che tutto e' stato a causa dell'essere sat-merc-sol-con-domin-stupid-lobot-ecc...pero' non voglio usare facili scuse.
    Per cui taglio con il passato ed il presente.
    Cosa mi rimane? Il futuro.
    Mi concentrero' solo sul futuro, e non solo quello reale, ma soprattutto uno immaginario, in cui le cose andranno bene, saremo tutti felici ed amici.
    Basta con il presente, lo ignorero' il piu' possibile, per cui se aveste bisogno di qualcosa, parlateneme solo in futuro, grazie. Baci

    RispondiElimina
  172. caro andrea
    sarebbe bello postare a ruota libera, purtroppo ho perso fiducia perche' alcuni miei post rispettabilissimi sono stati censurati dal supremo censore e sospetto chissa' quanti altri non sono passati dal vaglio della sua
    scure. ho preferito ritrarmi, anzi sono stato costretto a ritirarmi perche' questo blog non e' affatto libero. apprezzo comunque la tua
    proposta caro amico ma temo di non poter aderire.
    un abbraccio
    anonimo veneziano scoraggiato e amareggiato e anche un po' incazato

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  173. Non so chi tu sia Anonimo Veneziano, ma ricordo molto bene che non molto tempo fa volevi organizzare un appuntamento con noi senza qualificarti e quando ti è stato chiesto chi fossi e perché non entravi nel Greater Fellowship per proporre un incontro da lì come fanno tutti (io ti ho anche chiesto se sapevi come fare a entrare), hai cambiato discorso ...
    Personalmente, non l'ho trovato molto bello, anzi. In più, questo blog esiste da quasi due anni ormai e mi sembra che in tanti si esprimano liberamente. Difficile pensare che questo Censore (come dici tu) abbia agito senza criterio o abbia censurato molti post. Non volermene, e se hai delle cose da dire dille, vedrai che nessuno ti censurerà.

    Andrea e 1 Visione, non sapete quanto mi senta in sintonia con quello che dite. Oggi penso che l'idea dei "body types" sia una castroneria ... Mi sembra che tutta questa immensa catalogazione (alchimia, tipo, centro di gravità e chi più ne ha, più ne metta) così condita di arrogante saccenza, seppure poteva avere all'inizio una valenza dal punto di vista del vedersi con maggiore distacco, finiva con il rendere impossibile vedere gli altri per quello che erano, e cioè persone, persone, persone ... in realtà, una diversa dall'altra, misteri di cui sappiamo molto poco. Mi pare che, alla fine, non vedessi più nemmeno me stessa perché ero diventata una "rappresentazione" di me stessa.

    Adesso, sento che è arrivato il tempo di lasciarsi tutto questo alle spalle e di continuare. Nel futuro che abbiamo davanti, spero non smetteremo di incontrarci.

    Buona domenica!

    RispondiElimina
  174. Un caposaldo della quarta via è: non devi credere a nulla, devi verificare tutto. Per tanto tempo io ho fatto di questo la mia bussola. Nella mia verifica, ci credevo.
    Nell'arco del tempo, ho sentito di aver verificato i tipi di corpo, il funzionamento dei centri inferiori, il fatto che Robert è sveglio, e tante cose di ciò che viene affermato nel "sistema".
    Tuttavia adesso mi rendo conto che alcune cose che ritenevo "verificate", in realtà non lo sono affatto. Nella migliore delle ipotesi, erano verosimili se guardate da una certa prospettiva.
    Questi dubbi che si sollevano su ciò che prima era certezza mi portano una certa inquietudine. Arrivo a chiedermi se la verità esiste, o se invece passiamo da un sogno all'altro, da una rappresentazione fantasiosa all'altra, arrivando a sentirci certi della verità di certe rappresentazioni...

    RispondiElimina
  175. Si' Mario e' proprio cosi'
    Anche pensare quante cose si accettano per vere pur dicendosi che bisogna verificare tutto....
    Come verificare il mondo 6 e 12?
    La tavola degli idrogeni, i mondi dal 3 al 2348!
    La volonta', l'unita', il corpo astrale, la reale identita' di Batman!
    Troppe cose impossibili da verificare e che abbiamo accettato sin dall'inizio.
    Che la kryptonite faccia male a Superman, perche'? Queste sono le cose che mi tengono sveglio la notte (insieme agli insulti e le botte dei padroni dei vari letti in cui m'infilo!).
    Crediamo con facilita' a tutto quello che vogliamo credere. D'altra parte non e' facile vivere senza attaccarsi a qualche idea, se la realta' e' la sola alternativa, e la nostra identita' non e' qualcosa di preciso, la cosa incute un certo timore!
    Ecco perche' ritengo che possedere dei super-poteri possa essere utile.
    Un abbraccio

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  176. Caro Andrea
    mi dispiace ma non sono d'accordo sul fatto che hai deciso di vivere nel futuro .
    Son d'accordissimo con te quando dici che devi chiudere col passato altrimenti rischia di diventare un fantasma che non ti fa dormire la notte ( acqua passata non macina pù ) .
    Ma non puoi proiettarti a vivere nel futuro perchè sarebbe ripetere gli errori che hai fatto in passato...un'altra fuga .
    Per capire l'importanza di ciò che ho detto mi ha aiutato un bel libro di De Mello " Messaggio per un'aquila che si crede un pollo " e anche "Istruzioni di volo per aquile e polli" .
    Se non lo avessi già letto te lo consiglio .
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  177. Il bello poi è che certi sistemi di pensiero, o chiamateli come volete, si “auto-alimentano”, quasi come se fossero state scritte le risposte alle domande prima che queste possano sorgere.
    Faccio un esempio: una volta ho chiesto a Girard cosa fosse “vero”, dal momento che (si diceva) la falsa personalità è falsa, gli Io non sono reali, l’immaginazione non è reale, l’uomo non può fare, ecc. Lui ha pensato un po’ e poi mi ha detto (geniale...): “l’unica cosa vera è l’esperienza nel momento”. Bella risposta. Come si fa controbattere?

    C’erano un mare di risposte pronte di questo tipo. Altro che i 4 salti in padella, c’è tutto un armamentario pronto che non ti devi nemmeno prendere la briga di pensare, e ogni dubbio sparisce come il vapore su dalla pentola dell’acqua calda.
    Il fatto però è che alla fine, di tuo non c’è più niente. È tutto precotto, anzi “premasticato” per te.

    Tu Andrea dici, “D'altra parte non è facile vivere senza attaccarsi a qualche idea, se la realtà è la sola alternativa, e la nostra identita non è qualcosa di preciso, la cosa incute un certo timore!”
    È vero, però personalmente preferisco vivermi il timore piuttosto che nutrirmi di false certezze. E mi piace pensare che proprio da quel timore, o da questi sinceri dubbi possa nascere un benessere nuovo, niente di speciale, ma autentico e che si misura con le cose come veramente sono: la nostra vita non ha un perché più speciale che non sia la vita stessa e il nostro compito più grande è viverla. Cosa può esserci di più vero di questo? (Edson, ce l’hai lì la citazione di Montaigne che hai messo un po’ di tempo fa? Proprio quello intendo).

    Tornando a leggere i “maestri” che leggevo anche prima della FoF, mi sembra che mi parlino in un modo nuovo, come non li sentivo più ... Forse, è solo che adesso voglio sentirli così (come dice Andrea “Crediamo con facilita' a tutto quello che vogliamo credere”), ma mi fa bene lo stesso.

    Viva la ruota libera e un abbraccio

    RispondiElimina
  178. Non sono a dieta20 ottobre 2008 12:10

    In particolare, esistono 5 grandi categorie di persone che, pur con sforzi enormi, non riescono a dimagrire e sono:
    1) chi ha vissuto la fine di un rapporto affettivo o, comunque, vive un rapporto sentimentale conflittuale;
    2) quelli che sono in ansia per problemi economici o pratici;
    3) chi ha avuto lutti importanti non ben "digeriti" o ha il timore delle malattie o la paura di altri lutti;
    4) quelli che hanno paura della morte, perchè temono che tutto finisca e che la loro identità un giorno si dissolverà nel nulla;
    5) le persone che, per vari motivi, hanno utilizzato una seria di farmaci che hanno bloccato l’ipotalamo e il metabolismo.

    Mi chiedo chi rimanga...

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  179. Caro Orazio,
    mi sei simpatico, anche solo perche' sei l'unica persona rimasta che mi prenda sul serio!
    Pur provando a vivere nel futuro continuo, contro il mio volere ad essere bloccato nel presente.
    Cerco di cenare all'ora di pranzo ma non funziona, mi confondo solo le idee...

    Mi piacciono i titoli dei libri che hai suggerito.
    Pensa che ieri stesso, un'amica mi ha detto di aver sognato che noi (studenti) eravamo polli che si atteggiavano ad essere aquile!

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  180. Beh, veramente erano colombe, ma va bene lo stesso...

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  181. Perche' non poteva essere un'altra amica che aveva avuto lo stesso sogno solo che erano aquile invece che colombe?
    Guarda un po'!
    Che non ho altri amici che sognano polli?

    Hai rovinato tutta la licenza poetica....

    RispondiElimina
  182. piperinik alias romano21 ottobre 2008 04:14

    Come verificare certe idee ? Intanto si chiamano idee di lavoro. Gli uomini sono tutti uomini, ma il dire cinesi americani italiani può essere utile in qualche contesto. E vedere le differenze tra un tedesco tipico ed un italiano tipico può essere utile per conoscere meglio due culture e amare e rispettare l'altro. Certo che se dico che un tedesco non può suonare il mandolino o un italiano essere e un idealista uso male lo strumento.Credo che i tipi psicologici siano uno strumento di lavoro quando Collin dice che non puoi pretendere da un intellettuale di sentire o ad un emozionale di capire...Qualcosa come la divisione psicologica dei sessi: nonè una verità assoluta . È un approssimazione di certe osservazioni ; e nello stesso tempo è una dei milioni di idee non verificate , ma alla quale crediamo, perchè viviamo in certi contesti storici ,ambientali ecc.
    Io credo che il problema in una setta sia il dover confermare a tutti i costi la dottrina di base e non vi sia ricerca aperta, sensibile. Prima di leggere Ouspensky, io non avevo mai pensato alla possibile divisione delle funzioni in emoz raz ist. E osservare con l'aiuto di queste categorie credo, non solo di aver verificato la differenza tra un sentimento e una sensazione, ma anche di conoscerle e conoscere meglio me stesso(sempre relativamente) perchè”
    Tuttavia adesso mi rendo conto che alcune cose che ritenevo "verificate", in realtà non lo sono affatto. Nella migliore delle ipotesi, erano verosimili se guardate da una certa prospettiva.”
    Cosa posso fare ? Butto tutto nella spazzatura e mi dico che d'ora in poi vivo la vita così”liberamente” come se comunque non fossi condizionato comunque e continuamente?
    Credo che bisogna continuare ad osservare e vedere da dove prendo la ”prospettiva”.
    Esempio : mi sembra che Andrea qualche post fa parlava di accettare come chiave della felicità ( e faccio notare ad Andrea che la gratitudine (quella al cuscino) è una tecnica buddhista (Metta) per imparare ad accettare). Io credo di aver verificato l'idea di non essere un uomo unitario con parti che vogliono accettare e parti che non vogliono proprio accettare.
    Io credo di aver verificato che a volte vivo in un luogo interiore dove questo è più facile, anzi è l'unica cosa che ha un senso, che si fa da sola. La chiamo presenza o ricordo di sé, ma in quei momenti proprio non la chiamo e quando la perdo che la chiamo (sarà il nome sbagliato o il richiamo?)!
    E anche ho verificato che mi è più facile vedere dissonanze e contraddizioni negli altri più che in me stesso ed avere amici di cui mi fido può essere un tesoro.
    Così pure credo che certe persone abbiano incarnato in se quei valori in cui credo , ma non vivo.
    P. S.non so se censurato o autocensurato ma avevo scitto un post “graffiante” che credo sia meglio non pubblicato: ma rifaccio la domanda: perchè non commentate ,come ha già fatto Michele , la petizione ?

    RispondiElimina
  183. CARO ANDREA
    ANCHE IO HO DA SUGGERIRTI DELLE
    LETTURE, DAL MOMENTO CHE TI CONCENTRI A VIVERE SOLO NEL FUTURO,
    DFEDICATI ALLA FANTASCIENZA, NON
    HA MAI FATTO MALE A NESSUNO, O ALMENO NON TROPPO MALE.
    CARI SALUTI
    ANONIMO VENEZIANO VENUSIANO

    RispondiElimina
  184. andrea il vanhir21 ottobre 2008 11:58

    Ottimo suggerimento.
    Ho passato vari anni, felici, leggendo fantascienza.
    Mio padre fondo' la prima rivista di fantascienza italiana, molti anni fa.
    Il mio preferito era Conan il cimmero, scritto da R. Howard, poi morto suicida a 30 anni (come vedi la fantascienza puo' far male.
    Tu dovresti saperlo bene.
    Come non bastasse, dopo aver letto centinaia di libri di fantascienza
    ho letto altri grandi scrittori di fantasy: carlos castaneda, gurdjieff, ouspensky, e il piu' grande (no forse no il piu' grande e' castaneda) contafrottole universalmente riconosciuto....il tuo amato trottolino rosa.
    Mi sono imbarcato sulla sua astronave vari anni fa.
    La prima missione fu la preparazione alla distruzione di un pianeta gigantesco (la califragilistinicosa) che non avvenne.
    Peccato, perche' aspettavamo con ansia il momento di recupero di tutti gli artefatti che ci avrebbero lasciato.
    A quel punto l'astronave cambio' direzione, un altro pianeta appari' all'orizzonte, 'la fine del mondo' mi pare si chiamasse.
    Purtroppo anche quello si rivelo' un pianeta di materiale gassoso e maleodorante, un'altra bufala galattica!
    La nuova missione (di grande successo), si rivelo' essere quella vincente.
    Nessun pianeta all'orizzonte che si autodistrugga per noi,, si viaggia senza meta, cercando e possedendo (inventando)le chiavi della conoscenza di tutti gli universi!
    L'astronave, piena di esseri dotati di poteri completamente immaginari, va fiera verso questa nuova avventura, resa facile dalla vaghezza della meta.
    Il viaggio e' reso piu' facile dal combustibile usato, proviene esclusivamente dagli occupanti della nave spaziale, hanno scoperto che il gas da loro emesso, e che chiamano parlare, puo' fornire energia per un infinita quantita' di tempo.
    Che meraviglia.
    un astronave senza meta, che si proietta verso il nulla, alla guida un gigantesco fiore rosa (carnivoro). Convinti della loro invincibilita' ed immortalita'.
    Altro che R.Howard M.Moorcock

    Come si chiama il prossimo pianeta?
    Messico o Egitto?

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  185. Anonimo Ambrosiano21 ottobre 2008 13:15

    Caro anonimo venuseziano,
    lascia le maiuscole e vatti a rileggere la lista degli esercizi elencati dal NG che dovresti rispettare da bravo studente. Per es.:
    "Esercizio del non partecipare al Blog:
    Il Blog e’ Satana."
    Oppure:
    "Dopo questa interminabile lista di esercizi, o proibizioni, e’ interessante assistere allo stupore e alla stizza dei membri-studenti-Pravi intervenuti in questa arena nell’istanza della censura dei loro facinorosi e sterili interventi."
    Ancora qui?
    AA

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  186. sauro non crede21 ottobre 2008 15:58

    Non ci credo che anche a Voi non sia servito a nulla la cura a cui ci si è sottoposti, ma forse
    dipende da cosa ci si aspettava di diventare. Visioni, incubi notturni e decisioni di “non me ne
    frega più niente” non dicono da cosa sono state sostituite, dall’accettazione del così com’è?
    Bene è un risultato interessante

    Incontro persone, faccio cose, vedo gente…
    Tendenzialmente oggi favorisco l’eremitaggio ma per fame sono costretto ad incontrare molte
    brave persone, e qua mi torna utile per premeditazione staccarmi dagli isterismi o dalle
    pretese o attaccarmi ai momentanei fregolii e leggerezze, sempre di chi incontro…
    Questo mi viene da uno studio e da una condivisione con Voi, e per quanto possa essere
    tutto discutibile o negabile, mi sembra che l’essere presenti anche solo a leggere nel blog
    indichi che c’è ancora il “demone” che vuole un “lavoro”.

    E tra i vari voli di polli, colombi e aquile mi è apparso il clima dei “circoli per pensionati”
    dove tutti per pervenuta esperienza possono esprimere il loro illuminato parere, chi per manifesto
    dominio ha sempre la sua, e chi per ovvia passività da ragione e sostiene, poi ci sono sempre
    quelli contrari e incasinati per fortuna a dare un po’ di carburante…

    …senti Andrea per il futuro perché non mettiamo su una scuola? La potremo chiamare: La Mezza Via.
    Molti di noi potrebbero dare un grande aiuto al prossimo ad avere la certezza di essere un ….
    Nel giro di pochi mesi si potrebbe essere in grado di organizzare incontri intercontinentali con viaggio
    e spese pagate. La cultura, il sapere e l’incazzatura c’è già.
    Immaginiamo.

    A tutti un grande bene.

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  187. Che fai provochi?
    Il dottore del dottore dell'oscemo mi ha detto che non dovrei scrivere, non per il mio bene, ma quello altrui!
    Mi fai venire la pelle di pollo.
    Usi parole che provocano allergie oftalmiche e audioricettive...'lavoro' 'scuola' 'dominio'!!!
    Me voi fa' secco!
    Un abbraccio

    RispondiElimina
  188. Noncredosauro, la cura e’ servita... quantomeno per riconoscere che come Eremitosauro resti sempre un Pollosauro.
    Anch'io, fossi in te, non vorrei far parte di questo dopo-lavoro.
    Per quanto riguarda il futuro, la scuola di cui sogni ce l’hai gia’.
    A tutti un colpo-secco-nel-senso-buono,
    L’oscemo.

    RispondiElimina
  189. "Gurus che sono apertamente promiscui utilizzano il loro potere per creare quello che puo' essere definito un 'harem' per il loro piacere...i piaceri sessuali sono spesso mascherati con parole come 'teaching' oppure 'honoring' i loro discepoli. 'Onorare' un discepolo con il sesso e' una forma di spudorato dominio- come puo'il discepolo rifiutare quando si e' impegnato ad obbedire e servire?
    Un famoso guru aveva un procuratore. (Questo discepolo, fortemente pentito, ammise piu' tardi di aver fatto da ruffiana)...
    Quando le chiesero come giustificasse il suo comportamento all'epoca, disse che allora lo considerava un dio e "Dio puo' fare qualsiasi cosa...Inoltre sacrificava cosi' tanto che meritava qualsiasi cosa lo rendesse felice."

    Ho come un deja-vu!

    RispondiElimina
  190. Solo negli ultimi anni nel gruppo ho trovato un libro: "I Can't Get Over It: A Handbook for Trauma Survivors"(Dr.Martsakis)- che mi ha portato sul sentiero della guarigione. L'ho trovato cosi' inquietante che non ho potuto leggerlo senza piangere senza controllo. Una serie di esperimenti condotti dallo psicologo Martin Seligman nel 1975 furono cosi' importanti che aggiunsero un termine al nostro linguaggio-"Learned Helpnessness Syndrome." Animali sono stati sottoposti a scariche elettriche dalle quali non potevano scappare. "All'inizio gli animali cercavano di scappare, lamentandosi per il dolore. Poi finirono per non reagire piu' a nessuno stimolo. Piu' tardi gli stessi animali furono messi in condizione di poter facilmente sfuggire il dolore e le scariche premendo una leva. Non fecero nessuno sforzo in questo senso. "Gli animali avevavo imparato ad essere completamente indifesi. In seguito all'esperienza precedente, pur avendo la possibilita' di scappare, questi animali erano troppo sconfitti, forse a livello neurologico, per compiere la semplice azione di scappare al dolore." La ben conosciuta "battered wife syndrome" e' un esempio perfetto della "learned helplessness". Gli scienziato hanno osservato che sofferenza prolungata porta gli stessi sintomi negli esseri umani. Oltre al rimanere nella stessa situazione, ci sono altri sintomi, "esplosioni di rabbia e aggressivita', noia e disperazione, poco interesse in cibo, sesso e divertimenti." (Van der Dolde, 1988; Rossi, 1986.) Dr.Matsakis ha espresso i miei sentimenti quando ha detto: "Una delle ragioni per cui le persone maltrattate hanno difficolta' nell'abbandonare i loro aguzzini e' proprio perche' hanno imparato 'l'essere indifesi'....hanno imparato profondamente, ad essere impotenti..." Secondo gli esperti nel campo, un lento recupero e' possibile. Il miglior aiuto sembra essere dato da terapisti senza giudizio, buoni amici ed un partner comprensivo. Jon G. Allen ha scritto nel suo libro, 'Copying with Trauma: A guide to Self-Understanding' "Il senso comune sembrerebbe dirci che qualcuno che viene ripetutamente ferito o trattato ingiustamente vorrebbe scappare da una simile relazione, o almeno mantenere una certa distanza. Eppure continuamente vediamo accadere esattamente il contrario...." "Per quanto sia dfficile crederlo, essere maltrattati puo', infatti, rinforzare la connessione nella relazione.... Forse e' facile capire questo tipo di relazioni, anche una relazione del genere e' meglio che nessun rapporto. "Nel periodo nel gruppo quando il momento era drammatico, venne richiesto (da Carlos Castaneda), di essere leggeri e di buon umore (tipo essere la stessa persona?)" Noi obbedimmo, o ci provammo, negandoci cosi'l'unica possibilita' di gestire le nostre emozioni in maniera sana.. Eravamo tutti addestrati a negare i nostri sentimenti umani per diventare dei 'guerrieri impeccabili'....

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  191. Andrea il vanhir, è proprio vero, Trottolino Rosa è un insuperato autore di fantasy e lo circonda una specie di incantesimo per cui chi gli sta intorno gli crede lo stesso, anche di fronte alle profezie fallite.
    Gli ultimi post di anonimo li ho trovati molto interessanti. La citazione dell'adepto di Castaneda calza moltissimo con la Fellowship of Friends, nonchè probabilmente con le "scuole della quarta via" in cui si pratica la "non espressione delle emozioni negative", nonchè - a mio parere - con tutte le psico-sette in cui si praticano varie forme di astensione dai pensieri e dalle emozioni.
    Qualche tempo fa era apparso un commento in cui gli adepti della setta venivano definiti "infelici sorridenti"...

    Mi ha colpito un po' di tempo fa il commento che in questo blog si sente ancora puzza di Fellowship of Friends. In effetti sta nel titolo e ricorre continuamente. Quelli che scrivono sono quasi tutti ex-membri. Qunidi la puzza si sente ancora, che ci piaccia o no. Spero stia svanendo rapidamente, la finestra è aperta.
    Un abbraccio a tutti

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  192. Hei posso giocare anch'io alla mezza via ? Se mi dite di no mi metto a cantare la canzoncina: I fuffi son così: tutti blu col naso in su...
    La mezza via non si trova al livello della vita normale: bisogna essere mezzi vivi, scemi.
    Bisogna che la mezza luna magnetica sia stata formata da scottature nel campo spiritual/religioso che abbiano portato alla verifica che la verità è una bugia ,alla bugia che la verifica è verità, alla verità che la bugia è verifica.E la luna deve avere molti buchi come un vero gruviera.
    E tutte queste influenze e altre malattie vi potranno portare se siete abbastanza sfortunati al piolo.
    Come pompieri dilettanti potrete discendere i 3 spezzoni di gradino e mezzo e ritrovarvi in mezzo al guado. E potrà capitare di incontrare il Bud che vi insegnerà la mezza-via, il quadruplice sentiero
    il mezzo sforzo, il mezzo pensiero, il mezzo mezzi di mantenimento, il mezzo samadhi.
    La medit è il mezzo impiegato per trovare il significato del mezzobicchiere. Quando si sarà svuotato sarà ancora un mezzo bicchiere? Questo è il Koan insieme a qual' è il suono di una mano sola preferito dal mez-zen. Altri preferiscono la mezza osservazione divisa ovvero la capacità di scordare attivamente la metà delle proprie percezioni per arrivare al ricordo di mezzo sé:quello che non si fa mai prendere in mezzo. Purtroppo dopo la scomparsa di Bud i seguaci si divisero a metà: Da una parte quelli del mezzo vero che accusano di eresia quelli del vero mezzo. E quelli del vero mezzo che accusano di ottuso tradizionalismo quelli del vero mezzo.
    rinik

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